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Redmi K40, Redmi K40 Pro, Redmi K40 Pro +: uno e trino il nuovo top gamma con 5G e super dispay

L'evento hi-tech più atteso della giornata, ovvero la presentazione degli eredi dei Redmi K30, si è appena svolto, con il sotto marchio di Xiaomi che, tenendo fede a se stessa, ha sfornato 3 top gamma 5G molto simili l'un l'altro, sempre però molto accessibili

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 25 febbraio 2021, alle ore 18:18

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Redmi K40, Redmi K40 Pro, Redmi K40 Pro +: uno e trino il nuovo top gamma con 5G e super dispay

L’atteso evento di Redmi dedicato alla presentazione dei top gamma della serie K40 si è da poco svolto in Cina, portando alla ribalta uno smartphone “uno e trino”, formato dai modelli K40, K40 Pro e K40 Pro +, praticamente uguali a parte le differenze nel comparto elaborativo e in quello fotografico principale, tutti adatti al gaming come confermato dall’accompagnamento con diversi accessori videoludici. 

Redmi K40, Redmi 40 Pro e Redmi 40 Pro + (163,7 x 76,4 x 7,8 mm, per 196 grammi, dal 4 Marzo) sono cadenzati nelle nuance Glossy Black, Dreamland, e Icy White, ed impermeabili IP53. Secondo l’azienda, la back cover del K40 Pro esibisce un effetto striato volto a ricordare quello dei suggestivi coltelli di Damasco. Il display (piatto), fornito da Samsung, e protetto da un vetro Gorilla Glass 5, è un AMOLED E4 da 6.67 pollici risoluto in FullHD+ (394 PPI) secondo l’aspetto panoramico a 20:9, con luminosità massima pari a 1.300 nits (regolabile secondo 8.192 livelli), contrasto a 5,000,000:1, perfetta fedeltà cromatica (JNCD  da circa 0.36 e Delta da circa 0.35) grazie alla tecnologia True Tone, supporto all’HDR10+, e ottima predisposizione al gaming (120 Hz di refresh rate, 360 Hz di frequenza di campionamento).

Il mento, ridotto a 3.3 mm, testimonia l’ottimo lavoro di design, come pure nel caso del foro in alto al centro, delle dimensioni di un seme di sesamo (2,76 mm, meno dei 2,98 mm del Vivo S5), in grado comunque di ospitare una selfiecamera da 20 megapixel (f/2.4, pixel da 0.8 micron) predisposta per il Face unlock 2D. Lo scanner per le impronte digitali è stato posizionato sul lato. 

In grado di coinvolgere ed avvolgere gli utenti anche acusticamente, grazie all’arrivo sulla serie K degli speaker stereo Hi-RES con Dolby Atmos, i nuovi Redmi K40 mostrano le prime differenze sul retro, comunque simile in tutti e i modelli al look dei cugini Mi 11: nel Redmi K40 standard è presente una tripla fotocamera laterale da 48 (principale, f/1,79, stabilizzazione elettronica, video 4K@30fps o 1080p@120 fps), 8 (ultragrandangolo a 119°, f/2.4), 5 (macro, f/2.4) megapixel mentre, nel Redmi K40 Pro e nel Redmi K40 Pro Plus, conservati i sensori minori, pur mancando un teleobiettivo, migliora il sensore principale, nel primo caso con un Sony IMX686 da 64 (f/1.89, pixel binning 4-in-1) e nel secondo con un Samsung HM2 da 108 megapixel (pixel binning 9-in-1, f/1.75, Super Night Scene 2, doppio ISO nativo). 

Altro elemento di differenziazione è il setting elaborativo, ovvero il processore. Nel Redmi K40 standard scende in campo, con 7 nanometri, il processore overcloccato Snapdragon 870, un octacore (3.2 GHz) con GPU Adreno 650: la RAM (LPDDR5 da 5500 Mbps) arriva a 6/8/12 GB, mentre lo storage (UFS 3.1), non espandibile, contempla le alternative da 128 e 256 GB. Nel caso dei Redmi K40 Pro e Redmi K40 Pro + Qualcomm ha messo a disposizione l’octacore (2.84 GHz) Snapdragon 888 a 5 nanometri con GPU Adreno 660: la RAM (LPDDR5 da 6400 Mbps) propone alternative da 8, 12, e 16 GB, mentre lo storage non espandibile (UFS 3.1) sale a 256 o 512 GB. Ovviamnte, trattandosi di device predisposti per il gaming, non poteva mancare un’eccellente dissipazione del calore, affidata alla LiquidCool Technology

In tutti i modelli, la batteria ha una capienza di 4.520 mAh, e beneficia via Type-C (e caricatore incluso) della ricarica rapida a 33W, che le permette di passare dallo 0 a 100% in poco meno di un’ora (52 minuti): le connettività sono grosso modo identiche, con il dual SIM, 4 e 5G (standalone e non, su ambedue le schedine nei Pro), emettitore d’infrarossi, modulo NFC per i pagamenti, GPS dual frequency (NavIC, Beidou, Glonass, Galileo, QZSS), il dual Bluetooth 5.1 (5.2 nei Pro) per collegare due dispositivi in tandem stereo, ed il Wi-Fi, ac nel K40 standard, ax/6E nei Redmi K40 Pro e Pro +. Il sistema operativo, Android 11, è celato sotto l’interfaccia MIUI 12.5 (in arrivo).

In tema di prezzistica, il Redmi K40 standard viene listato a 1.999 yuan (circa 253 euro) se da 6+128 GB, a 2.199 yuan (circa 278 euro) se da 8+128 GB, ed a 2.499 yuan (circa 316 euro) se da 8+256 GB, ed a 2.699 yuan (intorno ai 341 euro) se da 12+256 GB. Il Redmi K40 Pro prevede solo tre varianti, ovvero da 6+128 GB, venduto a 2.799 yuan (circa 354 euro), da 8+128 GB, fissato a 2.999 yuan (pressappoco 379 euro), e da 8+256 GB, listato a 3.299 yuan (sui 417 euro). Solo una variante, cioè da 12+256 GB, spetta invece al Redmi K40 Pro +, prezzato a 3.699 yuan (intorno ai 468 euro). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Interessante l'idea di varare più top gamma in contemporanea, creando tante piccole varianti incrociando i parametri del processore e della fotocamera principale sul retro. Grosso modo, però, l'autonomia è molto buona, v'è sempre il 5G, gli speaker stereo, e un'esperienza visiva che DisplayMate (nel caso del K40 Pro) non ha esitato a premiare con un folgorante A+.

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