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Vivo U1: ecco il nuovo entry level con FaceWake, notch a goccia, e "doppia" fotocamera posteriore

Come da copione, BBK Electronics continua a presidiare la fascia medio-bassa del mercato, con la nuova gamma di smartphone Vivo U, ad oggi popolata dall'esordiente entry level Vivo U1, realizzato in varie colorazioni e con diverse configurazioni mnemoniche.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 13:29

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Vivo U1: ecco il nuovo entry level con FaceWake, notch a goccia, e "doppia" fotocamera posteriore

Sempre più spesso i grandi brand delle telefonia mobile, come Samsung ed Apple (ma anche HTC ed LG, seppur lontane dai fasti di un tempo), vengono letteralmente assediati dalla proposte dei brand emergenti, tra cui i tanti (Oppo, Realme, OnePlus) del gruppo BBK Electronics che, pur impegnato nel lanciare il nuovo sotto-marchio iQOO, ha avuto comunque tempo per proporre il nuovo Vivo U1. 

Vivo U1 (155.1 × 75.09 × 8.28 mm, per 163.5 grammi), di fascia medio-bassa ma non troppo (gode della certificazione d’impermeabilità IP58), alquanto somigliante ai precedenti Vivo Y95 e Y91, si propone con cornici praticamente invisibili ai lati, ed appena percettibili in alto, ove un’esigue linguetta serve per ospitare la capsula auricolare e, tramite lo “scorrimento” del notch a goccia, la selfiecamera, da 8 megapixel (f/2.0), per il Face Unlock (qui chiamato “FaceWake“). Diverso è il discorso per il mento, leggermente più pronunciato, e suscettibile ancora di qualche discreto margine di miglioramento.

Il vetro curvo del Lato A del Vivo U1, leggermente inclinato ai bordi (2.5D), consente una buona impugnatura nel palmo della mano, ed ospita un display FullView (19:9) da 6.22 pollici con risoluzione HD+, mentre il posteriore propone uno scanner di forma squadrata per le impronte digitali, al centro e, in alto a sinistra, sopra il Flash LED, il canonico semaforo per una finta dual camera, in cui il sensore principale da 13 megapixel (f/2.2) si accompagna, in ottica profondità, ad un sensore da 2 megapixel (f/2.4, per il rilevamento della terza dimensione). 

La batteria del Vivo U1, da 4.030 mAh (caricabile via microUSB), appare più che adeguata anche ad energizzare il poco esigente processore octa-core (1.95 GHz) Snapdragon 439 (qui allestito assieme alla GPU Adreno 505), ed il setting di connettività previste a bordo (Dual SIM ibrido con 4G VoLTE su ambedue le schedine, GPS, jack da 3.5 mm, Bluetooth 5.0, Wi-Fi n). La RAM, secondo quanto annunciato in Cina dal produttore, ammonta a 3 o 4 GB (secondo la configurazione), sufficienti per un ottimo multi-tasking, mentre lo storage – pure espandibile ricorrendo ad una schedina microSD – si attesta sulle pezzature da 32 e 64 GB, ambedue adeguate alla vivace personalizzazione Funtouch 4.5 OS cucita addosso ad Oreo 8.1. 

Per la commercializzazione (ad oggi esclusivamente cinese) del Vivo U1, allestito nelle nuance Aurora Red, Midnight Black, e Purple, non occorrerà spendere molto, né nella versione più attrezzata (4+64 GB), listata a circa 157 euro (ovvero 1.199 yuan), né per quella intermedia (3+64 GB), venduta pressoché a 130 euro (999 yuan), o per quella basica (3+32 GB), prezzata a pressappoco 104 euro (799 yuan). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - I primi commenti emersi in rete a pochi minuti dalla presentazione di questo smartphone non sono apparsi entusiasti: tecnicamente, non si puà obiettare molto al costruttore, visto che il Vivo U1 è anche piuttosto carino a vedersi (si tratta di uno smartphone di fascia medio-bassa, ricordiamolo). Tuttavia, a ben guardare, qualcosa si potrebbe fare per l'interfaccia che, come più di un fan del brand ha fatto notare, è decisamente troppo "cartoonistica" (in linea con i gusti locali, d'altronde).

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