Bimba di 5 mesi muore di fame nel suo cappottino: i genitori erano morti di overdose (1 di 3)

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Pubblicato il 3 febbraio 2017, alle ore 13:25

Esistono innumerevoli motivi per non lasciare un bambino in mano a genitori tossicodipendenti, ma pochi giorni prima dello scorso Natale si è verificata una delle tragedie peggiori che possano avverarsi in casi di questo genere: una bimba di soli 5 mesi è morta di fame e di stenti ancora avvolta nel suo cappottino, mentre aspettava mamma e papà. Ma loro non sarebbero mai tornati. Un episodio che ha suscitato lo sdegno e la commozione dell’opinione pubblica mondiale, riaccendendo il dibattito su una questione particolarmente spinosa e di difficile soluzione. Storicamente, fatti di questo genere hanno infatti infiammato le pagine di cronaca delle varie testate dei quotidiani sia italiani che esteri. Periodicamente poi, la questione viene posta al centro del dibattito pubblico in moltissimi paesi del mondo. In seguito vi riportiamo i dettagli di questo caso specifico.

Summer Chambers, questo il nome della piccola, era stata lasciata a casa da Jason Chambers (27) e Chelsea Cordaro (19) i quali però si suicidarono accidentalmente con un’overdose di Fentanyl, un oppioide sintetico circa 100 volte più potente della morfina. Una vicenda davvero sconcertante che mostra ancora una volta la pericolosità della tossicodipendenza. In questo caso, tuttavia, le conseguenze si sono rivelate particolarmente gravi anche per una persona del tutto innocente. La piccola Summer infatti non aveva nulla a che vedere con la tossicodipendenza dei propri genitori.

Purtroppo nessuno è riuscito a soccorrere la bambina in tempo. La loro tossicodipendenza si è rivelata fatale sia per la loro vita che per quella della loro giovane figlia. Una tragedia davvero immane che vi avrà sicuramente gettato nello sconforto. Le reazioni internazionali sono state assolutamente univoche nel condannare il comportamento di Jason e Chelsea. La loro negligenza e la loro tossicodipendenza si è rivelata fatale per la piccola Summer. Le conseguenze del loro problema si sono riversate con forza su un soggetto esterno e totalmente vulnerabile. Un fatto assolutamente inaccettabile.