61enne pescava quintali di cocaina nell’oceano e poi li portava a Brescia per lo spaccio (1 di 2)

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Pubblicato il 14 febbraio 2020, alle ore 18:58

61enne pescava quintali di cocaina nell’oceano e poi li portava a Brescia per lo spaccio

A fine anni ’90 era riuscito, grazie a un metodo geniale quanto pericoloso, a diventare uno dei trafficanti di droga più influenti del nostro Paese. In circa un decennio, era riuscito a introdurre nel territorio bresciano centinaia e centinaia di chili di cocaina, rifocillando le piazze di spaccio di tutta la provincia. La giustizia si è mossa lentamente, ma alla fine lo ha raggiunto:

61enne pescava quintali di cocaina nell’oceano e poi li portava a Brescia per lo spaccio

Biagio Mammoliti, 61enne di origini calabresi ma bresciano d’adozione, è stato condannato a 9 anni di carcere.

Nel corso della sua lunghissima carriera da trafficante di droga, aveva stretto alcune collaborazioni con i maggiori esponenti della criminalità organizzati della zona, tra cui il boss Alessandro Serra.

Mammoliti era già stato condannato a 8 anni di carcere in Portogallo, dopo essere stato beccato con oltre 40 chili di cocaina.

61enne pescava quintali di cocaina nell’oceano e poi li portava a Brescia per lo spaccio

Dopo aver scontato la pena ha deciso di trasferirsi in Germania, dove attualmente vive in stato di libertà. Condizione che, a seguito della nuova condanna, avrà breve durata.  Su di lui infatti verrà diramato con ogni probabilità un mandato di cattura internazionale.

Il metodo utilizzato da Mammoliti per portare a termine i propri traffici è stato considerato uno dei più ingegnosi, ma anche più rischiosi, mai utilizzati: