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Prete pro Matteo Salvini attacca il Festival di Sanremo: "Vinci se sei musulmano e drogato"

Don Sanvatore Picca, il parroco irpino pro-Salvini, ha aspramente criticato il Festival di Sanremo, scatenando con le sue parole una bufera mediatica: ecco i dettagli.

Musica
Pubblicato il 12 febbraio 2019, alle ore 18:46

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Prete pro Matteo Salvini attacca il Festival di Sanremo: "Vinci se sei musulmano e drogato"

Don Salvatore Picca, parroco di San Martino Valle Caudina (provincia di Avellino), noto alla cronaca per alcune sue dichiarazioni pro-Salvini e contro lo storico magazine cattolico Famiglia Cristiana (che aveva paragonato il vicepremier a Satana) è tornato alla ribalta della cronaca per alcune dichiarazioni molto forti riguardanti la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo, ed il clamoroso terzo posto del gruppo Il Volo.

Il parroco del piccolo centro irpino non sembra avere peli sulla lingua, provocando una vera propria bufera mediatica con le sue dichiarazioni, coinvolgendo anche il popolo del web diviso, come il pubblico televisivo, sulla vittoria del giovane italo-egiziano al Festival di Sanremo, superando di misura artisti del calibro di Loredana Berté.

Le parole shock di don Picca sul Festival di Sanremo

La sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con delle polemiche che sembrano rinnovarsi ed arricchirsi giorno dopo giorno. Anche don Salvatore Picca, il parroco noto per aver sostenuto in passato le posizioni di Matteo Salvini sui migranti, dice la sua attraverso un post che sta facendo il giro del web, innestando una bufera mediatica che travalica la mera dimensione musicale della kermesse sanremese, fino al punto di diventare occasione di insulto e offesa, in una nota stridente che mai nessuno si sarebbe aspettato da un prelato.

Nel suo messaggio pubblicato su Facebook da una località australiana dove si trova ospite in questi giorni, don Picca scrive: “Sarò un sovranista…un fascista…un nazionalista…uno squadrista e tutti gli ista del mondo ma la canzone di Mahmood davvero non si può sentire” – quindi chiosa scrivendo – “è semplicemente vergognosa“.

Dalle parole del parroco non trapela solo l’amarezza per il fatto che non ha vinto il suo gruppo preferito, cioè quello de Il Volo, ma qualcosa di molto più preoccupante e profondo, specchio di un’Italia ancora molto diffidente e lontana dalla vera carità cristiana, che è anche mera integrazione e solidarietà.

In tal senso, le sue parole “Il Volo hanno avuto una sola pecca non erano musulmani non erano immigrati non erano pieni di tatuaggi” – con conseguente crescendo – “non erano drogati, erano solo troppo italiani e con una canzone troppo italiana per vincere il festival della canzone italiana” si commentano da sole e hanno suscitato l’immediata reazione del popolo del web, che ha invaso il profilo social di don Picca con commenti di ogni genere (tra i tanti, c’è anche chi lo ha invitato a pregare e a non criticare).

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Le parole di don Picca sono sconvolgenti se pensiamo che provengono proprio da un prelato, a cui in tanti affidano la propria vita spirituale. Che fine ha fatto la carità cristiana? Che significato avrà per don Picca il concetto di solidarietà? Tutti hanno il diritto di manifestare la propria opinione, ma allo stesso tempo tutti hanno il diritto di non dare credito ai deliri umani.

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