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Oppo Reno Z: smartphone middle-range con doppia super postcamera e generose memorie

Se ne parlava da qualche settimana, e la promessa è stata mantenuta, col brand Oppo che ha inorgoglito la casa madre BBK Electronics presentando una perla telefonica nella fascia media, con un nuovo membro della serie Reno, formato dall'Oppo Reno Z.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 27 maggio 2019, alle ore 01:54

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Oppo Reno Z: smartphone middle-range con doppia super postcamera e generose memorie

Nonostante sia passato decisamente poco tempo da quando Oppo, brand della galassia cinese BBK Electronics (al pari di Realme, Vivo, e OnePlus), ha presentato la nuova gamma di smartphone serie “Reno“, è già tempo di ampliarne i membri con una versione, l’Oppo Reno Z, simile ma non uguale ai modelli già in essere. 

Il Reno Z di Oppo (157.3 × 74.9 × 9.1 mm, per 185 grammi) si palesa, nelle colorazioni Jet Black ed Ocean Green, con una selfiecamera decisamente potente, con una risoluzione significativa di 32 megapixel, non nascosta in un pop-up, come negli esemplari di Aprile, ma palesata chiaramente in un minuscolo notch a goccia, più che adeguato nel lasciare almeno l’85.16% della superficie (secondo 91mobile) al display, un AMOLED FullHD+ (19.5:9) da 6.4 pollici, molto luminoso (430 nit) e realistico nella resa dei colori (97% della scala NTSC). Sotto quest’ultimo, protetto da un vetro temperato Gorilla Glass 6, opera uno scanner ben occultato alla vista e, quindi, sottratto alla scocca posteriore, sempre in vetro.

Su quest’ultima, le somiglianze con gli altri Reno si vedono tutte, a cominciare dal curioso listello verticale, in cui il logo, ed il Flash LED, fanno compagnia alla pallina di ceramica “O-Dot”, leggermente rialzata perché il telefono, poggiato su una superficie piana, non eserciti pressione e graffi la doppia fotocamera, verticale, soprastante, formata dal diffusissimo sensore Sony IMX586 da 48 megapixel (con messa a fuoco via rilevamento fasico, f/1.7) e (per la profondità) da un più piccolo 5 megapixel (f/2.4).

Nel mezzo dei due gusci vitrei, uniti da un frame plastico, l’Oppo Reno Z non asseconda i rumors che parlavano della discesa in campo di MediaTek e, infatti, ad avvalersi dei 6 GB di RAM (LPDDR4X) sono presenti – a favore di Qualcomm – l’octacore Snapdragon 710 e la GPU Adreno 616.

Lo storage da 256 GB (UFS 2.1), non è espandibile, stante la mancanza dello slot per le microSD: in compenso, le connettività, già comprensive di Dual SIM, 4G con chiamate VoLTE su ambedue le schedine telefoniche, Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0, GPS (Glonass), comprendono anche un jack da 3.5 mm, un modulo NFC per i pagamenti contactless, ed una microUSB Type-C con cui caricare la batteria, portata a 3.950 mAh, ma rapida a caricarsi grazie allo standard proprietario VOOC 3.0. Animato dalla ColorOS 6.0 su base Android Pie 9.0, l’Oppo Reno Z dovrebbe arrivare anche in Europa, verso Giugno, a circa 190 euro

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Se fosse confermato il prezzo di 190 euro, la fascia media avrebbe un re incontrastato, salvo ulteriori annunci, nel presente Oppo Reno Z: la fotocamera posteriore, oltre che bella a vedersi, è accreditata di buoni scatti, dettagliati anche con poca luce, visto il verisimile pixel binning del modulo Sony, mentre lo schermo, AMOLED, sembra essere una delizia per gli occhi. Le memorie sono più che adeguate, anche tenuto conto che lo storage non è espandibile: c'è anche il jack da 3.5 mm ed il modulo NFC. Davvero difficile ravvisarvi difetti.

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