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Gregge di Agitu Gudeta rimasto orfano: lanciata raccolta fondi per allevarlo

Agitu Gudeta è morta, massacrata a martellate ma il suo gregge deve continuare a portare avanti il sogno della pastora della Valle dei Mocheni. Per allevarlo e per il trasporto della sua salma in Etiopia è stata lanciata una raccolta fondi.

Natura e Animali
Pubblicato il 3 gennaio 2021, alle ore 10:44

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Gregge di Agitu Gudeta rimasto orfano: lanciata raccolta fondi per allevarlo

Agitu Gudeta, 43 anni, di origine etiope è morta, massacrata a martellate da Souleiman Adams, pastore ghanese 32enne, suo dipendente presso l’azienda agricola “Le capre felici” che l’imprenditrice aveva a Frassilongo, in Trentino. Il sogno di Agitu, laureata in Sociologia a Trento, formatasi nell’arte casearia in Francia, che ha saputo unire culture, mondi, persone e saperi così diversi tra loro, è rimasto orfano.

Non ha più chi lo alimenta, chi se ne prende cura con la passione e la fatica quotidiane, con la capacità di trasformare l’umiltà in grandezza. Proprio per “far vivere il sogno di Agitu“, sul sito gofundme.com è stata organizzata, da coloro che le volevano bene, in particolare da Zabenay Jabe Daka, una raccolta fondi, pubblicata sulla pagina Facebook del sindaco di Trento, Franco Ianaselli.

Lo scopo della raccolta fondi

La raccolta fondi organizzata dagli amici di Agitu Gudeta è finalizzata a che i suoi animali non siano abbandonati e la sua attività possa proseguire, onorando la memoria della pastora, fiera e coraggiosa, e coltivandone i progetti.

Coloro che le volevano bene si battono affinchè il suo gregge di capre non venga smantellato e le terre che lei aveva affittato non tornino ad essere abbandonate. A giorni nasceranno nuovi capretti che lei allevava con tanta passione e con tanto amore. Ovviamente queste nuove vite richiedono cure, attenzioni, premure…quelle che la povera Agitu, strappata alla vita così brutalmente, non potrà più dare. I fondi verranno utilizzati anche per aiutare la famiglia a fronteggiare le spese del trasferimento della salma della donna in Etiopia.

In questi giorni è enorme il cordoglio per la scomparsa della pastora. Tantissimi i cittadini che si sono trovati in strada per accendere una candela in diverse zone del Trentino, mentre Marco D’Ambrosio, in arte Makkox, ha ricordato Agitu in un cartoon andato in onda durante la puntata di Capodanno di Propaganda live. Nella storia immaginata dal noto fumettista, l’assassino lascia cadere il martello dalla mano, allontanandosi: “Almeno nei cartoon le storie posso farle finire come dovrebbero”.

A tutto questo si aggiunge ora una raccolta fondi perché “Agitu Ideo Gudeta aveva un sogno. Un sogno umile eppure grandissimo. Umile perché aveva messo radici nelle terre incolte di una valle appartata del Trentino. Umile come la capra pezzata mochena in via d’estinzione di cui aveva deciso di prendersi cura. Dalle terre incolte, dalle capre era nato il grande sogno di Agitu, alimentato – come lei ha spesso raccontato – dall’amore: amore per il lavoro, amore per gli animali, amore per il territorio e per un formaggio che cambia il suo sapore e il suo profumo a seconda delle stagioni e della zona di pascolo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - La storia della pastora della Valle dei Mocheni mi ha toccata nel profondo. Vi prego, contribuite, se potete, a portare avanti il suo sogno, partecipando alla raccolta fondi. Nuovi capretti stanno per nascere...segno, questo, che l'amore che Agitu ha seminato continuerà a spargersi e ad attecchire. Riposa in pace Agitu.

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Commenti
Francesco Cugnetto
Francesco Cugnetto

03 gennaio 2021 - 14:58:51

Ciao! Purtroppo queste cose ancora succedono. Non sempre la fiducia viene ricambiata come si ci aspetta! Purtroppo nel paese dell'assassino la donna vale poco più di niente. W le donne

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