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Xiaomi punta all’intrattenimento, con nuove smart tv, box android, soundbar, e proiettori a tiro ultracorto

Xiaomi, sempre più focalizzata sull'intrattenimento domestico, in attesa di mettere a frutto l'intesa con TCL, leader cinese in fatto di TV, ufficializza la sua invasione nei salotti a suon di smart tv, proiettori a tiro ultracorto, box Android, e soundbar.

Hi-Tech
Pubblicato il 21 gennaio 2019, alle ore 10:51

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Xiaomi punta all’intrattenimento, con nuove smart tv, box android, soundbar, e proiettori a tiro ultracorto

Le ultime settimane si sono rivelate frenetiche per Xiaomi che, più o meno nello stesso periodo in cui annunciava una collaborazione con TCL, presentava diversi dispositivi per l’intrattenimento da salotto, tra cui TV smart, soundbar, box mediaplayer, e proiettori a tiro ultracorto. 

A qualche mese dal varo degli ultimi modelli, Xiaomi torna “sul luogo del delitto”, con una seconda tranche di smart TV. I nuovi modelli sono accomunati dal sistema operativo, PatchWall, un fork AI di Android TV (basato su Oreo 8.1), dal processore e dalla GPU (quad-core Amlogic a 64 bit con Mali-450), dallo storage (8 GB), dall’audio (speaker stereofonici con DTS-HD surround e 20W di potenza), dal tipo di Bluetooth (4.2), dal numero di uscite HDMI (3), e dalla presenza della porta Ethernet e di quella per gli amplificatori (S/PDIF). Il Mi LED TV 4X PRO da 55 pollici (490 euro), però, monta un display 4K UHD, ha 2 GB di RAM, un Wi-Fi (n) dual band, e manca del jack da 3.5 mm, mentre il Mi LED TV 4A PRO (280 euro) estende la risoluzione FullHD su un 43 pollici, ha solo 1 GB di RAM, più porte USB (3 contro le 2 del modello più grande), ed anche il jackino per le cuffie cablate. 

Qualora il desiderio fosse quello di smartizzare una TV già in proprio possesso, Xiaomi ha messo a disposizione un nuovo boxino smart, il Mi Box 4 SE (24 euro, o 189 yuan), erede al ribasso del Mi Box S, con un hardware che comprende 1 GB di RAM (DDR3), 4 GB (eMMC) di storage, un processore quad-core (Cortex A7), ed una scheda grafica Mali-400 idonea a supportare i contenuti in FullHD, in mirroring dal proprio smartphone, o in streaming dal web, grazie al Wi-Fi n monobanda. A contornarne lo chassis, è possibile trovare l’ingresso AV per l’alimentazione, il jack da 3,.5 mm, una HDMI, ed una USB 2.0 di tipo A: interessante la scelta di animare il Mi Box 4 SE con l’AI proprietaria Patchwall, grazie alla quale è possibile usare i comandi vocali per riprodurre un programma on demand, mandarlo avanti, cambiar canale, farsi leggere le ultime notizie o il meteo, programmare lo spegnimento delle trasmissioni. 

Chi disponesse già di una TV smart Xiaomi, o di un box Android del medesimo brand, potrebbe optare per esaltarne l’audio, tramite la nuova Mi Soundbar (60 euro), con ingresso ottico, AUX, connessione Bluetooth, Line-In, due speaker da 20 mm, quattro radiatori passivi (per i bassi), e due woofer da 2 pollici e mezzo (per i medi).

Ovviamente, non mancherà chi vorrà simulare – nel salotto – una vera e propria esperienza cinematografica. A tal proposito, l’azienda cinese ha aggiornato il suo proiettore a tiro ultracorto (80 pollici da 14 cm, o 150” da 49 cm) del 2017 arrivato nel 2018 in Italia: il nuovo MIJIA Laser Projector, nel suo telaio grigio, integra sempre la tecnologia ALPD 3.0, capace di proiettare immagini luminose (1.500 lumen) e ben contrastate (3000:1) ma, tuttavia, riesce a raggiungere, nella sua profondità di campo (0,233:1), una risoluzione anche 4K. Peccato che tanta qualità, controllabile sia via app che da telecomando, si paghi a caro prezzo visto che il MIJIA Laser Projector 4K, disponibile da qualche giorno in commercio, è prezzato a circa 1.942 euro (14.999 yuan).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Decisamente, Xiaomi punta forte a impadronirsi dei nostri salotti, e lo fa a modo suo. I nuovi gadget per l'intrattenimento sono dotati di forme minimali, colorazioni non aggressive, tecnologie facili da usare, ed ottima resa sia nell'immagine che nel suono. Tutte specifiche per le quali altri brand chiedono cifre esponenzialmente più elevate.

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