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ZTE torna in USA con due budget phone, alternativi all’entry level Doogee BL5500 Lite

Gran ritorno negli States per il brand cinese ZTE che vi porta all'esordio i suoi budget phone ZTE Blade Max 2s e Blade Max View: in patria, la cinese Doogee annuncia il suo entry level BL5500 Lite, col (suo) primo maxi display e super batteria.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 3 novembre 2018, alle ore 18:45

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ZTE torna in USA con due budget phone, alternativi all’entry level Doogee BL5500 Lite

Davvero notevole l’inizio di fine settimana, con l’arrivo sul mercato di ben 3 smartphone economici, importanti in quanto due di essi rappresentano il ritorno della cinese ZTE sul mercato americano, mentre l’ultimo è il primo maxi display di un emergente brand cinese, Doogee. 

ZTE, dopo il bando deciso da Trump per la violazione di alcune sanzioni commerciali (vendette a Corea del Nord ed Iran), è  stata riammessa nel mercato statunitense ove, proprio in questi giorni, ha portato non il suo top gamma ZTE Axon 9 Pro, ma i suoi nuovi budget phone Blade Max 2s e Blade Max View, accomunati da una batteria da 4.000 mAh, da 32 GB di storage, dal processore Qualcomm Snapdragon 435, da un display LCD IPS a 6 pollici con risoluzione FullHD+ (18:9), e da uno scanner d’impronte posteriore, capace di memorizzare 5 differenti dita. 

Lo ZTE Blade Max 2s, listato a 179 dollari, è l’entry level del duetto, privo di notch: dotato di una memoria RAM da 2 GB, annovera una selfiecamera da 5 megapixel e, sul retro, una fotocamera principale da 13 megapixel. Nel resto della scheda tecnica, degni di menzione sono anche l’audio, qui affidato ad uno speaker chiaro e forte (privo di distorsioni nei volumi alti) grazie alla codifica Dolby DS1, ed il sistema operativo, rappresentato da Android Oreo.

Di un gradino più alto è lo ZTE Max View, che annovera 3 GB di RAM ed un miglior setting multimediale. Gli speaker Dolby sono due, come pure le fotocamere posteriori, raggruppate in un semaforo verticale nelle risoluzioni da 16 e (per la profondità) 2 megapixel. Frontalmente, invece, campeggia una selfiecamera da più che dignitosi 8 megapixel. Purtroppo, il device in questione, anche se fornito di una porta microUSB Type-C, riceverà Oreo solo a Dicembre, e viene venduto con Android Nougat a bordo, al prezzo di 199 dollari. 

Anche Doogee si è cimentata in un budget phone, nella fattispecie a lunga autonomia, dopo i recenti smartphone di fine Ottobre. Il nuovo Doogee BL5500 Lite ha un corpo compatto (160.8 x76.9 x 10.5 mm, per 180 grammi), nonostante la presenza di una batteria da 5.500 mAh che, ricaricabile rapidamente (5V/2A), garantisce 700 ore di stand-by, 28 di navigazione, 24 ore di video riproduzione, 15 di chiamate. Il settore multimediale del Doogee BL5500 Lite vanta, sotto il vetro Gorilla Glass 3 con curvatura 2.5D, il primo 6.19 pollici dell’azienda, con risoluzione HD+ (269 PPI) ed aspect ratio a 19:9 mentre, nascosta nel notch trapezoidale occultabile lato software, è presente la selfiecamera da 5 megapixel (f/2.2) con grandangolo (80°) e abbellimento facciale. Sul retro, invece, assieme ad un veloce (0.1 secondi) scanner d’impronte, è ubicata una doppia fotocamera principale Sony IMX135 (f/2.0), da 13+8 megapixel, con grandangolo (88%), modalità Pro, effetti di profondità, modalità panorama, e video girati a 1080p/720p@30fps. 

Il centro nevralgico del Doogee BL5500 Lite, animato da Android Oreo 8.1, è un processore quad-core (1.5 GHz) MediaTek MTK6739 abbinato a 2 GB di RAM (LPDDR3) ed a 16 GB di storage, espandibile a 64 GB rinunciando alla seconda SIM. Capitolo connessioni, dunque: detto delle due SIM, è presente il 4G con VoLTE, il Wi-Fi n (direct, hotspot), il Bluetooth 4.0 (A2DP), il GPS (Glonass, A-GPS), il jack da 3.5 mm, e la microUSB 2.0. Il prezzo, infine, sarà di circa 105 euro ma, in occasione della giornata dei single (11 Novembre), mettendolo ora nel carrello come pre-ordine, lo si potrà acquistare ad 84 euro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo dire che da ZTE un po' mi aspettavo di meglio, posto che - dopo il ban di Trump - ha rischiato letteralmente di fallire, dovendo sospendere la produzione per mancanza di componenti. I due entry level proposti in sede di articolo non sono malvagi ma, badando ai suoi top gamma, un po' di amaro in bocca rimane! Doogee, invece, sembra aver compiuto il suo personale salto di qualità, con un telefono che sembra costruito con cura, solido, iper-autonomo, con un display panoramico, e senza tanti fronzoli lato software.

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