Gionee P50 Pro: un po’ iPhone, un po’ Huawei, con un cuore iper low cost

Senza troppo clamore, all'insegna di un prodotto quasi sicuramente relegato all'Asia, è comparso in vendita, in Cina, il curioso Doogee P50 Pro, con un mix stilistico di Apple e Huawei e un motore elaborativo da vero muletto o device di scorta.

Gionee P50 Pro: un po’ iPhone, un po’ Huawei, con un cuore iper low cost

La peculiarità principale del marchio cinese Gionee è quella di sfornare smartphone esteticamente sempre molto simili a modelli più prestigiosi di ben quotati rivali, con un cuore però low cost, in modo da accontentare coloro che mirano all’apparenza, ma non intendono spendere troppo. Tenendo fede alla sua “storia”, il brand in questione ha appena esibito in Cina il nuovo entry level Gionee P50 Pro.

Il Gionee P50 Pro (165 x 77.3 x 8.9 mm per 211 grammi), ideato nei colori blu scuro, nero brillante, e cristallo, ha un frontale che ricorda non poco l’iPhone 13, con una tacca in alto nel cui interno una sezioncina squadrata ospita la selfiecamera da 5 megapixel, predisposta – grazie al contributo dell’intelligenza artificiale – alla scansione del volto. La biometria securtiva può comunque contare anche su uno scanner per le impronte digitali, collocato sul frame laterale nel pulsante di accensione.

Appare ben curata l’ottimizzazione delle cornici, su 3 dei 4 lati (mento escluso) del display, un pannello LCD FullHD+ da 6.51 pollici, parametrato secondo un aspect ratio a 20:9, quindi piuttosto oblungo, con uno screen-to-body che raggiunge il 93%. Dietro, a esser preso di mira, è un altro top di gamma, però, di Huawei, col suo Huawei P50 Pro (non a caso richiamato anche nel nome): in particolare, si possono notare due grossi e suggestivi oblò di egual misura, di cui uno con due elementi e uno con tre.

Tali numeri, però, non ingannino, dacché è in realtà presente un solo sensore fotografico, da 13 megapixel, attrezzato per le macro, gli abbellimenti per i Ritratti, lo scatto notturno HD, etc. 

La natura iper low cost del Gionee P50 Pro viene tradita anche dal cuore elaborativo, in veste di processore quadcore (2 GHz) Tiger T310, realizzato nel 2019 a 12 nanometri da Unisoc, messo in coppia con la scheda grafica Mali-G71 MP2: combinando i quantitativi di RAM, da 4 o 6 GB, con quelli dello storage, da 64 e 128 GB, si ottengono i tre allestimenti, da 4+64. 4+128 e 6+128 GB, rispettivamente venduti, su JD.com, a 659 yuan (93 euro), 739 yuan (105 euro) e 759 yuan (108 euro). La batteria, da 3.900 mAh, riceve la carica via Type-C a 10W: non mancano il Dual SIM, il GPS, il Wi-Fi, il Bluetooth e il 4G LTE

 

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