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Moverio BT-30C e ThinkReality A6: Epson e Lenovo annunciano smartglass e visori per la realtà aumentata/mista

Nell'inarrestabile corsa che porterà al superamento degli smartphone, giocheranno un ruolo fondamentale gli smarglass ed i visori per la realtà mista, come i recentemente presentati Epson Moverio BT-30C e Lenovo ThinkReality A6.

Hi-Tech
Pubblicato il 15 maggio 2019, alle ore 09:38

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Moverio BT-30C e ThinkReality A6: Epson e Lenovo annunciano smartglass e visori per la realtà aumentata/mista

Da qualche tempo, sempre più realtà hi-tech stanno interessandosi alla realizzazione di occhiali smart e visori, in un trend che, prima o poi, porterà al “superamento” dello smartphone quale mezzo per visualizzare, generare, ed interagire con le informazioni: non stupisce, quindi, che Epson abbia ufficializzato il suo nuovo paio di occhiali smart per la realtà aumentata, Epson Moverio BT-30C, e che Lenovo abbia replicato con un visore, il ThinkReality A6, destinato alla realtà mista. 

Evoluzione di un passato modello, al quale somigliano non poco, i nuovi Epson Moverio BT-30C, visto l’ingombro ed il peso vantato (95 grammi) non si prestano ad un uso prolungato e, infatti, connessi via Type-C con uno smartphone Android o un computer Windows (non essendo standalone), assolvono il loro scopo fornendo un display secondario con annesse informazioni accessorie in sovra-impressione (come verrà fatto, ad esempio, da alcuni cinema che se ne avvarranno per mostrare i sottotitoli o le traduzioni). Una volta indossati, gli Epson Moverio BT-30C visualizzano un campo visivo di 23° che può essere suddiviso in 3 sfondi virtuali, in ognuno dei quali può essere “affissa” una particolare applicazione (es. un mail client nel primo, una finestra di YouTube nel secondo, una chat nel terzo), con l’utente che potrà tranquillamente switchare dall’una all’altra (memorizzata in un dato punto dagli smartglass) semplicemente voltando il capo. 

Secondo quanto comunicato dal costruttore nipponico, gli Epson Moverio BT-30C arriveranno in commercio per Giugno, al prezzo di 499 dollari, una cifra che ne conferma la chiara vocazione al segmento di utilizzo business

Allo scorso evento Accenture 2019, Lenovo ha presentato, ancora senza un prezzo o una data di distribuzione ufficiali, sempre rivolto al mondo del business, in particolar modo al settore dell’assistenza remota, delle costruzioni, dell’ingegneria, e dell’architettura, il ThinkReality A6, un visore standalone per la realtà mista basato sulla piattaforma proprietaria ThinkReality AR.

Anche in questo caso non proprio un peso piuma (380 grammi, dovuti alla batteria da 6.800 mAh funzionale a garantire 4 ore di autonomia), il nuovo arrivato è animato da un processore Snapdragon 845 e da un’unità di processamento visuale Intel Movidius, e dispone sia di un’unità di misurazione inerziale (per la realizzazione delle mappe spaziali con riconoscimento degli oggetti e collocamento, tra essi, di elementi 3D) che di una videocamera a colori da 13 megapixel: in questo caso, calcato sul capo, l’hardware, parzialmente relegato in un’unità di controllo prêt-à-porter simile ad un hard disk esterno da 2.5 pollici, permette di generare un campo visivo di 40°, suddiviso in due display (uno per occhio) da 1080p

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Personalmente, preferisco, rispetto ai modelli dedicati alla realtà virtuale, i visori e gli smarglass dedicati a quella mista o aumentata: esattamente come i presenti Epson Moverio BT-30C e Lenovo ThinkReality A6. Questi ultimi sembrano molto adatti a vari usi in contesti professionali ma, anche se è questa la loro destinazione, vanno migliorati sotto il profilo dell'indossabilità perché, col peso che vantano, non risultano comodi da indossare per lunghe sessioni di lavoro.

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