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Gucci: svelati i retroscena dell’addio di Frida Giannini e Patrizio di Marco

A poche settimane dell'addio alla casa di moda Gucci di Frida Giannini e Patrizio di Marco il New York Times svela i retroscena del loro allontanamento, pubblicando anche il discorso di addio di di Marco, ex amministratore delegato del marchio

Moda
Pubblicato il 25 febbraio 2015, alle ore 20:37

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Gucci: svelati i retroscena dell’addio di Frida Giannini e Patrizio di Marco

Frida Giannini ha annunciato le dimissioni dal suo ruolo di direttrice creativa di Gucci. Lo scorso dicembre era stato infatti annunciato che la Giannini e Patrizio di Marco, amministratore delegato del famoso marchio di moda italiano e suo compagno dal quale ha avuto una figlia, avrebbero entrambi lasciato i rispettivi ruoli all’interno di Gucci.

Di Marco ha lasciato la società il 1° gennaio, mentre la Giannini avrebbe dovuto dimettersi oggi, mercoledì 25 febbraio, in seguito alla sfilata della collezione autunno/inverno 2015 di Gucci nel corso della Settimana della Moda di Milano. A livello superficiale, il loro addio a Gucci sembrava una separazione amichevole dal punto di vista di tutti gli interessati alla vicenda.

Tutto non è però andato come previsto, a la Giannini ha lasciato l’azienda improvvisamente lo scorso 9 gennaio. Al momento fu ipotizzato che la sua uscita fosse stata anticipata per “facilitare il processo decisionale sulla futura direzione creativa del brand“, ma sono state rivelate oggi nuove informazioni che svelano un retroscena diverso della vicenda.

Pare infatti che siano state alcune forti tensioni interne ad aver portato all’addio prematuro della Giannini, e che ai suoi occhi di Marco sia stato ingiustamente spodestato da persone nella compagnia che avrebbero tramato contro di lui.

A rivelare i dettagli della vicenda è stato il prestigioso New York Times, che cita fonti dirette di Gucci che sostengono che il successore di Marco, Marco Bizzarri, abbia trovato “insostenibile” lavorare con la Giannini, e che ci fossero forti tensioni tra i due. Ne è risultato che la Giannini è stata licenziata il 9 gennaio con effetto immediato e che sia stata costretta a lasciare immediatamente l’edificio scortata da due colleghi.

Anche l’addio di di Marco non era amichevole come sembrava. Il 18 dicembre scorso, sei giorni dopo l’annuncio della sua imminente uscita da Gucci, l’uomo avrebbe fatto un discorso ai dipendenti di Gucci nel quale ha accusato i suoi nemici interni alla compagnia, da lui definiti “nani“, di aver tramato per la sua rovina. “Contro la mia volontà, io lascio la mia Cattedrale incompiuta“, avrebbe scritto di Marco nel discorso di circa 3000 parole ottenuto dal New York Times.

Nel suo discorso di addio di Marco elogia anche la Giannini, “non perché lei è la miglior compagna di vita possibile o la migliore madre possibile che una persona complicata e difficile come me potesse sperare di incontrare, ma perché nel posto di lavoro – che abbiamo messo entrambi al primo posto sopra tutto con grandi sacrifici personali – è stata la miglior partner possibile che chiunque potesse sperare di avere.”

Pare che la relazione personale di di Marco con la Giannini avesse causato molte tensioni all’interno del gruppo di lavoro di Gucci. I due hanno iniziato il loro rapporto personale nel 2009, anche se non lo hanno ammesso pubblicamente fino al 2011. Nel novembre 2012 hanno annunciato che aspettavano il loro primo figlio insieme, ed è proprio intorno al periodo della nascita della loro figlia, Greta, che la crescita finanziaria di Gucci si è fermata.

Invece di un canto del cigno della Giannini, lo show di oggi a Milano sarà la prima sfilata della collezione femminile sotto la direzione del suo successore ed ex socio, Alessandro Michele.

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