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Galaxy Note 9: si allontana lo scanner sotto il display, si prospetta Bixby 2.0

I primi rumors emersi a proposito del Note 9 lasciano intuire la possibilità che il Note 9 possa essere soltanto un aggiornamento con più intelligenza artificiale riservata a Bixby, portato all'edizione 2.0: lo scanner in-display potrebbe non esserci.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 10 marzo 2018, alle ore 11:18

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Galaxy Note 9: si allontana lo scanner sotto il display, si prospetta Bixby 2.0

Samsung si appresta a lanciare, tra la fine dell’estate ed i principi dell’autunno, il suo prossimo top di gamma, il phablet ad uso professional dotato di S-Pen noto come Galaxy Note che, per l’occasione, giungerà all’edizione numero 9. Ecco i nuovi rumors in merito, tra delusioni e piacevoli sorprese.

Partiamo dalla domanda che stanno facendosi tutti gli appassionati del gruppo Samsung Mobile. Vi sarà o meno il sensore di impronte sotto il display? Per molto tempo si è dato per assodato che la risposta fosse “sì”: Synaptics ha già messo a disposizione delle soluzioni ad hoc, ben sfruttate da Vivo nel suo X20 Plus UD e nel venturo Apex, e la stessa Samsung sta registrando dei brevetti in merito, con il fine di predisporre delle soluzioni proprietarie che le evitino di dover corrispondere royalties a terze parti. Il problema è che, contravvenendo a quando si era detto sino a qualche settimana fa, di recente si è iniziato a credere che il Galaxy Note 9 possa NON integrare lo scanner biometrico sotto il display: il portale coreano “The Bell”, infatti, riporta che – nonostante tale soluzione sia in sviluppo da 2 anni – Seoul non sarebbe soddisfatta dei risultati ottenuti, e avrebbe messo in programma altri 4 mesi di sperimentazione.

Ciò, assommato al fatto che i display per il Note 9 entreranno in produzione il venturo Giugno, avrebbe costretto a rimandare l’esordio di questa tecnologia al prossimo anno. Anche l’analista di KGI Securities. il famoso Ming-Chi Kuo, si è recentemente convertito a questo punto di vista, fornendo anche le motivazioni dell’insoddisfazione samsunghiana: la scarsa reattività e la non ottimale efficienza dello scanner in-display in tutte le condizioni, con troppi errori in situazioni quali – ad esempio – l’applicazione di una pellicola protettiva. Restano quindi aperte le strade dello scanner per le impronte posizionato di nuovo sul retro, come nell’S9, o del passaggio anzitempo alla tecnologia di scansione del volto, magari con un’evoluzione dell’Intelligent Scan visto sempre a bordo dell’ultimo top gamma telefonico.

Il display montato sul Note 9 ha svelato alcune delle sue specifiche grazie al rivelamento, nel database del benchmark “HTML5test”, di alcuni riferimenti al codice SM-N960U, stante a indicare il Note 9 previsto per il mercato USA: nello specifico, Samsung dovrebbe confermare il suo Infinity Display con aspect ratio a 18,5:9, mentre non fa testo la risoluzione indicata (412 x 846 pixel), sicuramente inferiore a quella prevista sul modello finale.

In merito alle novità software, il medesimo benchmark ha mostrato come il Note 9 testato fosse animato da Android Oreo 8.0 ma, anche qui, la notizia positiva è che, al momento del lancio, ci si troverà a bordo la sua evoluzione Oreo 8.1. E l’assistente vocale? A fornire dettagli in merito è stato, nel corso dell’ultimo MWC 2018, il CEO della divisione mobile di Samsung – DJ Koh – il quale ha svelato che la beta di Bixby 2.0, disponibile dal Dicembre scorso, viene attualmente collaudata da 800 partner scelti in tutto il mondo, e che dovrebbe esordire in versione definitiva sul Galaxy Note 9 entro la fine dell’anno anche se, con la velocità dello sviluppo attuale, ci sono ottime ragioni per credere che possa arrivare in tandem con il phablet, e non con un aggiornamento postumo, come invece, si prospetta per i Galaxy S9.

In ogni caso, questioni temporali a parte, pare che il nuovo Bixby 2.0 debba vantare una “gamma più ampia di funzionalità di assistenza vocale che il leaker Ice Universe ha identificato nella possibilità, restando sempre in ascolto, di gestire anche richieste concatenate, senza ripetere “Hi Bixby” prima di ognuna di esse. Eui-Suk Chung, responsabile dello sviluppo software ed AI del gruppo coreano, invece, ha ammesso che Bixby 2.0 dovrebbe essere in grado di riconoscere individualmente le voci, anche in presenza di più utenti

Per la presentazione del Note 9, le prime voci caldeggiano la scelta dell’IFA 2018 di Berlino come location preferita per il lancio ufficiale del device. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Al momento si sà davvero poco sul Note 9, nonostante sia in predicato di arrivare a fine estate. Le voci sono ancora allo stato embrionale ma, per ora, non promettono nulla di buono sul versante concreto: lo scanner sotto il display potrebbe non esserci e questo vorrebbe dire, come confermato dal benchmark, un display ed un design molto simili a quelli attuali. Considerando l'arrivo di un finalmente più maturo Bixby 2.0 (in Italia attendono ancora l'italianizzazione del primo!), vien quasi da pensare, e temere, che il prossimo Note 9 possa essere soltanto un aggiornamento di quello attuale, un po' sulla falsa riga di quanto fatto da LG col suo V30S ThinQ: speriamo di sbagliarci!

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