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Moto One Fusion+: fascia media di classe con maxi autonomia e super quadcamera

Da Lenovo arriva la comunicazione della messa in campo di un ambizioso smartphone di fascia media, il Motorola One Fusion+, con qualche compromesso, ma anche con super multicamera, maxi batteria, e display Full Vision grazie al pop-up per i selfie.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 8 giugno 2020, alle ore 17:18

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Moto One Fusion+: fascia media di classe con maxi autonomia e super quadcamera

Dopo il varo dei premiati (col Red Dot Award) Moto Edge ed Edge+, guadagna l’ufficialità il nuovo medio-gamma di Motorola by Lenovo, in veste di Moto One Fusion+, caratterizzato da una notevole autonomia, da un comparto fotografico all’avanguardia, e da una nuova interfaccia.

Moto One Fusion+ (162.9 x 76.4 x 9.6 mm, presto in Italia a 299 euro) impiega un telaio in plastica colorata (Twilight Blue e Moonlight White) soggetta a un trattamento idrorepellente. In alto è presente lo slot per la microSD (sino a 1 TB) e le SIM, mentre in basso è collocato il jack da 3.5 mm (con Radio FM) e la microUSB Type-C, per la ricarica TurboPower da 15W della batteria, da 5.000 mAh, capace di garantire 2 giorni d’autonomia, al prezzo – però – di 210 grammi di peso totali. Non manca, su un lato, il pulsante per richiamare ed adoperare Google Assistant, anche quando il display è spento.

Quest’ultimo è un FullVision, grazie alla collocazione della selfiecamera da 16 megapixel (f/2.0, night vision, Ritratto, abbellimenti, selfie di gruppo) in un sistema a pop-up (leggermente spostato a sinistra): l’84% dello spazio del frontale, in conseguenza di tale scelta, spetta a un pannello LCD IPS da 6.5 pollici, con risoluzione FullHD+ cadenzata secondo l’aspetto panoramico a 19.5:9, con supporto allo standard HDR10.

Presente un audio con bassi incrementati di 4 volte la media del settore, Moto One Fusion+ completa il segmento multimediale con una multicamera posteriore incolonnata verticalmente a sinistra, rispetto al centralissimo scanner per le impronte digitali, con un sensore da 64 (pixel binning per foto dettagliate da 16 megapixel con 1.6 micron di grandezza per i pixel, foto super risolute a 64 mpx con 0.8 micron, messa a fuoco fasica, video 4K@30fps, f/1.8), un ultragrandangolo (118°) da 8 (f/2.2), un macro da 5 (f/2.2), un sensore da 2 (f/2.2) megapixel per la profondità

Un coprocessore per l’intelligenza artificiale, Qualcomm da 600 MHz, e la GPU Adreno 618, supportano il processore octacore (2.2 GHz) Snapdragon 730: la RAM arriva a 6 GB, mentre lo storage si sostanzia in 128 GB, come accennato espandibili. L’array connettivo del Moto One Fusion+ è comprensivo del Dual SIM ibrido con 4G cat.5, del Wi-Fi ac dual band, del Bluetooth 5.0, del GPS (Galileo, Glonass), sebbene manchi l’NFC. Per il sistema operativo, la scelta è caduta su Android 10, con l’interfaccia My UX comprensiva del simil Always On ” Moto Display”, delle gesture Moto Experiences, capace di variare leggermente il design intervenendo su icone, font, e toggle nelle notifiche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Come visione d'insieme, il Moto One Fusion+ va promosso: ampia autonomia, display esteso con HDR10, multicamera posteriore valida, interfaccia migliorata, e una buona squadra elaborativa: peccato, però, per due elementi che, nella fascia media, iniziano a stonare. Parliamo del telaio in plastica e dell'assenza del modulo NFC. Certo, si tratta di compromessi che contengono i costi, non avvertibili da tutti, ma che spiccano in confronto ai sempre più numerosi rivali della categoria.

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