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Vivo Y83, Meizu M8C, Samsung Galaxy Wide 3: smartphone entry level all’assalto dei mercati emergenti

Ormai smaltiti gli entusiasmi per i top phone OnePlus 6 ed HTC U12+, le hardware house tornano a concentrarsi sui prodotti entry level con cui competere in particolari mercati selezionati: ecco le proposte di Vivo (Y83), Meizu (M8C), e Samsung (Galaxy Wide 3).

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 25 maggio 2018, alle ore 18:11

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Vivo Y83, Meizu M8C, Samsung Galaxy Wide 3: smartphone entry level all’assalto dei mercati emergenti

Nel corso delle ultime giornate, ormai smaltita l’euforia per i nuovi OnePlus 6 ed HTC U12+, la maggior parte delle hardware house attive nella telefonia mobile si è concentrata nelle presentazione di dispositivi di fascia medio-bassa, se non proprio entry level, da destinare a particolari mercati. Ecco le ultime proposte – in ambito low cost – di Vivo, Meizu, e Samsung. 

BBK Electronics ha presentato l’elegante (anche grazie alle colorazioni aurora white, midnight black, e red) smartphone di fascia bassa Vivo Y83, con una scocca (75.24 x 155.21 x 7.7 m, per 150 grammi) dominata da un ampio (6.22 pollici) display con risoluzione HD+ (1520 x 720 pixel) in formato 19:9.Ad animarlo, assieme a 4 GB di RAM e 64 GB (espandibili a 256 GB) di storage, è stato posizionato il recentissimo octa core (A53) a 12 nanometri della MediaTek, l’Helio P22 (2.0 GHz di frequenza massima), abbinato ad una GPU GPU PowerVR GE8320 ed assistito da un chip AI Neuropilot versato nell’assistenza alle fotocamere.

Queste ultime prevedono, nel notch, una selfiecamera da 8 megapixel con sblocco via riconoscimento facciale mentre, sul retro, è presente una fotocamera da 13 megapixel (con f/2.2) ed il relativo Flash LED. Ne completano la scheda tecnica hardware il dual SIM puro (la microSD soggiorna nel carrellino assieme alle due nanoSIM), il Wi-Fi n (dual band, hotspot, direct), il Bluetooth 4.2, il GPS (A-GPS), il 4G/LTE (cat. 7, banda 20 assente), con la porta microUSB 2.0 deputata anche alla ricarica della batteria, da 3.260 mAh.

“Sfornato” direttamente con Android 8.1 Oreo sotto le vesti dell’interfaccia FunTouch OS 4.0, il Vivo Y83 è commercializzato a pressappoco 200 euro (1.498 yuan, nel mercato cinese).

Simile – ma al ribasso – è la proposta messa in campo per la Russia dalla cinese Meizu col suo smartphone M8C. Quest’ultimo, entro la scocca metallica (146.4 x 70 x 8.5mm, per 140 grammi) disponibile nelle colorazioni nero, rosso, oro, e blu, colloca un processore Qualcomm, lo Snapdragon 425 (1.4 GHz di frequenza massima), abbinato a 2 GB di RAM, con lo storage – espandibile – previsto nei tagli da 16 e 32 GB

Assente il notch, il frontale è occupato da un display più compatto, da 5.45 pollici, sempre con risoluzione HD+: nella lunetta superiore, la selfiecamera da 8 megapixel (f/2.0) – complice anche qui l’assenza dello scanner per le impronte – propone lo sblocco via scansione del viso mentre, sulla coverback, assieme al Flash LED, opera la fotocamera principale da 13 megapixel, in grado di scattare foto ben ottimizzate dagli algoritmi ArcSof, ricche di dettagli grazie al focale scelto (f/2.2), ottima anche nel mettere in primo piano i soggetti in virtù dell’autofocus e della messa a fuoco con rilevamento di fase.

In ambito audio, si registra la presenza del mini-jack da 3.5 mm. Il set di porte del Meizu M8C propone Wi-Fi n, Bluetooth, 4G LTE (banda 20 presente), ingresso micro-USB con cui ricaricare la batteria da 3.070 mAh: considerando il prezzo di appena 140 euro circa (ovvero di 9.990 rubli), è un vero peccato la permanenza ad Android Nougat 7.0.

A distanza di un anno dal precedente modello, la coreana Samsung ha annunciato – in casa (in partnership con l’operatore SK Telecom) – il suo entry level Galaxy Wide 3 che, rispetto al predecessore, porta a 32 GB lo storage (espandibile a 400 GB). Per il resto, confermata l’estetica, il display da 5.5 pollici ha una risoluzione HD (aspect ratio panoramico a 16:9) ed ambedue le fotocamere, sia davanti (f/1.9, con riconoscimento facciale per lo sblocco) che dietro (f1.7, con Flash LED), arrivano a 13 megapixel

Il processore del Samsung Galaxy Wide 3 arriva a otto core (con frequenza massima da 1.6 GHz), opera in tandem con 2 GB di RAM, e trae energia da una batteria pari a 3.300 mAh. Ottima la scelta del sistema operativo, Android Oreo, seppur “solo” 8.0, mentre l’assortimento di connettività è essenziale (Dual nanoSIM, Wi-Fi, Bluetooth, GPS, 4G/LTE). Un po’ troppo alto il prezzo, vista la scheda tecnica (e nonostante la presenza della Radio FM e di un potente speaker da 1.2W), ufficializzato a circa 234 euro (ovvero, 297.000 won).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sembra che la serie Galaxy Wide, in Corea, vada molto tra gli over 40: personalmente, dovessi scegliere un telefono secondario, nel terzetto in questione non avrei dubbi nel preferire un Vivo Y83 il cui comparto computazionale mi sembra decisamente valido, considerando quanto dichiarato a proposito di CPU, GPU, e RAM.

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