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Galaxy Note 10 e 10 Plus, ufficiali con il corredo della nuova S-Pen

All'ombra di una suggestiva scenografia allestita nel Barclays Center di Brooklyn, il CEO di Samsung ha introdotto il phablet più potente e innovativo della tradizione Samsung, con il Note 10 beneficiato da un nuovo processore, con una S-Pen più funzionale.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 7 agosto 2019, alle ore 23:00

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Galaxy Note 10 e 10 Plus, ufficiali con il corredo della nuova S-Pen

I nuovi Samsung Galaxy Note 10 e Note 10 Plus, scendono in campo nell’Unpacked di New York con un look professionalmente squadrato, con margini risicatissimi sopra (2 mm) e sotto (3.7 mm), resi praticamente assenti (1.5 mm) ai lati dalla leggera curvatura dei bordi, 2.5D. La ghiera laterale dello chassis, certificato con l’impermeabilità di grado IP68, è in alluminio ed ospita a sinistra il bilanciere del volume ed il tasto di accensione (grazie al quale si può attivare anche l’assistente Bixby, il cui tasto dedicato è sparito).

In ottica di bilancio, tra le cose che i due nuovi arrivati perdono, figurano il jack da 3.5 mm (ma in confezione è incluso un elegante e minimale adattatore Type-C/3.5 mm per usare le vecchie cuffie), ormai abbandonato anche su questa famiglia di device professionali mentre, tra quelle che guadagnano, risulta lo scanner d’impronte ultrasonico, integrato nel display da 60 Hz con il 93% di screen-to-body, a sua volta forato centralmente (Cinematic Infinity-O) per il posizionamento della selfiecamera, e la nuova S-Pen capacitiva.

La nuova S-Pen

Quest’ultima è stata riprogettata fisicamente, ora con una punta da 0.7 mm e 4.096 livelli di pressione riconosciuti, e nelle prestazioni, con una latenza calata a 70 ms mentre, in tema di funzioni, oltre alle feature precedenti (scatto remoto dopo aver selezionato la lente, cambio di diapositiva in una presentazione o di una canzone in una playlist, scrittura a mano su testo, rotazione delle immagini nella galleria), grazie all’integrazione di alcuni sensori (giroscopio e accelerometro) supporta le Air Action per (tenendo premuto il tasto integrato) controllare maggiormente la fotocamera dello smartphone (col disegno in aria in senso orario per ingrandire lo zoom, nel senso inverso per ridurlo, e con lo scorrimento dal basso verso l’alto per switchare da una camera all’altra).

Il Galaxy Note 10

Il Note 10 (71.8 x 151 x 7.9 mm, 167 grammi) si presenta con un display “Dynamic AMOLED” da 6.3 pollici, in risoluzione FullHD+ (2280 x 1080 pixel, 401 ppi, 19:9), protetto da un vetro Gorilla Glass 6, sotto il quale batte (al contrario della versione USA e Cina, con lo Snapdragon 855) il processore octacore Exynos 9825 (da 2.73 GHz) appena presentato, realizzato con litografia a 7 nanometri di 2° generazione (EUV), e comprensivo di una NPU versata sull’efficientamento energetico e sull’intelligenza artificiale, di una sezione criptata PUF per ospitare al sicuro dati e app, e di una più veloce (in ottica gaming immersivo) GPU Mali-G76 MP12. La RAM arriva ad 8 GB (LPDDR4X), mentre lo storage (UFS 3.0, non espandibile), incaricato di ospitare il sistema operativo Android Pie 9.0 sotto One UI 1.5 (con annessa modalità DEX e Galaxy Link per l’interazione col PC), arriva a 256 GB.

La selfiecamera, da 10 megapixel (Dual Pixel, f/2.2, HDR10 +), all’interno di un foro comunque molto compatto (4.2 mm), sfrutta la messa a fuoco automatica del soggetto, attua riprese in 4K@30fps o in Dual Video, innesta la Night Mode e implementa il Face ID bidimensionale di 2° generazione mentre, sul retro, la tripla fotocamera, in assetto verticale a sinistra accanto al relativo Flash LED, mette in riga i sensori da 12 (standard con dual pixel, apertura variabile f/2.4/1.5, video 4K@60ps, stabilizzazione ottica, HDR10+), 12 (obiettivo da 54 mm, tele con zoom 2x, f/2.1), e 16 (grandangolo da 123°, f/2.2, obiettivo da 14 mm) megapixel: sempre presente la Night Mode per le foto, in tema di video il SuperSlow-mo e l’Hyperlapse si affiancano al Live Focus (messa a fuoco in tempo reale, con sfocatura correggibile anche a ripresa ottenuta). Grande attenzione anche al sound, sul piano dell’emissione sonora, affidata a una coppia di speaker stereo AKG, con supporto al Dolby Atmos 3D, e in quello della registrazione, con l’audio zoom (sfruttando 3 microfoni – di cui uno sotto la postcamera – per amplificare l’audio di un preciso punto, identificato mediante lo zoom della fotocamera, come sugli LG V10).

La batteria, da 3.500 mAh, equipaggiata con la tecnologia di risparmio adattivo degli S10 (Intelligent Battery), supporta la condivisione (15 W) della ricarica tramite contatto (Wireless PowerShare), ed è caricabile in modalità wireless a 12 watt (Wireless Charging 2.0) e rapidamente (30 minuti per una giornata di lavoro) via cavo a 45 watt (Superfast Charge, sebbene il caricatore incluso sia da 25W). Tipico esemplare di device iperconnesso, il Galaxy Note 10 non si fa mancare nulla, vista la presenza del Dual nanoSIM con 4G (LTE cat.20), del Wi-Fi ac dual band (hotspot, direct), del Bluetooth 5.0 LE (A2DP, aptX), del GPS (A-GPS, BeiDou, Glonass, Galileo), di un modulo NFC per i pagamenti contactless (es. Samsung Pay), e di una microUSB 3.1 Type-C con OTA e reverse charging. 

Note 10 Plus: il Mr. Hyde della coppia, anche in 5G

Il Note 10 Plus (77.2 x 162.3 x 7.9 mm, 196 grammi), pur condividendo le scelte computazionali del modello minore, si avvale di uno slot per espandere via microSD lo storage da 256/512 GB e prevede 12 GB di RAM, sempre celando il tutto dietro un display AMOLED, qui da 6.8 pollici con una risoluzione QHD+ (3040 x 1440 pixel, 498 PPI, 19:9).

La selfiecamera è la medesima del modello standard, mentre la retrocamera è quadrupla, visto che ai già menzionati sensori da 12+16+12 megapixel, si aggiunge un esemplare ToF (time of fly) VGA per un miglior calcolo della profondità, anche nelle applicazioni 3D e in realtà aumentata (es. nei nuovi AR Doodle). La batteria, in questo caso, sale a 4.300 mAh: da segnalare che il modem interno per il 5G, nella versione ad hoc, supporta le reti Sub-6 GHz. 

Distribuzione: prezzi e disponibilità

I nuovi Galaxy Note 10 e Note 10 Plus, già pre-ordinabili da questo momento, arriveranno effettivamente in commercio il 23 Agosto prossimo. con prezzi commisurati al modello e, ovviamente, alla presenza del 5 G sulla variante del Plus: nello specifico, il Galaxy Note 10 (nuance Aura Black ed Aura Glow) costerà 979 euro mentre il Galaxy Note 10+  richiederà 1.129 euro con 12+256GB (medesime nuance all’esordio) e 1.229 euro per la versione con 512GB di storage (prevista online nella colorazione Aura White), esattamente quanto il Galaxy Note 10+ 5G (di Aura Black vestito) da 12+256 GB. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Praticamente nessun media italiano ha mandato in onda lo streaming con commento nostrano del Note 10, chiaro segno che, ormai, di questo phablet era noto praticamente tutto: le specifiche dei rumors, tranne qualcuna, si sono rivelate esatte, ed il nuovo duetto professionale, anzi, è risultato essere anche migliore delle attese, con meno compromessi penalizzanti - tra modello normale e Plus - di quanto pensassi, ovviamente al netto di display, batteria, e maggior RAM per il secondo. Belle le funzioni della S-Pen che, però, non mi hanno strappato alcun effetto "wow".

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