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Vivo V19: già in commercio il medio-gamma con ambizioni premium

La ricca giornata di annunci in casa BBK Electronics si è conclusa, dopo un top gamma, con un notevole smartphone di fascia media, il Vivo V19, che prende quanto di meglio palesato lo scorso 2019 con un modello molto simile, proposto sempre in Asia.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 10 marzo 2020, alle ore 13:02

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Vivo V19: già in commercio il medio-gamma con ambizioni premium

Nell’ambito del medesimo evento che ha avuto per protagonista assoluto il nuovo top gamma waterfall NEX 3S 5G, la cinese BBK Electronics ha omaggiato anche la fascia media, con  un modello decisamente premium, rappresentato dal Vivo V19 che, a conti fatti, si è rivelato essere una versione global (partendo dal mercato indonesiano) di quel Vivo V17 apprezzato in India lo scorso anno.

Vivo V19 (59.01 x 74.17 x 8.54 mm, per 176 grammi, nelle nuance Arctic Blue e Crystal White applicate alla coverback in plastica) è un device forgiato, dietro un filtro rinforzato Gorilla Glass, con un suggestivo display panoramico, a 20:9, di tipo Super AMOLED, diagonalizzato (dal costruttore Samsung) in 6.44 pollici secondo una risoluzione FullHD+ apprezzabile lungo il 91.38% di screen-to-body del frontale, grazie al relegamento della selfiecamera, da 32 megapixel (f/2.45), in un foro in alto a destra

Sul retro, coadiuvata da una super stabilizzazione elettronica (per i video anche in 2160p@30fps) e beneficiata dagli scatti in modalità notturna, opera – in assetto a L comprensivo di Flash LED – una quadrupla fotocamera, formata da un sensore standard da 48 (f/1.8, pixel binning), da uno ultragrandangolare (120°) da 8 (f/2.2), da uno per la profondità da 2 (f/2.4), e da uno per le macro (a 4 cm) sempre da 2 (con medesima apertura, a f/2.4) megapixel. 

Messo in sicurezza da uno scanner per le impronte digitali, abilmente celato sotto il display, opera il processore octacore (2.0 GHz) Snapdragon 675 messo in tandem con la relativa schedina grafica Adreno 612, con ambedue le unità elaborative capaci di sfruttare 8 GB di RAM e, a seconda della configurazione di storage (UFS 2.1) espandibile, 128 GB (263 euro, o 4.299.000 rupie indonesiane) o 256 GB (306 euro, o 4.999.999 rupie indonesiane) di archiviazione. 

Connesso via Dual SIM puro con 4G, mediante Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0, GPS (A-GPS, BeiDou, Galileo, Glonass), jack da 3.5 mm, il Vivo V19 usa una microUSB Type-C con reverse connector per caricare, a 18W, la corposa batteria da 4.500 mAh di capienza energetica, guadagnando in autonomia anche dal ricorso, software, alla personalizzazione FunTouch OS 10 applicata ad Android 10

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ok: qualche compromesso - nel Vivo V19 - c'è: inutile negarlo. Frame e scocca posteriore in plastica, due sensori fotografici posteriori da 2 megapixel al limite dell'inutilità, processore non top. A parte questo, si tratta di uno smartphone realizzato bene, con un bel display Super AMOLED con foro e scanner sottostante, tanta RAM e storage (pure ampliabile), notevole autonomia, scatti notturni validi, ed una personalizzazione software sempre più convincente. Nel complesso, quindi, il Vivo V19 è promosso per rapporto qualità/prezzo.

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