Aiutatemi, mio figlio è scomparso: l’appello disperato di una madre (1 di 3)

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Pubblicato il 13 febbraio 2019, alle ore 14:32

Aiutatemi, mio figlio è scomparso: l’appello disperato di una madre

Scomparso 26enne in Macedonia, la mamma: “Aiutatemi sono disperata”

Maja Trpkovska, da due mesi aspetta notizie di suo figlio sparito nel nulla a dicembre a Skopje dove si trovava per lavoro: “Mi sono rivolta anche ai medium. Vorrei che l’amica con cui ha passato l’ultima serata venisse sottoposta alla macchina della verità”.

Un ragazzo italiano sparito nel nulla due mesi fa in Macedonia, sua madre sta facendo tutto il possibile per trovarlo ed ha diffuso anche un appello sui social. La donna, disperata, vuole rivolgersi anche ai medium: “Ormai mi sono rivolta anche ai medium, ai maghi, sono disperata…”, dice la donna. Di Secondo Pineta, 26 anni, per gli amici “Pino”, non c’è più traccia dalla sera del 10 dicembre scorso.

Aiutatemi, mio figlio è scomparso: l’appello disperato di una madre

La mamma Maja da Skopje ha raccontato, in un perfetto italiano, cosa è successo. Il 10 dicembre suo figlio Pino come sempre era a lavoro in un cantiere a 70 km da Skopje, conosce bene la lingua macedone e per questo motivo era stato assunto da una società di costruzioni italiana, prima come traduttore e poi all’ufficio acquisti. Fabrizio, il marito della donna, fa da padre a suo figlio da quando lui aveva 2 anni e lavora nello stesso cantiere. Questa azienda italiana si trova in Macedonia per costruire un’autostrada di collegamento tra la Macedonia e la Bulgaria, dopo il lavoro precisamente alle 7:00 di sera, Pino, Fabrizio e il project manager della società sono andati a cena in un ristorante poco lontano dal cantiere come ha riferito il padre, Pino era felice perché aveva ricevuto un aumento di stipendio.

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Dopo cena, Fabrizio e il figlio sono tornati a casa ma Pino non è salito in casa perché sarebbe andato a trovare una sua amica di nome Angela, ed è qui che iniziano i dubbi della mamma: “Io vorrei tanto che Angela venisse sottoposta alla macchina della verità dalla polizia…”.

L’amica di Pino ha raccontato agli agenti che loro due la sera del 10 dicembre alle 22:10 si sono fermati a chiacchierare sotto casa sua ma il tempo trascorso insieme è stato davvero breve, circa un quarto d’ora. Poi ha riferito che Pino sarebbe ripartito dicendo che era stanco e che il mattino dopo si sarebbe dovuto svegliare presto per andare a lavorare, una telecamera dal raccordo autostradale di Skopje ha ripreso l’auto, una Skoda, alle 22:45 del 10 dicembre e c’era lui alla guida.