Nessuno aveva davvero dubbi e, puntualmente, le conferme sono arrivate. Il Moto X70 Air Pro è stato presentato ufficialmente in Cina con una pubblicazione quasi completa delle specifiche tecniche e, soprattutto, dei prezzi di listino. Ed è proprio su quest’ultimo punto che l’attenzione degli appassionati europei si concentra maggiormente, perché sotto il profilo hardware il nuovo modello non riserva particolari sorprese: di fatto, il Moto X70 Air Pro è una replica quasi identica del Motorola Signature già commercializzato in Europa, ma con un posizionamento economico decisamente più aggressivo.
Il primo elemento che colpisce è il design. Motorola ha spinto con decisione sul concetto di “Air”, proponendo uno smartphone estremamente sottile, con uno spessore di appena 6,99 millimetri. Le linee sono pulite, eleganti e molto curate, in perfetto stile cinese, con una sensazione di compattezza che non sacrifica la solidità costruttiva. Il peso resta contenuto in 186 grammi, un valore notevole considerando la diagonale generosa del display e la dotazione hardware di alto livello.
Sul fronte delle prestazioni, il Moto X70 Air Pro adotta il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, una piattaforma di fascia alta leggermente semplificata rispetto alle soluzioni più estreme, ma comunque capace di garantire numeri impressionanti. I primi riferimenti parlano di circa tre milioni di punti su AnTuTu 11, un dato che colloca lo smartphone senza esitazioni tra i top di gamma del 2026. A supporto del SoC troviamo configurazioni di memoria che arrivano fino a 16 GB di RAM LPDDR5X Ultra e fino a 1 TB di archiviazione UFS 4.1, assicurando fluidità e velocità anche negli scenari più impegnativi.
Il display è uno dei veri punti di forza del dispositivo. Si tratta di un pannello LTPO AMOLED da 6,8 pollici con risoluzione 1264×2780 pixel e densità elevata, capace di spingersi fino a una frequenza di aggiornamento massima di 165 Hz. La luminosità di picco locale raggiunge valori impressionanti e la protezione è affidata a Gorilla Glass Victus 2, a conferma di un’attenzione particolare alla qualità complessiva del pannello.
Per ottenere un profilo così sottile, Motorola ha scelto qualche compromesso sulla batteria, che si ferma a 5.200 mAh. Tuttavia, la tecnologia silicio-carbonio consente di mantenere una buona autonomia, mentre la ricarica rapida a 90 W e quella wireless a 50 W compensano ampiamente eventuali timori legati alla capacità. Non manca nemmeno la ricarica inversa, sia cablata sia wireless.
Il comparto fotografico è da vero top di gamma, con una configurazione composta da quattro sensori tutti da 50 megapixel. La fotocamera principale sfrutta un grande sensore Sony LYTIA 828 con stabilizzazione ottica, affiancato da un teleobiettivo 3X con sensore Sony LYTIA 600 e da un’ultra-grandangolare basata su sensore Samsung ISOCELL JNS. Anche la fotocamera frontale, da 50 megapixel con autofocus, punta su un sensore Sony LYTIA 500, una scelta che promette ottimi risultati anche per selfie e videochiamate. Completano il quadro la certificazione IP69 per la resistenza ad acqua e polvere, il supporto alle principali bande di rete globali, l’audio firmato Bose e uno scanner di impronte digitali a ultrasuoni sotto al display. L’unica vera assenza, nella versione cinese, è il supporto eSIM, presente invece sul modello europeo.
Il dato che fa riflettere è il prezzo. In Cina, il Moto X70 Air Pro parte da 3.999 yuan per la versione 12+256 GB, arrivando a 4.999 yuan per il modello con 16 GB di RAM e 1 TB di memoria. A fronte di queste cifre, il confronto con il Motorola Signature venduto in Europa a circa 1.000 euro diventa inevitabile e apre interrogativi interessanti sulle strategie di mercato del brand.