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Oppo InnoDay 2020: nuovo visore VR, smartphone estensibile, caricatore compatto

Al ricco evento InnoDay di Oppo, il brand cinese ha visto il proprio CEO e co-fondatore nelle vesti di mattatore volto a illustrare le innovazioni su cui l'azienda lavorerà nel nuovo anno, in tema (anche) di VR e smartphone innovativi.

Hi-Tech
Pubblicato il 17 novembre 2020, alle ore 12:38

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Oppo InnoDay 2020: nuovo visore VR, smartphone estensibile, caricatore compatto

All’evento Oppo InnoDay 2020, il brand cinese capitanato da Tony Chen ha dato fuoco alle polveri sfoggiando, come già anticipato da alcuni rumors dell’ultim’ora, diverse innovazioni prototipali, oltre a un già pronto per la vendita (nel mercato cinese) caricatore compatto, il Super VOOC Mini, da 50W. 

La prima novità sperimentale di Oppo, nella seconda edizione dell’evento InnoDay, riguarda – come già nel 2019 – la realtà virtuale, grazie al nuovo visore OPPO AR Glass 2021, che mette a frutto 7 anni di ricerche nel settore delle realtà simulate: dotato di uno split design, il nuovo visore risulta del 75% più leggero del precedente, in grado di sfruttare la capacità elaborativa del processore Qualcomm 865 del top gamma Find X2 Pro, migliorato anche sul piano delle ottiche Birdbath (maggiore luminosità, contrasto, densità di pixel per pollice), in grado di assicurare l’esperienza di un cinema IMAX, osservando un display da 90 pollici alla distanza di 3 metri, grazie al sistema di proiezione OLED da 0,71 pollici che rifrange la luce direttamente sull’occhio, nel mentre estesi altoparlanti con cavità posteriore semi-aperta offrono il dovuto accompagnamento sonoro. 

Controllabile anche mediante i comandi vocali impartiti all’assistente Breeno, ma anche sfruttando il display dello smartphone associato a mo’ di telecomandi, il visore OPPO AR 2021, in predicato di conferire maggiore coinvolgimento ai giochi (es. di tower defense), impiegabile anche per collaudare in anteprima dei mobili, o per guardare con esperienza cinematografica video locali o in streaming, adotta un sistema stereofonico di telecamere fish eye per tracciare con precisione il movimento delle mani (impiegabile nello zoom o nel gestire i menu), una videocamera TOF per realizzare, con precisione a livello di centimetro (in tandem con l’Oppo Cloud e l’app Oppo CybeReal), una ricostruzione dell’ambiente in cui la posizione dell’utente viene campionata in millisecondi, mentre le telecamere RGB permetteranno di non perdersi i momenti emozionanti della realtà nel mentre si gode di una qualche simulazione VR. 

OPPO X 2021, invece, è l’ennesima innovazione in fatto di smartphone, dopo l’OPPO N1 (2013) con fotocamera girevole, l’Oppo N3 (2014) con fotocamera rotante, e l’Oppo Find X con fotocamera (e 11 elementi) nascosti nel corpo del device mediante un doppio binario a scorrimento. In questo caso, si tratta di un telefono con un display estensibile, come un rullo, a 6.7 o 7.4 pollici, senza problemi anche in fase di piegatura, grazie al laminato altoresistenziale da 0.1 mm “Warp Track“: all’interno del prototipo mostrato, operano innovazioni quali il telaio dinamico con una parte scorrevole a protezione del display esteso, due motori a rullo (Powertrain Roll Motor) che bilanciano lo stress nelle operazioni di estensione e ritrazione dello schermo, fatto scorrere lungo un asse centrale (per 6,8 mm), delineando un arco regolare, con la tecnologia di sostegno “2 in 1 Plate” che fonde in uno i due strati di supporto quando il display è chiuso, e uno dei due che scorre fuori (senza ispessire il tutto, grazie a uno spazio di segmento pari a zero) a supportare il display quando esteso. 

Oltre alla tecnologia prototipale, Oppo ha anche annunciato l’arrivo sul mercato di un prodotto, già prospettato nei mesi addietro, assieme all’avveniristica tecnologia di ricarica rapida Super Flash Charge da 125W: in questo caso, si tratta dell’OPPO Super VOOC Mini da 50W, un nuovo caricatore, invero molto compatto (8,2 x 3,9 x 1, per 60 grammi), grazie alla tecnologia GaN (nitruro di gallio, capace di condurre tensioni elevate senza scaldare troppo, potendo fare a meno delle componenti di dissipazione previste nei modelli con tecnologia al silicio), che risulterà effettivamente disponibile all’acquisto (ad un prezzo ancora ignoto), principiando dal mercato cinese, il 12 Dicembre.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: Oppo si è davvero scatenata e, pur in un evento solitamente dedicato a tecnologie che non si vedranno in campo ancora per diversi mesi, ha confermato l'impegno nella VR, in corso dal 2014, e nell'innovazione degli smartphone, tema da sempre caro alla casa madre BBK Electronics, apprezzata anche per le tecnologie di ricarica, come nel caso del finalmente commercializzato caricatore compatto da 50W.

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