Addominali: ecco alcuni consigli per dimagrire in modo efficace (evitando i falsi miti) (1 di 2)

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Pubblicato il 28 luglio 2017, alle ore 16:13

Addominali: ecco alcuni consigli per dimagrire in modo efficace (evitando i falsi miti)

Gli addominali bene in vista sono un classico del sex appeal, nonché una delle discriminanti principali di quella che viene definita la “prova costume” tanto temuta in questo periodo dell’anno. Il problema relativo all’ottenimento di un addome scolpito a dovere è però uno su tutti, ovverosia che non esista un vero e proprio protocollo per il dimagrimento localizzato di quelle zone, quantomeno dati scientifici alla mano. Chiunque affermi il contrario sta semplicemente ribadendo una propria opinione. Ma allora come si può riuscire ad ottenere risultati di quel genere?

Addominali: ecco alcuni consigli per dimagrire in modo efficace (evitando i falsi miti)

Semplice (a dirsi): lavorando sodo su ogni aspetto della propria vita. Per quel che riguarda il dimagrimento addominale, sappiamo bene che persone in sovrappeso o addirittura obese possono facilmente perdere molti chili semplicemente variando la propria alimentazione ed il proprio stile di vita; tuttavia più ci si avvicina al traguardo finale, più le difficoltà aumentano. In linea di massima è necessario anzitutto sapere che il fattore genetico e la dieta siano molto più incisivi rispetto al semplice allenamento: vi sono persone che possono vantare un addome piatto per “gentile concessione naturale”, mentre altri faticano ad arrivarci anche ammazzandosi di esercizi.

Addominali: ecco alcuni consigli per dimagrire in modo efficace (evitando i falsi miti)

Questo accade proprio perché, come appena sottolineato, assumere il giusto quantitativo calorico e nelle giuste proporzioni è importante almeno quanto fare esercizio fisico (ed anche qui ci sono numerose cose da spiegare: ci arriveremo nella prossima pagina). In linea di massima è bene tenere a mente che una persona normale, volendo dimagrire, può tagliare al massimo fino al 30% del suo fabbisogno energetico senza incorrere in problematiche serie, mentre un atleta (il quale al contrario ha bisogno di energia per allenarsi) può mantenere un regime alimentare che corrisponda a circa il 90% del proprio fabbisogno energetico (tagliando dunque un “misero” 10% del totale).