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Ufficiale (in Occidente) lo smartwach TicWatch Pro 4G/LTE con 1 GB di RAM

Dopo un'attesa quasi prossima all'anno, sbarca in Occidente la variante 4G dello smartwatch TicWatch Pro della cinese Mobvoi che, per l'occasione, potrà contare su un quantitativo raddoppiato di RAM, al netto del confermato processore Wear 2100.

Hi-Tech
Pubblicato il 10 luglio 2019, alle ore 19:08

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Ufficiale (in Occidente) lo smartwach TicWatch Pro 4G/LTE con 1 GB di RAM

La cinese Mobvoi, specializzata in soluzioni hardware supportate dall’intelligenza artificiale, rispettando quanto confermato ufficialmente nei giorni scorsi, ha tenuto un evento per la presentazione anche in Occidente (dopo l’esordio in Cina) del nuovo smartwatch TicWatch Pro 4G/LTE che, nella seconda generazione dell’apprezzato wearable asiatico, porta il gradito arrivo della connettività mobile 4G.

TicWatch Pro 4G/LTE (45.15 x 52.8 x 12.6 mm) condivide con il modello originario il processore Wear 2100 e lo storage da 4 GB, in aggiunta alla soluzione del doppio display (LCD trasparente soprapposto a un 1.39 pollici AMOLED con risoluzione a 400 x 400 pixel) grazie alla quale, switchando dalla modalità “Smart” a quella “Essential”, partendo dalle normale 48 ore di uso completo e intensivo, si arriva (grazie alla batteria da 415 mAh) a financo un mese d’autonomia in stand-by. In più, badando alla partnership con Google, confermato il sistema operativo Wear OS (all’Update H), Mobvoi ha conservato sia il supporto a Google Assistant che ai pagamenti Google Pay (in tandem col modulo NFC integrato). 

Dotato oggi di un maggior quantitativo di memoria RAM (ora raddoppiata a un totale di 1 GB), tra le funzionalità smart in ottica salutistica, il Mobvoi TicWatch Pro 4G/LTE disporrà della feature “TicMotion 2.0”: quest’ultima, grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning proprietario, sarà in grado di capire automaticamente (senza che sia necessario toccare alcunché per attivare il tracking idoneo) se l’utente stia camminando velocemente o correndo e, dopo uno dei prossimi aggiornamenti, anche se stia nuotando (certificazione IP68 presente).

Oltre a un tracking (via GPS con BeiDou/Glonass integrato) più preciso e autonomo, il TicWatch Pro 4G/LTE – comunque implementato (TicPulse) per attenzionare continuativamente 24/7 la frequenza cardiaca – renderà anche possibile un monitoraggio fitness più granulare, coprendo diversi parametri, come il passo tenuto, la distanza coperta, il tempo trascorso, etc.

La vera novità del più leggero (di 11 grammi) TicWatch Pro 4G/LTE, però, consiste nel chip eSIM per il 4G/LTE che consentirà di usare direttamente le principali applicazioni social, di inviare e e ricevere messaggini, ma anche di effettuare e ricevere telefonate (anche d’emergenza, al 911 in America, semplicemente premendo il tasto SOS): sempre grazie alla connettività mobile ultraveloce, non sarà più necessario affidarsi allo smartphone per sincronizzare i propri dati col cloud e, in questo modo, le notifiche delle app di messaggistica saranno pienamente gestibili (anche per rispondere) senza che si debba scaricare un’app in locale, anche quando si è lontani dalla connessione (in Bluetooth 4.2) con lo smartphone, o da una rete Wi-Fi n stanziale.

Prezzato a 299 dollari con esordio nel mercato americano sin da oggi, attraverso Amazon.com ed il sito ufficiale del brand, il TicWatch Pro 4G/LTE potrà, però, beneficiare del 4G di Verizon solo dal prossimo mese e, per tale motivo, da oggi – data di entrata in commercio effettiva – sino al 10 Agosto prossimo, sarà possibile acquistarlo con uno sconto del 6.5%, ovvero a 279 dollari. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non sono particolarmente convinto dal TicWatch Pro 4G/LTE di Mobvoi: oddio, rispetto al modello iniziale, rappresenta un bel progresso ma, considerando che la variante 4G predisposta per l'Occidente (USA, tanto per cambiare) è la stessa (eccezion fatta per la RAM maggiorata) vista in Cina nel Novembre del 2018, quindi col vetusto processore Wear 2100 (in luogo del più moderno, performante, ed efficiente Wear 3100), un po' di delusione c'è eccome. Tra l'altro, aver dovuto rimandare la killer application del prodotto, il 4G, per complicazioni tecniche, pur offrendo uno sconto (di 20 dollari) come compensazione, non è proprio un gran biglietto da visita, eh!

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