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Arrestato sacrestano che rubava i soldi dell’elemosina: aveva 9 auto e 4 società intestate

Una vita fatta di lusso e sfarzo ha reso protagonista un sacerdote parigino, licenziato in tronco dopo aver rubato le offerte dei fedeli per i propri interessi personali.

Notizie Curiose
Pubblicato il 12 aprile 2021, alle ore 11:45

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Arrestato sacrestano che rubava i soldi dell’elemosina: aveva 9 auto e 4 società intestate

Parigi, nel cuore storico e allo stesso tempo facoltoso della capitale si viene a conoscenza di un fatto che ha dell’incredibile. Si scopre infatti che presso l’abbazia Saint-Germain-des-Prés, il sacerdote del luogo religioso è stato licenziato ed in seguito accusato dalle autorità competenti di aver rubato una gran parte delle offerte elargite dai fedeli, unicamente per soddisfare i propri torna conti.

La notizia è stata raccontata dal quotidiano francese Le Monde, che riporta del licenziamento del sacerdote 62enne, Georges C. nel lontano 2017, dopo essere stato trovato in possesso di alcune banconote segnate con un pennarello verde da parte dei preti, così da incastrare il sacerdote.

Le proprietà e i beni di lusso del sacerdote

E pensare che erano in tanti ad avere piena fiducia nel sacerdote, descrivendolo come una persona onesta e a modo, ma a quanto pare l’uomo in questione celava tanti segreti insieme a sua moglie, che nella chiese aveva il ruolo di perpetua. Nonostante l’abbazia Saint-Germain-des-Prés si trovasse in un quartiere molto facoltoso di Parigi, frequentato da persone molto ricche, oltre ad essere meta di numerosi turisti che da sempre rilasciavano anche cospicue offerte, ogni anno i preti notavano sempre enormi ammanchi dalle casse della chiesa, così sono iniziate le indagini.

Oltre al denaro segnato in verde, dall’ammontare di 320 euro, nella casa del sacerdote sono stati trovati altri contanti e le chiavi di ben nove automobili e di due roulotte. Le autorità hanno così deciso di vederci chiaro sulla faccenda, andando così a controllare il conto in banca del prete, scoprendo che soltanto nel 2017 erano stati effettuati versamenti in banca dal valore di 100 mila euro.

Ma le sorprese non sono per nulla terminate; andando ancora a fondo la polizia ha poi rintracciato ben quattro appartamenti a Parigi, due in banlieue, oltre alla gestione di quattro società, di cui una di prodotti petroliferi.

Il parroco ha tentato di giustificare ogni suo possedimento, partendo dalle case, pagate con una serie di prestiti ed in seguito rientrato dei soldi tramite gli affitti, ma le autorità hanno scoperto che solo un prestito risulta essere sottoscritto. Inoltre ha poi negato che il denaro provenisse dalle offerte della chiesa, affermando che sono il frutto di anni di lavoro nelle vesti di muratore, mentre le auto di lusso sono stato comprato all’asta a prezzi davvero irrisori.

Ovviamente il racconto è stato poco credibile da parte delle autorità ma ad oggi risulta impossibile quantificare il danno procurato dal sacerdote, così i preti dell’abbazia hanno deciso di richiedere un risarcimento di 80 mila euro, comprendenti anche i danni morali, rinunciando così ad indagare sugli anni precedenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - Di certo una notizia che non si legge tutti i giorni. Di solito si è abituati a pensare che i sacerdoti, uomini di fede e di chiesa, sono la rappresentazione di onestà, virtù e perbenismo, ma purtroppo esistono anche storie come questa. Non bisogna però fare dell'erba un solo fascio.

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