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Umidigi S5 Pro: ufficiale il top gamma con quadcamera e raffreddamento a liquido

Seppur privo di 5G, giunge sul mercato il flagship del costruttore cinese Umidigi che, in veste di Umidigi S5 Pro, annovera una quadcamera posteriore, un performante processore, una selfiecamera pop-up, una maxi batteria, e l'ultima versione stabile di Android

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 9 aprile 2020, alle ore 00:22

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Umidigi S5 Pro: ufficiale il top gamma con quadcamera e raffreddamento a liquido

Dopo una lunga attesa, la serie S dei top gamma Umidigi, iniziata nel lontano 2017, ha avuto finalmente il suo erede, grazie alla presentazione, avvenuta in Cina, dell’Umidigi S5 Pro, già disponibile all’acquisto (per 311 euro) presso lo store ufficiale del brand su Aliexpress, noto importatore asiatico, con Android 10 out of-the-box.

Umidigi S5 Pro (159.2 x 75.7 x 9.6 mm, per 202 grammi) ha un telaio metallico, con una coverback in vetro curvato 3D su tutti a 4 i lati del perimetro, per un ottimo comfort in fase di impugnatura: i colori disponibili sono due, Ocean Blue (una sorta di turchese) e Cosmic Black, capaci di palesare particolari riflessi a seconda dell’angolo d’impatto della luce. 

Il frontale dell’Umidigi S5 Pro dedica il 93.1% di screen-to-body al display, un pannello AMOLED da 6.39 pollici, risoluto in FullHD+ secondo un aspetto panoramico a 19.5: 9, sotto il quale si cela un veloce scanner per le impronte digitali: il risultato, stante appena una piccola fessura in alto per la capsula auricolare, è stato ottenuto occultando la selfiecamera, da 16 megapixel (f.20, supporto dell’intelligenza artificiale, Face Unlock), in un pop-up, garantito per 300 mila estrazioni, capace di rientrare da solo e velocemente in caso di caduta percepita, posto leggermente sulla sinistra di chi guarda.

Il retro, sempre a sinistra, pone un bumper, comprensivo di Flash LED, per la quadrupla fotocamera, capace di girare video sino ad un massimo di 1080p (niente 4K): si parte col sensore ultragrandangolare (120°) da 13, seguito da quello standard da 48 (f/1.79, pixel binning 4-in-1 per pixel da 1.6 micron, Super Night Mode grazie alla dimensione da 1/2”), seguito da un sensore da 5 per la profondità, e da uno – ancora da 5 megapixel – per le macro da 2 cm. 

Ad animare quello che, ad oggi, è l’Umidigi più potente, ovvero l’S5 Pro, assieme alla GPU Mali G76 3EEMC4, opera l’octacore (2.05 GHz) Mediatek Helio G90T che, pur meno efficiente (12 nanometri) del rivale Snapdragon 730G di Qualcomm (8 nanometri), lo batte sul piano delle performance, nei benchmark di Antutu. La RAM, LPDDR4X a doppio canale, arriva a 6 GB, mentre lo storage, UFS 2.1, non solo si attesta sui 256 GB, ma può anche essere ampliato via microSD, previa rinuncia alla seconda SIM. A tenere a bada i bollenti spiriti di un comparto elaborativo discretamente performance nel gaming è stato scelto un sistema di raffreddamento a liquido, con heatpipes. 

Sul piano delle connettività, oltre al Dual SIM con 4G Volte (frequenze globali), al GPS, al Wi-Fi, al Bluetooth 5.0, è presente l’NFC compatibile con i pagamenti contactless gestiti da Google Pay: la porticina in basso è una microUSB Type-C e avalla la ricarica rapida Pump Express 3.0 da 18W a favore della maxi batteria da 4.680 mAh

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Notevole. Aspettavo questo smartphone per vedere a che punto fosse giunto l'impegno di Umidigi nel realizzare qualcosa che esulasse dai soliti battery phone delle sue origini, e devo dire che il tentativo sembra essere riuscito. MAgari non sarà un top gamma con l'ultimo processore esistente sul mercato, ma è indubbiamente un device potente, pienamente soddisfacente sotto ogni punto di vista, elaborativo, multimediale, dell'autonomia, del design. Promosso!

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