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Redmi Note 7 Pro: da Xiaomi il nuovo medio-gamma che farà innamorare anche l’Occidente

Nella giornata di presentazioni hi-tech indiane, anche Redmi (alias Xiaomi) fa sentire la sua voce, con l'ufficializzazione del nuovo medio-gamma Redmi Note 7 Pro, con memorie più generose, fotocamera posteriore migliorata, e tanta potenza.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 20:11

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Redmi Note 7 Pro: da Xiaomi il nuovo medio-gamma che farà innamorare anche l’Occidente

Giornata di annunci indiani, quella odierna, con Xiaomi che ha subito tamponato l’attacco di Samsung presentando, tramite lo spin-off Redmi, il nuovo middle level Redmi Note 7 Pro, seguito alquanto migliorato del modello trapelato a inizio Gennaio.

Il nuovo Redmi Note 7 Pro (159.21 x 75.21 x 8.1 mm, per 186 grammi) si presenta con un design moderno, in cui il frontale (screen-to-body 81.37%) è sormontato da un notch a U, mentre le cornici laterali sono spesse appena 1.95 mm, ed il retro della scocca (solo immune agli schizzi, ma non impermeabile) vanta delle colorazioni alquanto sgargianti (Space Black, Nebula Red, e Neptune Blue).

Complessivamente, nulla di troppo dissimile da quanto già visto nel modello standard del mese scorso, con quale – inoltre – vengono condivise anche varie specifiche: il display, innanzitutto, è stato confermato con un pannello LCD IPS da 6.3 pollici in risoluzione FullHD+ (19.5:9), essendo già molto luminoso (450 nits), contrastato (1.500:1), e ben definito nei colori (84% sulla scala NTSC). La selfiecamera, ancora da 13 megapixel, è coadiuvata dall’intelligenza artificiale nello sblocco facciale, ma anche nell’erogare l’effetto Ritratto con lo sfondo sfocato, e nell’abbellire gli autoritratti. Anche la batteria rimane a 4.000 mAh, con ricarica normale a 10W (caricatore incluso), ma anche con supporto alla ricarica rapida (a 18W, con alimentatore per il Quick Charge 4.0 da acquistare a parte).

Il retro presenta qualche cambiamento di peso, seppur non visibile a occhio nudo, visto che vi è sempre lo scanner per le impronte digitali e in alto a sinistra rimane il semaforo verticale per la dual camera, da 48+5 (per la profondità) megapixel: tuttavia, il sensore principale ora è un Sony IMX586 (stabilizzato elettronicamente, f/1.79, messa a fuoco PDAF, 6 lenti da 1/2”) che, grazie alla sua tecnologia Super Pixel, è capace di fondere 4 mini pixel in uno grande da 1.6 micron, ottenendo foto da 12 megapixel più ricche di dettagli, ma senza rumore. Secondo quanto comunicato dall’azienda, sarà comunque possibile ottenere foto a piena risoluzione (ovvero a 48 mpx) ricorrendo ai comandi della modalità Pro: in più, gli amanti dello scatto notturno apprezzeranno la funzionalità AI Steady, che rimuove i piccoli tremolii inevitabili durante le lunghe esposizione degli scatti al buio.

All’interno della scocca, formata da due placche di vetro Gorilla Glass 5 (sia davanti che dietro), il costruttore ha inserito un processore a otto core (Kryo 460) Qualcomm, lo Snapdragon 675 (con GPU Adreno 612), realizzato tramite un processo produttivo a 11 nanometri ed accompagnato da un rinnovato ISP chiamato ad occuparsi esclusivamente delle fotocamere. Le combinazioni mnemoniche di RAM (LPDDR4X) e storage (UFS 2.1, espandibile a 256 GB usando lo spazio della seconda SIM), ora, prevedono solo pezzature di rilievo, con le combinazioni da 4+64 GB (circa 173 euro, o 13.999 rupie) e 6+128 GB (pressappoco 210 euro, o 16.999 rupie).

Disponibile al 13 Marzo, anche sul sito Mi Home, il Redmi Note 7 Pro sarà commercializzato con Android 9 Pie (sotto interfaccia MIUI 10) e con un setting di connessioni tutt’altro che sottovalutabile, considerata la presenza del Dual SIM ibrido, associato al Dual 4G VoLTE, del Wi-Fi 5 (ac) dual band, del Bluetooth 5.0, del GPS (Glonass), del jack da 3.5 mm e, persino, di una porta a infrarossi (per controllare la domotica compatibile tramite l’app Mi Remote).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: il Redmi Note 7 Pro, pur essendo sempre uno smartphone di fascia media, ha schierato un'artiglieria mi male. Il processore, per la fascia media, è il non plus ultra, anche grazie al nuovo ISP: l'intelligenza artificiale, poi, sarà molto d'aiuto agli scatti anteriori e posteriori. Vi è anche più spazio di archiviazione e memoria volatile a disposizione: forse, volendo essere pignoli, è un peccato che a essere incluso nella confezione (ove pure è inserita una cover protettiva) non sia il caricatore per la carica rapida (la cui assenza mette in conto una spesa extra).

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