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Meizu Pro 7 e Pro 7Plus, con due fotocamere posteriori e due display

Nel corso di uno spettacolare evento tenutosi in Cina, Meizu ha presentato i top gamma Meizu Pro 7 e Pro 7 Plus, con doppia fotocamera posteriore, chassis in metallo spazzolato con riflessi, e - soprattutto - un vero e proprio display secondario a colori!

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 26 luglio 2017, alle ore 20:30

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Meizu Pro 7 e Pro 7Plus, con due fotocamere posteriori e due display

Si è – da poco – concluso il grande evento (con tanto di orchestra ed auditorium) con il quale il produttore cinese Meizu ha presentato i nuovi e tanto attesi top gamma Meizu Pro 7 e Pro 7 Plus (qui i passati rumors) doppi in tutti i sensi, in quanto dotati sia di 2 fotocamere posteriori, che di 2 veri e propri display a colori.

I Meizu Pro 7 e Pro 7 Plus condividono diversi elementi. Innanzitutto il design, e la scelta dei materiali, con Meizu che ha optato per uno chassis unibody con la coverback in metallo spazzolato rivestito con un effetto a specchio molto elegante, ed un lato A protetto dal vetro Gorilla Glass 5. Non solo: ambedue i device condividono anche le stesse specifiche in merito alle fotocamere e all’audio.

La fotocamera frontale arriva a 16 megapixel di risoluzione, e realizza ottimi selfie grazie all’aiuto hardware del focale a f/2.0 e alle tecnologie software “ArcSoft Beautification” (algoritmo di abbellimento) e “Face AE” (esposizione del volto regolata in modo smart) mentre la fotocamera posteriore è doppia, con 2 sensori Sony IMX 386 da 6 lenti ciascuno dotati di risoluzione da 12 megapixel ed autofocus con rilevamento di fase. 

Le modalità di scatto supportate sono tante (panorama, a raffica, etc), i video sono girati a 2160p@30fps, e le istantanee (ricche di dettagli visto che il secondo sensore è monocromatrico) risultano ottimali anche con poca luce, grazie al focale a f/2.0 e all’algoritmo “four-in-one” che introduce delle migliorie automatiche al calar della luce. Sempre in ottica multimediale, altro minimo comun denominatore dei 2 Meizu Pro 7 è l’audio, affidato a un chip “Hi-Fi Cirrus Logic CS43130” in modo da poter risultare pulito e naturale nelle cuffie, al contatto col nostro orecchio.

Sul retro, giusto sotto la doppia fotocamera è posto il già accennato secondo display: in termini di specifiche, si tratta di un pannello SuperAmoled da 1.9 pollici, con 240 x 536 pixel di risoluzione, 307 PPI di definizione d’immagine, e 350 nit di luminosità. Meizu ha chiarito la differenza col secondary display dei primi 2 LG V (il V10 ed il V20) spiegando che, in questo caso, il monitor secondario potrà essere usato non solo per visualizzare le notifiche, l’ora, e la previsione del tempo.

Diversamente dai rivali, in questo caso, si potrà usare il display secondario anche per controllare la musica in riproduzione, per sapere qualcosa di più sui processi in corso, per personalizzare la coverback tramite un live wallpaper e, dulcis in fundo, anche per inquadrarsi meglio mentre ci si scatta un selfie con la fotocamera principale.

Ovviamente, le differenze non mancano tra i due Meizu Pro 7: quello base (147,62 x 70,72 x 7,3 mm, per 163 grammi) ospita un display SuperAmoled da 5,2 pollici FullHD supportato da una scheda grafica GPU Mali-T880, mentre quello Plus (157,34 x 77,24 x 7,3 mm, per 170 grammi) è dominato da un significativo display SuperAmoled da 5,7 pollici, sia più risoluto (WQHD) che più luminoso (430 nit contro 350), coadiuvato da una GPU PowerVR 7XTP.

Entro le rispettive scocche, troviamo asset di calcolo sempre di fascia alta: il modello base mette in campo un MediaTek a otto core, l’Helio P25, con 4 GB di RAM (LPDDR 4X) e 64 GB di storage (eMMC 5.1), mentre il Meizu Pro 7 Plus rilancia con un decacore Mediatek, l’Helio X30, con 6 GB di RAM (LPDDR 4X) e 64/128 GB di storage (UFS 2.1).

Per le connettività, si potrebbe quasi optare per un pareggio: ambedue i dispositivi, infatti, hanno il Dual SIM, il Wi-Fi ac dual band (Hotspot e Direct), il Bluetooth 4.2, ed il GPS (A-GPS, Glonass, BDS), non foss’altro che il 4G del Plus non sembra avere – almeno in Cina, al contrario del fratello minore – il supporto alla banda 20.

Quale che sia il motivo di questo mistero tecnologico, l’autonomia dei Meizu Pro 7 e Pro 7 Plus non mancherà: il primo ha una batteria da 3000 mAh, con ricarica rapida mCharge 3.0, ed il secondo arriva a 3500 mAh, con ricarica rapida mCharge 4.0 (più efficiente, grazie all’alimentatore da 5V – 5A, e con un surriscaldamento ridotto del 40%). Il sistema operativo, in ambedue i modelli è Android Nougat 7.0 con interfaccia Flyme 6 (modalità ospite, e modalità privacy, affidate al sensore biometrico posto sotto il tasto Home).

Infine, i termini di distribuzione dei nuovi gioielli targati Meizu. Il Pro 7, nelle colorazioni black, gold e red, è prezzato a circa 365 euro, mentre il Pro 7 Plus, nelle tonalità matte black, crystal silver, amber gold e space black, è listato a 455 per il modello con 64 GB di storage, ed a 520 euro per quello col doppio di spazio locale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Era da diverse settimane che trapelavano indiscrezioni in merito ai Meizu Pro 7 ed al loro misterioso secondo display posto sul retro: all'inizio si pensava che fosse un pannello e-ink, ma Meizu, poi, ha fatto capire che quel monitor piccolino, quanto a funzioni, non andava sottovalutato perché era un Amoled a colori. In sede di presentazione, poi, è arrivata anche qualche dimostrazione di quel che si potrà fare con quest'innovazione, anche se v'è da chiedersi quanto gli utenti si abitueranno ad usare uno smartphone con 2 veri e propri display (l'unico altro esperimento, in tal senso, quello degli YotaPhone è stato un mezzo passo falso). Un voto ai 2 Meizu Pro 7? Direi 7: l'azienda ha voluto rischiare, e innovare, cosa non facile, e questo va apprezzato a prescindere.

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