Aerosol, un mito da sfatare: per raffreddore e tosse non è efficace! (1 di 2)

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Pubblicato il 1 ottobre 2018, alle ore 12:15

Aerosol, un mito da sfatare: per raffreddore e tosse non è efficace!

Questo dispositivo è stato creato negli anni ’70 ed è tuttora in uso ma gli esperti hanno affermato che è utilizzato in modo improprio e senza alcuna evidenza scientifica. Molti genitori utilizzano l’aeresol in qualsiasi occasione, come per i malanni di stagione che colpiscono facilmente i bambini ma questo dispositivo viene utilizzato anche dagli anziani. Ci sono molti dubbi sull’efficacia di questo apparecchio che viene principalmente utilizzato per problemi alle vie respiratorie come tosse e raffreddore.

Secondo gli esperti, sarebbe meglio invitare il bambino o altri soggetti più vulnerabili, a bere molta acqua, effettuare lavaggi nasali per eliminare il catarro e il muco, umidificare adeguatamente gli ambienti, monitorare la temperatura in casa, lavare spesso le mani e usare solo fazzoletti di carta.

Aerosol, un mito da sfatare: per raffreddore e tosse non è efficace!

Queste sono delle buone norme da tenere sempre a mente, il raffreddore solitamente va via da solo e in questo modo si prevengono anche le numerose infezioni.

Il professore ordinario di Pediatria all’università di Perugia e presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici, ha voluto spiegare che nella maggior parte dei casi la terapia con aereosol è inutile: “Ha senso per la cura della bronchiolite, della bronchite asmatica e della laringite, al contrario non serve nella rinofaringite, nella faringo/tonsillite e nell’otite media acuta, i comuni malanni di stagione.

Aerosol, un mito da sfatare: per raffreddore e tosse non è efficace!

Se c’è eccesso di catarro nelle alte vie aeree l’unica pratica efficace sono i lavaggi nasali con una siringa riempita di soluzione fisiologica (10 ml per narice nei lattanti, 5 ml nei neonati), facendo passare il liquido da una narice all’altra: l’obiettivo è evitare la colonizzazione batterica nasale. In caso di bronchite asmatica, con broncospasmi ricorrenti, ovvero un restringimento dei bronchi che provoca grave difficoltà respiratoria, si può procedere con salbutamolo (farmaco broncodilatatore) e corticosteroidi (cortisone) in aerosol, mentre per la bronchiolite, si fanno cicli solo con la soluzione ipertonica (ovvero acqua purificata con una concentrazione di sali superiore a quella del nostro organismo, che è dello 0,9%,).