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Xiaomi Mi Note 3, phablet con AI, doppia postcamera, e processore Snapdragon 660

Mattinata ricca di annunci per Xiaomi che, nel baillame di presentazioni dell'11 Settembre 2017, ha piazzato anche un ottimo phablet, il Mi Note 3, versione maggiorata del Mi 6, con processore Qualcomm 660, riconoscimento del viso, AI, e doppia postcamera.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 11 settembre 2017, alle ore 14:39

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Xiaomi Mi Note 3, phablet con AI, doppia postcamera, e processore Snapdragon 660
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Oltre al portatile Mi Notebook Pro, Xiaomi – nel corso delle prime ore dell’11 Settembre – ha presentato anche una coppia di smartphone. Assieme al borderless Mi Mix 2, è arrivato anche un phablet, lo Xiaomi Mi Note 3, con intelligenza artificiale, e autenticazione (anche) via riconoscimento del viso.

Lo Xiaomi Mi Note 3 ha dimensioni più compatte dell’iPhone 7 Plus, grazie alle cornici molto esili (il rapporto screen-to-body è del 73.8%), ma ha il suo principale punto di riferimento in casa, essendo una sorta di versione maggiorata dello Xiaomi Mi 6, anche per la curvatura ai bordi (tutti e 4), sia sul frontale, che sulla coverback. Il frame laterale è in alluminio, mentre il posteriore è realizzato in vetro

Il processore dello Xiaomi Mi Note 3 è un octa core della Qualcomm, lo Snapdragon 660 che, nella sua versione MSM8956 Plus, ha 4 core Kryo 260 a 2.2 GHz, ed altri 4 core Kryo 260 a 1.8 GHz: la scheda grafica è una Adreno 512. In termini di memorie, la RAM (LPDDR4) – da 6 GB – garantisce ottima fluidità operativa, laddove i problemi di spazio vengono meno grazie alla dotazione di storage (UFS) da 64 o 128 GB (secondo la versione scelta). 

Il display, con vetro curvo 2.5D, è un pannello LCD IPS da 5.5 pollici, con risoluzione FullHD (1920 x 1080 pixel), ed ottima densità d’immagine (401 PPI): la luminosità del pannello può raggiungere anche i 550 nits, impattando – però – sull’autonomia. La selfiecamera arriva a 16 megapixel (pixel grandi 2 micron), e dispone della funzionalità “Adaptable AI Beautify” che impiega l’intelligenza artificiale, ed i consigli dei make-up artist, per applicare sempre il miglior tono possibile alla pelle, debitamente “ammorbidita” nei tratti del viso, e purificata dalle imperfezioni ivi presenti.

Sul retro, campeggia la doppia fotocamera, strutturata secondo lo schema telescopico-grandangolare, con un sensore Sony IMX386 (focale a f/1.8) da 12 megapixel, ed uno Samsung S5K3M3 (focale a f/2.6) sempre da 12 megapixel: in questo modulo, gli scatti con poca luce sono coadiuvati da un Flash dual-LED dual tone, mentre la modalità ritratto può beneficiare dello zoom ottico 2X, della messa a fuoco con rilevamento di fase, e di un nuovo algoritmo per l’AI, al fine di ottenere effetti Bokeh estremamente realistici. Plus gradito è il meccanismo di stabilizzazione ibrida, sia elettronico che ottico, che permette di ottenere riprese molto stabili sia a 2160p@30fps, che a 720p@120fps. 

In tema di audio, lo Xiaomi Mi Note 3 annovera un doppio speaker stereo. La sicurezza, invece, è affidata ad uno scanner per le impronte, posto sotto il tasto Home frontale, ed a un sistema di riconoscimento del viso, implementato sempre con l’intelligenza artificiale, ed utilizzabile per sbloccare il device in caso di dita bagnate.

Le connettività di bordo nello Xiaomi Mi Note 3 prevedono il supporto al Wi-Fi ac (dual band, hotspot, direct), al Bluetooth 5.0, al 4G/LTE, al GPS (A-GPS, GLONASS, BDS), e un modulo NFC: la porta microUSB Type-C 1.0 ricarica la batteria, da 3500 mAh, equipaggiata con la pratica ricarica rapida della Qualcomm, in forma di standard Quick Charge 3.0. Il sistema operativo è Android Nougat, implementato con l’interfaccia casa, la MIUI 9

Xiaomi Mi Mix, concludendo con le informazioni circa la distribuzione, sarà disponibile a partire dal 12 Settembre, con un prezzo di circa 319 euro (2.499 yuan) per la variante 6+64GB, mentre quella top – con 6+128 GB – varierà secondo la colorazione. Quella nera sarà listata a circa 370 euro (2.899 yuan), mentre l’evidentemente più pregiata blu richiederà intorno ai 383 euro (2.999 yuan). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non è detto che a tutti debbano piacere gli smartphone "tutto display": a qualcuno piace anche un design più tradizionale, come quello dello Xiaomi Mi Note 3 che, tuttavia, propone un buon lavoro di ottimizzazioni delle cornici, e si presta bene al confronto col Note 8 della coreana Samsung. La potenza di calcolo è molto buona, ed è possibile scegliere tra 2 varianti in termini di spazio di memorizzazione: l'intelligenza artificiale aiuta il comparto logico, e migliora la resa delle fotocamere. Il fatto di poter contare anche sulla scansione del viso, per una più rapida autenticazione, è un tocco di classe!

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