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MSI celebra gli anni, al CES 2021, con tante novità e un notebook convertibile touch

Il celebre marchio taiwanese del dragone, che solitamente profonde la sua tecnologia in ambito gaming, continua a strizzare un occhio anche al settore professionale, con diversi nuovi notebook presentati al CES 2021 assieme a una "one more thing" inusuale.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 gennaio 2021, alle ore 03:01

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MSI celebra gli anni, al CES 2021, con tante novità e un notebook convertibile touch

Anche MSI, che già si era portata avanti con l’aggiornato Modern 14, ha tenuto un proprio evento, MSIology, in occasione del CES 2021, anche per festeggiare i 35 anni di attività: l’occasione si è rivelata propizia per aggiornare i suoi gaming notebook delle pregiate serie GE, GS, GP e GF all’insegna delle nuove GPU GeForce RTX 30 Series di Nvidia, ma anche per varare un (per la sua tradizione) inconsueto laptop professionale.

Nota come marchio da gaming, la taiwanese MSI da qualche tempo si è cimentata in sortite nel mondo professionale, con le linee Prestige e Creator: tuttavia, rappresenta una “prima volta” negli ultimi 10 anni il varo del convertibile MSI Summit E13 Flip: quest’ultimo, che per eleganza e specifiche è candidato a scontrarsi con l’XPS 13 di DELL, ha un sottile e leggero (1.35 kg) telaio in alluminio con fresatura CNC, redatto nelle colorazioni bianco o nero (in questo caso con finitura laterale in oro rosa), con un più morigerato logo MSI sul retro (niente drago, quindi) che, spalancato, rivela un touchscreen panoramico (16:10) da 13.4 pollici, risoluto un FullHD, con totale (100%) copertura sullo spazio colore sRGB.

La webcam, da 720p, con otturatore (kill switch) per la privacy, viene definita “Noiseless“, cioè ottimizzata per offrire una qualità dettagliata e priva di rumore qualunque sia la banda domestica dell’utente: ad assicurare un audio valido sia nell’intrattenimento che nelle videochiamate, concorrono i due speaker stereo

Il corpo macchina, coperto in alto da una tastiera retroilluminata in bianco, ai lati propone un lettore di schede SD, una USB Type-A, il jack da 3.5 mm, due USB 4.0 Thunderbolt 4, e una USB 3.2 Type-C: privo di una scheda grafica dedicata, ma con la comunque valida Intel Xe, scende in campo il processore quadcore multi-thread (sino a 4.8 GHz in Boost) Intel di 11a generazione i7-1185G7, poco esigente energeticamente (28 TDP), supportato, secondo le versioni di RAM (LPDDR4) e storage SSD (NVMe M.2 PCIe), da 16 + 512 GB (1.599 dollari), o da 32 GB + 1 TB (1.899 dollari). 

In quando notebook professionale, per giunta certificato Intel Evo, il convertibile Summit E13 Flip annovera un’ampia autonomia, dichiarata in 18 ore grazie alla batteria da 70 Wh, tanta sicurezza, come confermato dalla presenza dello scanner per le impronte digitali (con chip crittografico TPM 2.0), ed il supporto alla produttività anche mediante un pennino ad aggancio magnetico (a sinistra del monitor), con supporto al rilevamento dell’inclinazione ed a 4.096 livelli di pressione. Immancabili, lascito del chip Tiger Lake, le connettività senza fili, qui Bluetooth 5.1 e Wi-Fi 6e

MSI GE66 Raider (Marzo, 2.399 euro con la GeForce RTX 3060), con lo stesso look del 2020, quindi sempre con striscia LED anteriore, ma messo a dieta (358 x 267 x 23,4 mm, per 2.38 kg) monta processori Intel di 10a generazione, sino all’i9-10980HK (otto core, sino a 5.3 GHz), affiancandoli a GPU che toccano il clou con la GeForce RTX 3080 (16 GB di memoria GDDR6 dedicata), con facoltà di spingersi sino a 64 GB di RAM (DDR4 SO-DIMM 3.200), e di avere a disposizione due slot per SSD (NVME  PCIe 3.0). Corredato di una webcam 1080p, con speaker stereofonici Dynaudio da 2W ottimizzati da woofer, sotto la tastiera SteelSeries con retroilluminazione RGB, l’MSI GE66 Raider integra una batteria da 99 Wh, la schedina Killer E3100 per la RJ45 da 2.5 Gbps, e il modem per il Wi-Fi 6e: ai lati del perimetro, invece, campeggiano una HDMI, una miniDisplayPort, due USB Type-A, e un trio di USB Type-C, ma nessuna Thunderbolt

Decisamente più pittoresco, l’MSI GE76 Raider “Dragon Edition Tiamat” (26 mm di spessore, per 2,9 kg, 3.999 euro nella configurazione di punta) è dedicato alla Dea madre babilonese, con una serigrafia sul retromonitor, interrotta solo dalla scritta MSI, retroilluminata in RGB (con suggestivi effetti “Mystic Light”): le caratteristiche sono le stesse dell’MSI GE66 Raider, compreso il nuovo sistema di dissipazione termica Cooler Boost 5, con due ventole e sei heatpipe in rame (staccati da CPU e GPU). La differenza è che il primo ha un display da 15.6 pollici, ed il secondo da 17.3 ma, in ambedue i portatili, la scelta è sempre la stessa, tra un 4K@60 Hz o un FullHD@240/300 Hz. 

L’MSI GS66 Stealth, adatto al gaming nel mentre ci si sposta, propone una batteria monstre da 99,9 Wh, alla quale attingono chip Intel anche a 8 core, abbinati alle schede grafiche Nvidia RTX 3000, ideali per il Ray-Tracing, incaricate di supportare display FullHD a 300 Hz o in 4K a 60 Hz, arricchito esperenzialmente dalla Surround view mode (connettendo più monitor grazie alla funzione 1+2 Matrix Display) e cromaticamente dalla tecnologia True Color 3.0. Rispetto al GE76 Raider fa della sobria eleganza della nuance “Sharper in Core black” il suo vanto, tanto da conseguire diversi premi (Red dot winner 2020 e IF Design Award) per il design, molto adatto anche ai professionisti.

Gli MSI GP66 e GP76 Leopard, in ragione dell’ampio assortimento di porte, che rende possibile anche il ricorso a display 8K, sono adatti ai professionisti del design ed agli ingegneri, ai quali mettono a disposizione processori Intel sino all’i7, ma schede grafiche Nvidia anche top, come l’appena presentata RTX 3080. Un’altra coppia celebre, rappresentata dai laptop delle serie GF75 E 65 THIN, mette in campo un compromesso, tecnico-strutturale, tra portabilità (anche grazie alla cornici sottili) e prestazioni (anche nel display IPS con 144 Hz), raggiungendolo con chassis tutto sommato ancora sottili, che ospitano però processori anche i7 e comunque schede grafiche attinenti alla serie 30 delle Nvidia GeForce RTX. 

A supportare la creatività nel mentre si è in viaggio, nel Creator 15, sono previsti una batteria da 99.9 Wh, ma anche il display, normale o touch, con copertura al 100% sulla scala Adobe RGB, calibrazione individuale Caiman, e True Pixel 4K (percezione di 8,3 milioni di pixel distinti): ovviamente, non deve mancare la potenza necessaria a gestire l’elaborazione di più flussi di dati in contemporanea, per l’occasione consentita dal processore i7-10875H e da GPU RTX serie 30 (la 60 o la 70 Max-Q).

Concludendo col novero dei gaming notebook però apprezzabili anche dai professionisti, è impossibile non citare il quasi ultrabook (1.7 kg, per 16,15 mm di spessore) MSI Stealth 15M: si presenta con un telaio metallico in alluminio verniciato di nero o di bianco, a custodia delle ultime soluzioni Intel e Nvidia, rispettivamente sostanziatesi nel processore i7-11375H e nella GPU RTX 3060 Max-Q.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente, MSI, come pure lo scorso anno, ha presentato davvero tante soluzioni computazioni e, ormai, si sta smarcando piuttosto bene dal mero ambito del gaming: i notebook in questione, tranne qualche eccezione, possono andar bene anche ai professionisti che amano design sobri. Sulla potenza nulla da eccepire: quest'anno, la copertina è dedicata al touch convertibile, una vera novità in casa MSI.

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