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Moto G 5G e Moto G9 Power: ufficiali i nuovi medio-gamma di Motorola by Lenovo

La sempre più affollata fascia media potrà presto contare, nel "Bel Paese", anche sul contributo di Motorola, con il brand di Lenovo che, a tal proposito, ha messo in campo, in tempo per il Natale, il medio-gamma Moto G 5G ed il battery phone Moto G9 Power.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 5 novembre 2020, alle ore 12:58

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Moto G 5G e Moto G9 Power: ufficiali i nuovi medio-gamma di Motorola by Lenovo

Con i principali brand telefonici coinvolti nel lancio di nuovi medio-gamma, Motorola by Lenovo non poteva non essere della partita e, a tal scopo, ha schierato due smartphone, il Moto G 5G ed il Moto G9 Power che, pur differenti tra loro, condividono la scocca in policarbonato, l’altoparlante singolo, e l’implementazione, sopra Android 10, dell’apprezzata interfaccia My UX, quasi stock, a parte qualche utile plug-in (le Moto Experiences nella fattispecie consistenti in Moto GameTime, Moto Display, Moto Tips, e Moto Actions) della casa alata.

Immune a polveri e gocce d’acqua (IP52), lo chassis del Moto G 5G, disponibile a fine mese a 369,99 euro, nella nuance Molten Lava, vanta dimensioni (166,1 x 76,1 x 9,9 mm, per 212 grammi) e aspect ratio (20:9) abbastanza vicini a quelli del predecessore visto a Luglio: il display, forato al centro per la selfiecamera da 16 (f/2.2, quad pixel, face unlock) megapixel, è un Max Vision LTPS da 6.7 pollici, con risoluzione FullHD+ (394 PPI) e supporto all’HDR10 per colori vividi e immagini contrastate.

Sul retro, un bumper squadrato circoscrive il Flash LED e la triplice fotocamera, da 48 (principale, f/1.7, quad pixel per foto dettagliate e luminose con poca luce, modalità ritratto, Night Vision), 8 (ultragrandangolo a 118°, f/2.2, pixel grandi 1,12 micron), 2 (macro a 4 cm, f/2.4, pixel da 1.75 micron). Lateralmente, invece, è presente un pulsante fisico che, attivando Assistant, permette di interpellarlo per svolgere mansioni o chiedere informazioni “hands free”. 

A garantire una connettività anche 5G al Dual SIM ibrido, opera il processore octacore (2.2 GHz) Snapdragon 750G 5G messo in coppia con la GPU Adreno 619: la dotazione mnemonica, invece, prevede 6 GB di RAM e 128 GB per lo storage, espandibile via microSD di ulteriori 1 TB. Ottime le connettività, con anche il 4G, il GPS (A-GPS con SUPL ed LTEPP, Glonass, Galileo), l’NFC, il jack da 3.5 mm, e la microUSB Type-C: la corposa batteria, da 5.000 mAh, capace di garantire financo 2 giorni d’autonomia, gode della ricarica rapida TurboPower, a 20W, in ragione della quale in un quarto d’ora recupera 10 ore di funzionamento

Il Moto G9 Power, volto a garantire maggiori (60 ore dichiarate) tempistiche d’uso, ingloba una batteria da 6.000 mAh, sempre con TurboPower da 20W via Type-C, con conseguente impatto su dimensioni (172,14 x 76,79 x 9,66mm, per 221 grammi), e specifiche. Il display, sempre Max Vision, è un 6.8 pollici che cala alla risoluzione HD+ col foro a sinistra per la selfiecamera, anche qui da 16 megapixel mentre, sul retro, la triplice fotocamera, collocata in bumper squadrato similare all’altro modello, perde l’ultragrandangolo, schierando un sensore principale da 64 (f/1.8, pixel binning per pixel dimensionati a 1.4 micron, video FullHD@60fps), seguito da due moduli da 2 megapixel, di cui uno per le macro (a 2.5 cm, f/2.4, video HD@30fps) e uno per la profondità (f/2.4, modalità Ritratto). 

Sempre col jack da 3.5 mm (con Radio FM) a completare il segmento audio, il Moto G9 Power, che comunque non si fa mancare il tasto fisico per Assistant, prosegue nei compromessi pro-autonomia e, infatti, fa a meno del 5G, affidando il 4G del suo Dual SIM ibrido al processore octacore (2.0 GHz) Snapdragon 662, in tandem con la GPU Adreno 610: la RAM cala a 4 GB, mentre lo storage, da 128 GB, prevede una minore (512 GB) espandibilità via microSD

Completano le specifiche del nuovo Moto G9 Power, in arrivo sempre a fine Novembre, nella colorazione Metallic Sage, a 249,99 euro, il Wi-Fi ac, ed il Bluetooth 5.0, oltre al consueto GPS (anche qui con le reti satellitari A-GPS con SUPL ed LTEPP, Glonass, Galileo).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Considerando il prezzo del modello con 5G, tanto vale prendere quello: è pur vero che i due telefoni in questione, pur con un display forato Max Vision, sono molto differenti nelle finalità a cui sono destinati. Il secondo è un chiaro battery phone, mentre il primo è un device più attuale, cui l'intelligenza artificiale dona quel tanto di efficienza per poter reggere ugualmente bene la nuova connettività 5G.

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