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Smart TV: al CES 2020 prototipi (ma non solo) da TCL, Hisense, ed LG

Nel corposo assortimento delle smart TV emerse al CES di quest'anno, non sono mancati i tanti prototipi di LG, qualche innovazione anche da TCL, con Hisense che ha portato a Las Vegas un portafoglio prodotti tra i più completi in assoluto.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 gennaio 2020, alle ore 11:34

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Smart TV: al CES 2020 prototipi (ma non solo) da TCL, Hisense, ed LG

Assieme ai notebook, a display e terminali flessibili, ed a gadget più o meno probabili, la scorsa edizione del CES 2020 ha attenzionato anche il mondo della mobilità, e delle smart TV: in quest’ultima fattispecie rientrano anche le proposte di Hisense, LG, e TCL. 

Dalla cinese Hisense, in quel di Las Vegas, sono arrivate non pochi suggerimenti interessanti in ambito televisivo, basti vedere le smart TV laser ed il modello a doppia modulazione: oltre a queste, però, hanno fatto la loro comparsa alle le serie U9K, U8QF e U7QF. Nel primo caso, U9K, si tratta di un unico modello da 75 pollici 8K, con upscaling via AI dei contenuti a risoluzione più bassa, tecnologia LCD via Quantum Dot (per aumentare la gamma cromatica, infatti molto estesa nella scala DCI-P3) e retroilluminazione mediante local dimming (per un forte contrasto, e una luminosità portata a 1.500 cd/m2 – nits). Abilitato al supporto video dei principali standard HDR (HDR10, HLG, HDR10+), questo modello risulta indicato per il gaming (100 Hz di refresh rate), e per gli audiofili, che potranno contare sull’ottimizzazione Dolby Atmos. Lato software, è confermata la soluzione di default di casa Hisense, con l’interfaccia Vidaa U che, nella nuova versione, funge meglio da hub per Prime Video, Netlix, YouTube, etc, e supporta una modalità quadro grazie alla partnership con la community di DeviantArt. 

La serie U8QF è formata da modelli con 55 e 65 pollici di diagonale risoluti in UHD. Rimangono il local dimming (180 nel modello più grande), l’HDR totalmente supportato, il refresh rate a 100 Hz, la nuova interfaccia, ed il quantum dot, ma la luminosità scende a 1.000 cd/m2 – nits: in compenso, è integrata una soundbar firmata JBL. Nella gamma U7QF, da 50/55/65”, le differenze constano in una luminosità ancor minore (600 cd/m2 – nits) e in un local dimming sciolto in “sole” 90 zone di retroilluminazione. 

Lo stand LG, oltre a 14 smart TV OLED “fatte e finite”, ha portato in fiera diversi prototipi, relativi a schermi di varia foggia e natura impiegabili tanto nelle auto smart quanto nella business class degli aerei di linea del futuro: gli elementi più interessanti dal punto di vista mainstream, però, sono stati due.

Nel primo caso, si è trattato di una versione “capovolta” della TV avvolgibile TV RX (dopo un anno di affinamenti, finalmente in arrivo in commercio, a 60 mila euro), che questa volta scorre dal soffitto verso il basso, palesando una probabile diagonale di 65 pollici. Nel secondo, invece, a stupire è stato una TV OLED 8K con Cinematic Sound in cui il suono veniva diffuso, tramite la vibrazione dello schermo, da 11 attuatori a forma di 2 H concatenate, in modo da assicurare un’emissione a 11.2 canali dalla quale l’utente era in grado di mappare con precisione, sul display, la provenienza di rumori, suoni, strumenti, e voci. 

Anche la cinese TCL ha proposto diverse serie innovative in ambito smart TV. TCL X915 (prevista in Europa nel Q2), ad esempio, comprende luminosi (1000 cd/mq) e cromaticamente ricchi (DCI-P3 al 97°) modelli 8K da 65 e 75 pollici, con tecnologia Quantum Dot e local dimming (120 zone), in modo da rasentare un’ottima qualità visiva (HDR e Dolby Video), incrementata ulteriormente dall’IMAX Enhanced, ed un altrettanto impressionante sound (Dolby Atmos, con ottimizzazioni di una soundbar Onkyo). Controllabile vocalmente, in base ai comandi impartiti al concierge virtuale AI-IN, supporta l’installazione delle app Android, e si avvale di una videocamera retrattile (motorizzata) che entra in funzione allorché si avviino delle videochiamate. Nel caso delle serie TCL C815 (55/65/75 pollici) e C715 (50/55/65”) rimangono (in vista del Q2 in Europa) quasi intonse le specifiche viste in precedenza, con la qualità video affidata ad HDR (HDR10 compreso) e Dolby Vision, e quella sonora incentrata sul Dolby Atmos (stante l’output Onkyo in auge solo sui C815), ma cala la risoluzione, al comunque ragguardevole 4K

Più di prospettiva, invece, è l’annuncio della medesima azienda che, in vista di venturi modelli 8K da 65 e 75 pollici, prevede d’implementare la tecnologia Mini-LED Vidrian, in cui il sottostrato di vetro ospita migliaia di miniLED da pochi micrometri ciascuno, guadagnando in efficienza (e durata), oltre che in precisione dei colori e contrasto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo ammettere che, in fatto di TV, non ci si è stancati al CES di quest'anno: nel complesso, sembra che si stia spingendo al massimo la tecnologia LCD, grazie al QLED che tenta di portare in dote peculiarità che, altrimenti, sarebbero tipiche solo dei più costosi schermi OLED. Anche i prototipi nono sono mancati: sarebbe interessante saperne di più sulla nuova tecnologia accennata da TCL.-

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