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Moto One Fusion: listato in America Latina, con quadcam e maxi batteria

In modo alquanto silente, ha fatto il suo esordio in America Latina (come spesso accade nel caso del brand) l'ultimo medio-gamma di Motorola, col brand della scuderia Lenovo che ha attrezzato il Moto One Fusion di interessanti specifiche tecniche.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 3 luglio 2020, alle ore 02:04

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Moto One Fusion: listato in America Latina, con quadcam e maxi batteria

A inizio Giugno, Motorola (by Lenovo) ha presentato il suo nuovo araldo per la fascia media, ovvero lo smartphone Moto One Fusion+, lasciando intendere che, a breve, sarebbe seguita la commercializzazione del suo discendente meno prestante, privo del segno “più”: la successiva fuga di notizie dal catalogo dei dispositivi Android Enterprise, e dal database della Google Play Console, ha confermato la deduzione che, oggi, acquista i crismi dell’ufficialità grazie alla commercializzazione del Moto One Fusion, in diversi paesi dell’America Latina, tra cui il Cile (ove è stato listato a 199.990 pesi cileni, corrispondenti a circa 222 euro). 

Moto One Fusion (164.96 x 75.85 x 9.4 mm, per 202 grammi, nelle nuance Deep Sapphire Blue ed Emerald Green) rinuncia al meccanismo a pop-up, collocando la selfiecamera, da 8 megapixel (con video a 720p) in un notch a goccia (V) pendente dalla risicata cornice superiore. Tra questa ed il mento, visibile ancorché non esagerato, è inframmezzato l’ovvio display, un pannello LCD da 6.5 pollici, risoluto in HD+ (270 PPI): il retro conserva molto del precedente modello, a partire dal look.

Centralmente, è situato lo scanner per le impronte digitali sotto il logo della M alata: a sinistra, un semaforo, con un elemento a isola poco più in alto, propone la quadrupla postcamera, in cui viene confermato l’ultragrandangolo (118°) da 8, il sensore le macro da 5, e quello per la profondità da 2 megapixel, sostituendo quello principale, prima da 64, con un 48 megapixel (pixel binning 4-in-1 per ottenere foto da 12 mpx più nitide, dettagliate, con poco rumore, e luminose anche di notte, video catturati anche in UHD@30fps secondo il formato a 20:9). 

Il rodato (da 2 anni) ma ancor valido processore octacore (2.2 GHz) Qualcomm Snapdragon 710, con GPU Adreno 616, coordina il tutto, ottenendo fluidità operativa da 4 GB di RAM, anche per il multi-tasking, stoccando i dati in 64 GB di archiviazione locale, espandibili via microSD.

Presenti le connettività Dual SIM ibrido con 4G, Wi-Fi, Bluetooth 5.0, GPS, non dovrebbero esservi problemi di autonomia, stante la confermata presenza di una batteria davvero generosa, dall’alto dei suoi 5.000 mAh di capienza energetica, caricabile via microUSB Type-C, ed in virtù delle ottimizzazioni di risparmio energetiche di Android 10, cui l’interfaccia My UX dona le immancabili gesture Moto Experiences.  

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ho idea che anche in questo caso si sia trattato d'un lancio un tantino avventato: va bene che il device non fa gridare al miracolo (anzi), ma è pur sempre un Motorola bello autonomo, con una multicamera posteriore non disprezzabile, ed Android 10. Sarà interessante vedere con che tempistica verrà portato anche in Occidente: nel frattempo, ad Agosto dovrebbero farne la conoscenza gli Emirati Arabi Uniti, ed il regno dell'Arabia Saudita.

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