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Pocophone F1: ufficiale il top gamma per tutte le tasche, con interfaccia Miui for Poco

A seguito di un evento fissato nella mattinata, Xiaomi ha sollevato il sipario sul top gamma accessibile Pocophone F1, riservando non poche sorprese rispetto ai rumors dei giorni scorsi.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 22 agosto 2018, alle ore 13:03

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Pocophone F1: ufficiale il top gamma per tutte le tasche, con interfaccia Miui for Poco

In un evento tenutosi stamani, Xiaomi ha presentato la sua nuova gamma di smartphone low cost ma performanti, i Pocophone, il cui capostipite Pocophone F1 è riuscito a sorprendere nonostante la sua scheda tecnica fosse in gran parte già nota da diversi giorni: eccone le principali specifiche e configurazioni.

Pocophone F1: specifiche hardware

Il Pocophone F1 è una sorta di gemello dello Xiaomi Mi 8 rispetto al quale lo differenzia la scelta dei materiali: la back cover, infatti, è in policarbonato che, pur più resistente del vetro (a tal proposito, presto arriverà anche la Armored Edition, con telaio posteriore in kevlar), non disperde ugualmente bene il calore.

Per ovviare a tale problema, Xiaomi ha studiato la tecnologia “LiquidCool”, sostanziata in una serpentina di liquido che, attraversando la scheda madre, estirpa il calore dalle sue componenti, costituite per l’occasione del processore octa core Qualcomm Snapdragon 845 e dalla GPU Adreno 630: le combinazioni mnemoniche sono 3 e prevedono una RAM di 6 GB associata a 64 (260 euro) o 128 GB (299 euro), o una RAM da 8 GB abbinata a 256 GB di RAM, ma prezzata diversamente a seconda del tipo di scocca posteriore (normale, a 359 euro, in kevlar a 370 euro). 

Il frontale, dietro il vetro Gorilla Glass, propone una tacca superiore a custodia della selfiecamera, da 20 megapixel con tecnologia Super Pixel, abbellimento dei selfie, e sblocco via scansione del viso (anche al buio, grazie al sensore IR a infrarossi), mentre – poco sotto – campeggia il display LCD IPS da 6.18 pollici, con risoluzione FullHD+ (aspect ratio a 18,7: 9), ed ottima densità d’immagine (416 PPI).

Presente lo scanner per le impronte in un oblò, al di sopra di quest’ultimo fa bella mostra di sé la doppia postcamera, con autofocus Dual Pixel e stabilizzazione elettronica, da 12 (Sony IMX363 con pixel da 1.4 micron, dietro un’ottica con Apertura focale a f/1.9) + 5 (Samsung) megapixel, arricchita – in ottica AI – con il riconoscimento di 25 categorie e 206 scene complessive. L’audio è stereo, grazie all’uso della capsula auricolare come secondo speaker, e si avvale delle ottimizzazioni Dirac HD e Dual Smart PA: non manca il jack da 3.5 mm per l’uso delle cuffie.

Attestata la presenza del 4G su ambedue le SIM (anche con Dual VoLTE), del Bluetooth 5.0, del Wi-Fi ac a doppia banda, e del localizzatore GPS (A-GPS/GLONASS), la batteria – da ben 4.000 mAh – si ricarica via microUSB Type-C, anche in modalità rapida (Quick Charge 3.0) in virtù dei 18 W erogati dal caricatore QC3 (incluso in confezione).

Novità software e distribuzione

Il comparto software merita un discorso a sé: basato su Android 8.1, per ora (in attesa della MIUI 10 con Android Pie) troviamo l’interfaccia “Miui for Poco”, nata dalla MIUI 9.6, ma ottimizzata per la velocità (à la Android stock, tramite il “Turbocharged Engine”), sia per quanto riguarda gli aggiornamenti di sicurezza (Project Treble), che per quanto concerne l’avvio delle applicazioni, la fluidità delle animazioni, e l’accesso alle principali funzionalità. Quest’ultimo aspetto è assicurato da un launcher con supporto a icon pack esterni, gesture (es swipe verso destra per nascondere le app), e drawler che organizza le app automaticamente, anche per colore delle icone. Non male l’idea di assicurare al device il supporto ufficiale della community Xiaomi, grazie alle distribuzioni di sorgenti e kernel open source su Github.

Allestito nelle colorazioni Graphite Black, Steel Blue e Rosso Red, il Pocophone F1 sarà oggetto di ulteriori eventi di presentazione mondiali – il 27 Agosto (Honk Kong, Giacarta, e Parigi) – ed esordirà in commercio il 29 Agosto, a partire dall’e-commerce indiano Flipkart e dal portale istituzionale Mi.com.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il Pocophone F1, almeno in teoria, ha tutte le carte in regola per "fare le scarpe" ad OnePlus, quanto meno nei territori dove più la fa da padrona (India su tutte). Le ottimizzazioni lato software andrebbero estese a tutti i modelli di Xiaomi, dacché non tutti apprezzano l'interfaccia nativa dei suoi terminali: considerando i sorgenti distribuiti in Rete, può anche darsi che ciò avvenga.

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Commenti
Francesco Menna
Francesco Menna

22 agosto 2018 - 15:55:17

Per curiosità, perché si chiama Pocophone? Fa quasi pensare male, con il termine Poco

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Francesco Menna
Fabrizio Ferrara

22 agosto 2018 - 16:59:04

Il nome e il non AMOLED sono le uniche due cose che mi lasciano perplesso...Per il resto...come lo vedo male OnePlus!!!

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