Aquarius cambia rotta e punta sulla Sardegna: “I migranti a bordo sono esausti e scioccati” (1 di 2)

Notizie Curiose
Pubblicato il 14 giugno 2018, alle ore 15:11

Aquarius cambia rotta e punta sulla Sardegna: “I migranti a bordo sono esausti e scioccati”

Per via del maltempo, la nave di migranti Aquarius è stata costretta a cambiare rotta e dirigersi verso la Sardegna. I 629 migranti che stanno viaggiando ormai da 5 giorni in balia del mare e delle varie polemiche politiche, sono stati trasferiti all’interno di tre imbarcazioni del convoglio, in molti hanno avuto malori durante la notte ed il maltempo con il forte vento, impedisce loro e i soccorritori, persino di stare in piedi.

La Ong francese ha fatto sapere che “L’Aquarius proseguirà lungo la costa orientale della Sardegna per ripararsi dal

Aquarius cambia rotta e punta sulla Sardegna: “I migranti a bordo sono esausti e scioccati”

maltempo altrimenti insopportabile per le persone a bordo, esauste, scioccate e con il mal di mare”.

Il tempo peggiora a bordo dell’Aquarius con onde di quattro metri e vento forte: “È difficile restare in piedi”.

L’equipaggio dell’Aquarius ha avvertito diverse volte prima di essere spinto verso Valencia martedì dopo la chiusura dei porti in Italia: le condizioni meteorologiche sarebbero state avverse durante il tragitto verso il porto spagnolo e così è stato.

Il clima nel Mediterraneo si è aggravato nelle ultime ore e il personale a bordo ha

Aquarius cambia rotta e punta sulla Sardegna: “I migranti a bordo sono esausti e scioccati”

dovuto affrontare molti casi di cinetosi. È stata, racconta Medici Senza Frontiere, una notte “complicata” con onde fino a quattro metri e vento forte, 35 nodi. “È difficile resistere”, ha detto uno degli operatori umanitari a bordo, Alessandro Porro.

“Mi gira la testa, vomito tutto il tempo, è difficile”, ha detto uno dei sopravvissuti, in una testimonianza raccolta da SOS Mediterranée. Il convoglio sta costeggiando la costa dell’isola di Sardegna per cercare di ripararsi dal maltempo mentre la nave Dattilo della Guardia Costiera italiana, che stava guidando il convoglio, ha deciso di