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È morto Leo, il gatto protagonista di "Pet Sematary"

Leo, il gatto che ha interpretato Church nel film tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, è deceduto lo scorso giovedì per cause non note. L'addestratore che aveva lavorato con lui sul set l'aveva poi adottato alla fine delle riprese.

Natura e Animali
Pubblicato il 2 giugno 2019, alle ore 20:46

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È morto Leo, il gatto protagonista di "Pet Sematary"

Stavolta il povero Leo è morto sul serio e non tornerà in vita grazie ad un inquietante cimitero degli animali nascosto nel bosco di un piccolo paesino del Maine. Un totale di quattro gatti, appartenenti alla razza Maine Coon, sono stati riuniti sul set per riportare sul grande schermo Church, il gatto protagonista di “Pet Sematary“, il remake del film “Cimitero vivente” del 1989, tratto dal noto romanzo di Stephen King. “Pet Sematary”, diretto da Dennis Widmyer e Kevin Kolsch, è uscito nelle sale cinematografiche il 9 maggio scorso, ottenendo un discreto successo.

Durante le riprese sul set del film, dei quattro gatti di razza Main Coon sono stati principalmente due quelli che hanno interpretato l’iconico gatto nel nuovo adattamento cinematografico: Tonic, che ha interpretato Church da normale quadrupede vivente e, appunto, Leo, che lo ha sostituito nelle scene in cui Church doveva mostrarsi come un gatto non morto. Ed è Leo quello che sicuramente i fan ricorderanno di più, in quanto presente in un maggior numero di scene e per via del suo ruolo certamente più memorabile di quello di un qualsiasi gatto comune. Inoltre è stato lo stesso Leo a comparire nei manifesti ufficiali e nei materiali di marketing del film.

A poche settimane dal suo debutto cinematografico, dunque, è venuto a mancare uno dei protagonisti della pellicola. La notizia della morte del felino è stata data dal suo padrone, l’addestratore Kirk Jarrett – il quale però non ha specificato le cause del decesso del quattrozampe – che lo ha adottato alla fine delle riprese, creandogli persino un account Instagram, che ha raggiunto presto i 16mila followers e in cui l’addestratore postava frequentemente divertenti foto di Leo, inclusi alcuni scatti dal set del remake. Di seguito le parole di Jarrett nel post: “È con grande dispiacere che vi comunico che Leo è morto stanotte. Mancherà per sempre sia alla sua famiglia umana che a quella felina. Che la sua stella possa brillare per sempre“.

Nonostante l’aspetto inquietante, con il pelo arruffato e malandato, che caratterizzava il personaggio di Leo, caratteristica raggiunta anche grazie alle tecniche di post produzione, il felino era in realtà uno splendido esemplare di Maine Coon, dal manto lungo e lucente e dallo sguardo intenso, come dimostra la foto che accompagna il post attraverso il quale Jarrett ha comunicato il suo decesso. Il film è stato accolto generalmente da recensioni positive, grazie alla bravura degli interpreti e alla sua storia appassionante, quanto angosciante, seppur differisca in diversi tratti dal romanzo di King. Per quanto riguarda il povero Leo, siamo comunque lieti che “Pet Sematary” gli abbia dato un piccolo posto nel firmamento del cinema.

Si tratta del secondo “gatto famoso” a morire questo mese; infatti lo scorso 17 maggio ci ha lasciati Grumpy Cat, vera e propria celebrità della rete, per via del suo muso geneticamente imbronciato, che le era valso anche la prima posizione al “The 2018 Pet Rich List”, in qualità di gatto più ricco del mondo, grazie agli sponsor e ai prodotti registrati con il suo marchio “Grumpy Cat Limited”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcella Chimenti

Marcella Chimenti - Un'altra piccola celebrità a quattro zampe se n'è andata. Una strana coincidenza mi ha portato a vedere il film proprio ieri sera e devo ammettere che Leo ha saputo interpretare magistralmente la sua parte. Il suo aspetto, inquietante quanto il suo sguardo, hanno reso molto bene, secondo il mio modesto parere, quello che dovrebbe essere un gatto non morto... per quanto io non ne abbia mai conosciuto uno!!

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