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Vave Index: arriva a Maggio il nuovo visore per la realtà virtuale, con distanza interpupillare regolabile

La nota realtà americana del gaming si appresta a lanciare, senza troppe fanfare, il suo primo visore proprietario per la realtà virtuale, denominato Vave Index, dopo la notevole esperienza nel settore maturata in anni di collaborazione con la taiwanese HTC.

Hi-Tech
Pubblicato il 30 marzo 2019, alle ore 13:21

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Vave Index: arriva a Maggio il nuovo visore per la realtà virtuale, con distanza interpupillare regolabile

Vave Corporation, la gaming house americana co-fondata oltre 20 anni fa nei pressi di Washington da Gabe Newell, non nuova al mondo dell’hardware, dopo la creazione di Steam Link, mettendo a frutto l’esperienza maturata in anni di collaborazione con HTC (per lo sviluppo del visore Vive), ha annunciato il suo primo visore VR proprietario (visto il logo piuttosto esplicativo posto nella parte alta della relativa scocca).

Con un’apparizione non propriamente a sorpresa (visti i precedenti avvistamenti, nel Novembre del 2018, ad opera di UploadVR), all’interno di una pagina dedicata su Steam (la propria piattaforma di gaming online ora in competizione con la googleiana Stadia), il colosso americano dell’intrattenimento videoludico ha invitato tutti gli appassionati a rimanere sintonizzati in vista di Maggio, quando presenterà il suo primo visore per la realtà virtuale, probabilmente ancorato all’ecosistema (già esistente) SteamVR.

Secondo l’immagine teaser pubblicata, debitamente analizzata dalla rivista ArsTecnica, il visore – denominato Vave Index – somiglierà ai recenti Oculus Rift S (annunciato nel corso della Game Developers Conference 2019 e calendarizzato per questa primavera, a 449 euro) ed HTC Vive.

I due sensori, forse fotocamere, posti sul davanti dovrebbero supportare un sistema di tracciamento di tipo “inside-out”, anche in ragione dei probabili 6 sensori IR, 3 a sinistra e 3 a destra, emersi schiarendo la foto. Il rilevamento dei movimenti potrebbe anche contare su soluzioni interne già sperimentate dall’azienda, come i controller SteamVR Knuckles.

Il campo visivo (FOV, field of view), secondo i rumors, dovrebbe superare i 110° messi a disposizione dai rivali Oculus Rift e HTC Vive, con un valore stimato intorno ai 135° ma, ad oggi, l’unico elemento che sembrerebbe essere certo è che, onde adattarsi ad ogni utente in ottica comfort, sarà possibile settare con precisione la distanza interpupillare (detta anche IPD, fissa nel rivale Rift S) delle lenti, stante la presenza – sulla sinistra – di un apposito slider per la regolazione in questione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Dopo un periodo non proprio facile, agli esordi, ora sembra che qualcosa inizi a smuoversi nel settore della realtà virtuale: quasi come se i progressi della tecnologia avessero permesso di ridurre i problemi di gioventù di una tecnologia un tempo certamente troppo acerba. Ora scenderà in campo un colosso non certo improvvisato che, con il suo Vave Index, spingerà ancora più avanti il limite di quanto possibile in ambito VR.

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