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Vivo APEX 2019: top gamma hololess sperimentale, ancora più estremo

Dopo i rumors di ieri, Vivo ha rotto gli indugi e, seguendo di poche ore la rivale Meizu, ha presentato il suo top gamma hololess, il Vivo APEX 2019, del tutto privo di cornici, anche per la selfiecamera, a quanto pare assente: ecco quanto trapelato.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 24 gennaio 2019, alle ore 12:25

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Vivo APEX 2019: top gamma hololess sperimentale, ancora più estremo

Dopo i rumors delle scorse ore, contrassegnati dalla circolazione del poster promozionale del device, BBK Electronics – in forma di Vivo Electronics – ha presentato il suo nuovo concept phone, il Vivo APEX 2019, ancora a tutto schermo, ma – ora – anche “hololess.

Quasi a contrassegnare il futuro trend di questo 2019, dopo Meizu col suo top gamma Meizu Zero, anche Vivo ha sfornato un equivalente telefonico monoblocco di fascia ultra elevata, il Vivo APEX 2019, degno erede del modello iniziale prospettato al Mobile World Congress 2018 di Barcellona. Il nuovo esemplare usa la lavorazione CNC per imprimere al vetro della scocca unibody una curvatura degna della levigatura d’un sasso di fiume: sui lati, non sono presenti pulsanti fisici, sostituiti – sulla destra del perimetro – da 3 pulsanti virtuali (due per il volume, uno per l’accensione/spegnimento) mentre in basso, una microscopica fessura, assicura la presenza del microfono.

La ricarica del Vivo APEX 2019, predisposto nelle colorazioni argento, nero, e bianco, non può basarsi su una microUSB, assente, ma nemmeno su un meccanismo wireless: in questo caso, sia il trasferimento dati che quello dell’energia avvengono tramite i contatti magnetici, à la MotoMods, presenti sulla parte bassa della back cover. Il suono, poi, viene trasmesso sempre tramite un meccanismo piezoelettrico (“body soundcasting“) che prevede la vibrazione del frontale, sotto gran parte del quale (“full-display fingerprint scanning“) – grande novità rispetto ai rivali – è possibile sfruttare lo scanner in-display per le impronte. Sul retro è presente una non ben precisata doppia fotocamera, mentre – davanti – parrebbe non esserci la selfiecamera. 

A livello computazionale, attestati 12 GB di memoria per la RAM e 512 GB per lo storage non espandibile, il ricorso ad una scheda madre a doppio strato ha permesso sia di tenere a freno i bollenti spiriti del processore Snapdragon 855 (con una piastra di dissipazione a liquido), sia di implementare il modem X50 5G di Qualcomm per l’erogazione del 5G. Non mancano, tra le specifiche comunicate, le connettività Wi-Fi ac dual band, 3/4G (via eSIM), ed il GPS (Glonass, BeiDou, A-GPS). 

Dalle Rete, invece, è possibile dedurre l’adozione di un display da 6.39 pollici con 1080 x 2340 pixel di risoluzione (403 PPI), la capacità della dual camera posteriore (16+8), l’ammontare della batteria (4.100 mAh), e la scelta del sistema operativo (Android Pie 9) in fase di effettivo sbarco sul mercato. In ogni caso, Vivo APEX 2019 dovrebbe comparire anche al MWC 2019 di Barcellona, per poi venire distribuito più tardi come Vivo NEX 2, con un setting forse meno estremo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Già il Meizu Zero di ieri si era dimostrato impressionante. Quello di oggi lo è ancora di più: non riesco a credere che non sia stata inclusa alcuna selfiecamera. Eppure, non v'è menzione di una tecnologia che l'abbia potuta nascondere sotto il display, o implementare con un pop-up che, tra l'altro, svilirebbe il concetto di telaio monoblocco. Un vero mistero!

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