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Ecco FlexPai, il primo smartphone flessibile al mondo pronto per il commercio

Nel mentre i radar hi-tech erano indirizzati a captare qualche indiscrezione dai grossi brand, un'azienda cinese semi-sconosciuta ha presentato alla stampa il suo top gamma FlexPai, il primo smartphone flessibile al mondo, già pronto per il commercio.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 31 ottobre 2018, alle ore 16:57

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Ecco FlexPai, il primo smartphone flessibile al mondo pronto per il commercio

Ormai da anni si parla di brevetti relativi a smartphone flessibili, con le prime manifestazioni dei quali ridotte a semplici smartphone dai bordi curvi 2.5D (come i Galaxy dall’S7 Edge in poi) o pieghevoli (come lo ZTE Axon M). Qualcosa sembra sul punto di cambiare nel 2019, quando Samsung e Huawei dovrebbero commercializzare i loro device flessibili con Android adattivo: nel frattempo, però, a rompere gli equilibri, e gli indugi, è un brand tutt’altro che noto, suscettibile d’aver presentato il primo smartphone flessibile al mondo.

L’indiscrezione è giunta grazie al notissimo leaker Ice Universe che, proprio mentre veniva presentato il borderless Nubia X, ha postato – su Twitter – un filmato relativo all’evento, organizzato in Cina, dalla locale Rouyu Technology: l’azienda in questione, in particolare, ha presentato alla stampa la versione commerciale dello smartphone FlexPai.

Quest’ultimo ha una scocca piuttosto sottile, da 7.6 mm, con un display flessibile – prodotto da Royole (che ha realizzato anche un cruscotto curvo 3D per auto) – degno di un tablet, vista la diagonale di 7.8 pollici (che diventa di 4”, una volta piegatosi di 180° in orizzontale): le cornici non sembrano particolarmente ridotte e, in quella più larga, sul lato destro in assetto panoramico, è posta la fotocamera Dual View, formata da due sensori, rispettivamente da 16 e 20 megapixel.

A livello computazionale, FlexPai è animato dal non ancora ufficiale processore Snapdragon 8150, che l’americana Qualcomm dovrebbe presentare a breve (come Snapdragon 855), mentre – per le memorie – sono previste le configurazioni da 6+128 GB (circa 1.388 euro) e 8+256 GB (1.539 euro). La batteria supporta una tecnologia di ricarica rapida (in un’ora il ripristino dell’80% della capienza energetica) mentre il sistema operativo Android è stato “piegato” (è il caso di dirlo) sotto l’interfaccia dinamica “Water OS”, che si occupa di riorganizzare gli elementi visualizzati sulla base della superficie, estesa o meno, del display, trasformando il device da smartphone a tablet/notebook e viceversa. 

Al momento, FlexPlai sembra destinato al mercato orientale ma il prossimo arrivo di una versione per gli sviluppatori nordamericani ed europei sembra prospettare l’arrivo del device anche dalle nostre parti, in futuro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Caspita. Si aspettava la presentazione di un telefono flessibile da parte di Samsung, o da qualche grosso brand cinese e, invece, la sorpresa è arrivata da un'azienda praticamente sconosciuta che, però, è stata in grado di sfornare un device che, a livello funzionale, sembra piuttosto pronto per il commercio. Qualche ritocco andrà fatto sul design, sui riflessi del display ma, per il resto, il FlexPai è pronto per la sua grande sfida di maturità: affermarsi presso il pubblico, o diventare un simpatico gadget per pochi, come lo furono i russi YotaPhone.

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Commenti
Francesco Menna
Francesco Menna

05 novembre 2018 - 21:25:26

La Samsung parla (nuove foto profilo, comunicati stampa a destra e a manca), e gli altri fanno i fatti. Bello però questo telefono!

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