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Shure porta al CES 2022 le nuove cuffie ibride AONIC 40 con ANC

Oltre che caratterizzate dalla praticamente secolare esperienza del brand nel settore audio, le nuove AONIC 40 che Shure ha ufficializzato a Las Vegas sono anche molto curate nella scelta dei materiali, e nel look, molto di design.

Hi-Tech
Pubblicato il 6 gennaio 2022, alle ore 10:39

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Shure porta al CES 2022 le nuove cuffie ibride AONIC 40 con ANC

Al CES 2022, non è mancata l’attenzione al segmento audio e, tra i vari prodotti sinora annunciati, uno dei più interessanti, per eleganza e accessibilità, si è sostanziato nelle nuove cuffie smart, con cancellazione del rumore, AONIC 40, realizzate dalla statunitense Shure, che dagli anni ’30 è rinomata per i suoi microfoni professionali per i live.

Le Shure AONIC 40 (249 euro, in nero o bianco / abbronzato), con driver compositi da 40 mm, sono cuffie realizzate in lega di alluminio aeronautico e con nylon frammisto a fibre di vetro, molto curate anche nel design, con delle forcelle laterali sagomate che permettono ai padiglioni di ruotare, ad esempio per occupare meno spazio quando riposte nella custodia. L’archetto è rivestito in morbida gomma siliconica, sebbene non abbia un’imbottitura troppo generosa: un altro problema è rappresentato dal peso, pari a circa 311 grammi, che le svantaggia rispetto a concorrenti del calibro di Sony WH-1000XM4 e Bose QuietComfort 45. Nella parte del padiglione sinistro, in una zona purtroppo non molto visibile dagli altri, si trova il LED rosso incaricato di informare gli astanti del fatto che si sia impegnati. 

Tecnicamente, l’headset Shure AONIC 40 sfoggia una cancellazione del rumore, ANC, affidata a doppi microfoni beamforming, settabile secondo tre livelli (facile, normale e massimo), con anche una modalità di trasparenza ambientale regolabile, per la consapevolezza di quel che accade intorno senza doverle sfilare.

I controlli sono affidati ai pulsanti: a sinistra si trova quello d’accensione e per il pairing, mentre a destra vi è quello per l’ANC (attivazione o meno, modalità ambiente) e, ravvicinati, i tre pulsanti per le chiamate (accettare o no), il volume, il salto traccia, e la gestione musicale (pausa, avvio): ulteriori forme di gestione sono affidate all’applicazione ShurePlus Play, al cui interno ad esempio, oltre all’aggiornamento del firmware, tra le altre cose, vi è un equalizzatore che permette di scegliere vari profili (Bass Cut, Loudness, Treble Boost, etc), di modificarli, o di regolare sulle proprie esigenze la firma sonora. 

Il collegamento con la sorgente avviene via cavo con USB Type-C (con audio microfonico bi-direzionale e risposta in frequenza di 16 bit / 16 kHz in modalità conferenza, o di 16 bit / 48 kHz in modalità musica), o via Bluetooth 5.0 con codec aptX, AAC, aptX HD (ma senza il beneficio del multipoint): in questo caso entra in gioco il fattore autonomia. Sotto questo punto di vista, Shure assicura che le cuffie AONIC 40 possano garantire 25 ore di operatività con l’ANC acceso: manca la messa in pausa automatica, via sensori, quando sfilate ma, in compenso, con la ricarica rapida, in soli 15 minuti di rabbocco si recuperano altre 5 ore di funzionamento. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le prime recensioni, da parte di chi ha potuto provare queste cuffie al CES, sono buone, ma non entusiastiche, evidenziando come a qualche compromesso si sia pur giunti per ottenere cuffie di design, di qualità audio buona, a un prezzo accessibile. Le cancellazioni del rumore variano poco tra un livello all'altro, e la comodità è tutt'altro che sicura nelle lunghe calzate: il BT Multipoint mancante, e la messa in pausa smart non prevista, poi, sono lacune pesantucce.

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