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Huawei MatePad Pro: ufficiale il tablet professionale più potente al mondo

L'atteso evento di inizio settimana, in casa Huawei, ha appena avuto luogo in Cina, con il colosso hi-tech locale che, per l'occasione, ha sfoderato il più potente tablet per la produttività ad oggi disponibile, in veste di MatePad Pro.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 25 novembre 2019, alle ore 12:16

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Huawei MatePad Pro: ufficiale il tablet professionale più potente al mondo

L’atteso keynote mattutino ha avuto luogo in Cina, ed il colosso hi-tech Huawei ha colto l’occasione offerta dal proprio evento per presentare il MatePad Pro, ovvero un tablet convertibile accreditato di essere il più potente ad oggi presente sul mercato.

A livello estetico, il MatePad Pro (159 x 246 x 7.2 mm, per 460 grammi) vanta cornici spesse appena 4.9 mm lungo tutto il perimetro: in tal modo, offre il 90% di screen-to-body al display, un pannello LCD IPS da 10.8 pollici con risoluzione QHD/2K (2560 x 1600 pixel) estesa su un rapporto panoramico orizzontale da 16:10, ottime densità (280 PPI) di pixel e gamma cromatica (DCI-P3). Grazie al digitalizzatore integrato, il MediaPad Pro di Huawei supporta la nuova M-Pencil, caricabile appena agganciata al tablet, suscettibile di gestire 4.096 livelli di pressione.

Sempre a causa delle cornici compatte, la selfiecamera, qui da 8 (f/2.0) megapixel, è stata occultata in un foro, posto in alto a sinistra, quando in assetto landscape: sul retro, assente lo scanner per le impronte digitali, campeggia una monocamera, con Flash LED, da 13 megapixel. In ottica sonora, attestati i 4 speaker con ottimizzazione Harman Kardon ed amplificazione Histen 6.0 previsti alla viglia, a mancare è il jack da 3.5 mm per le cuffie.

Computazionalmente parlando, MatePro di Huawei si avvale del recentissimo processore proprietario Kirin 990, abbinato a 6 GB di RAM e 128 GB di storage espandibile (mediante nanoSD autoprodotta), od a 8 GB di RAM e 256 GB di storage ampliabile, sia nella versione solo Wi-Fi ac dual band (rispettivamente 469 e 484 dollari), che in quella con anche il 4G/LTE (540 e 569 dollari). Non mancano le connettività che, oltre alle summenzionate Wi-Fi e 4G (opzionale), pur in assenza dell’NFC, annoverano anche il GPS (con Galileo, BeiDou, A-GPS) ed il Bluetooth 5.1.

Altro fiore all’occhiello del tablet MatePro, messo in campo da Huawei quale contraltare dell’iPad Pro cupertiniano, è la maxi batteria, da 7.250 mAh: l’energy unit in oggetto può caricarsi (via Type-C) rapidamente a 40W, ricorrendo ad un alimentatore comprato a parte (quello in confezione arriva “solo” a 20W) e, in più supporta sia la ricarica inversa (a 7.5W) a favore degli altri device scarichi, che quella wireless (a 15W).

Conclude il novero delle specifiche, per il MatePad Pro di Huawei la cui commercializzazione globale è sub iudice complice il ban trumpiano, l’adozione del sistema operativo Android 10 (senza Google Mobile Services): quest’ultimo, grazie all’interfaccia EMUI 10, permette una split screen mode in cui è possibile riprodurre la Home dello smartphone (Huawei) in proprio possesso, onde gestirne notifiche, chiamate, SMS, ed operare un agevole scambio di file. Diversamente, associando al terminale una keyboard ad aggancio magnetico, apparirà un’interfaccia Desktop simile a quella d’un PC.

Huawei MatePad Pro sarà ufficialmente disponibile per l’acquisto, per ora nel mercato cinese, a partire dal venturo 12 Dicembre, con opzioni di scelta cromatiche piuttosto numerose (Night Ash, Danxia Orange, Fritillaria White e Castle Peak), ed una variante LTE (da 852 dollari, o 5.999 yuan) già comprensiva di pennino e tastiera, diversamente venduti a parte (a 499 yuan e 699 yuan, corrispondenti a 70 e 99 dollari), e con specifici tagli mnemonici (8+512 GB).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'unico termine con cui si potrebbe definire il MatePad Pro di Huawei è "impressionante": il device cela tanta potenza, ben supportata energeticamente e a livello funzionale, con una migliorata penna capacitiva. L'unica incognita è rappresentata dall'assenza dei servizi Google, sebbene le applicazioni Android siano tutte liberamente installabili via apk o (in forma più limitata) ricorrendo allo store proprietario.

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