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Mi Watch: ufficiale il primo smartwatch autoprodotto di Xiaomi, con eSIM

Oltre alle eleganti smart tv di quinta generazione, ed a un prodigioso cameraphone, Xiaomi ha annunciato, in quel di Pechino, anche il suo primo smartwatch autoprodotto, lo Xiaomi Mi Watch, con avanzate funzioni telefoniche, ed ampia batteria.

Hi-Tech
Pubblicato il 5 novembre 2019, alle ore 12:37

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Mi Watch: ufficiale il primo smartwatch autoprodotto di Xiaomi, con eSIM

Sin dal 2014, data di presentazione della prima smartband, Xiaomi è attiva nel ramo wearable, seppur prevalentemente grazie alla collaborazione del partner Amazfit: all’evento appena conclusosi nella capitale cinese, però, qualcosa è cambiato posto che, assieme al cameraphone Mi CC9 Pro da 108 megapixel, ed alla nuova generazione di smart TV con supporto all’8K, il costruttore cinese ha presentato anche il suo primo smartwatch autoprodotto, formato dallo Xiaomi Mi Watch.

Quest’ultimo (44.69 x 36.92 x 12.28 mm, per 44 grammi), sfruttabile anche nel nuoto (in quanto “Swim Proof“), vanta un look decisamente Apple Watch style, con uno chassis squadrato in alluminio “matte”, dominato sul dorso da una coverback in ceramica: a destra è presente la corona, per giostrarsi tra i menu, ed un pulsante multifunzione, oltre a uno dei due microfoni (l’altro è a sinistra, assieme alla feritoia per lo speaker maggiorato). I cinturini, redatti in gomma con trattamento anallergico, sono sempre provvisti di una fibbia con l’incisione del logo Xiaomi, ma possono essere sostituiti facilmente, variando lo stile grazie alle relative colorazioni (argento, bianco, blu, e nero). 

Protetto da un display AMOLED da 1.78 pollici, con 326 PPI di densità d’immagine e 368 x 448 pixel di risoluzione, opera il processore Snapdragon Wear 3100 (1.2 GHz) che, messo in coppia con 1 GB di RAM, offre il supporto alla connettività 4G/LTE (anche per le telefonate), via eSIM. In aggiunta, risultano presenti diverse altre componenti, tra cui uno storage (eMMC) da 8 GB per l’ascolto della musica in locale, un GPS (BeiDou/Glonass) integrato, il modulo NFC per i pagamenti, le connettività Bluetooth 4.2 e Wi-Fi n, oltre ad una batteria da 570 mAh accreditata di poter garantire, a carica completata, pressappoco 2 giorni d’autonomia (o più realistiche 36 ore di uso continuo).

Ad animare il nuovo Xiaomi Mi Watch è la personalizzazione MIUI for Watch (su base WearOS), che porta in dote l’assistente virtuale XiaoAI, l’interazione con la domotica casalinga dello stesso brand, la ricezione delle notifiche (rese note anche da un apposito motore vibrazionale) da app come Keep, WeChat e QQ, oltre che l’attenzionamento al fitness (con rilevamento della frequenza cardiaca, del consumo massimo di ossigeno VO2 Max, e stima dell’energia consumata), tramite alcune delle 40 app dedicate incluse nel firmware.

La variante standard, con le specifiche menzionate, è già pre-ordinabile in Cina a pressappoco 166 euro (1299 yuan), con spedizioni calendarizzate per l’11 di questo mese, laddove la variante premium (56 grammi), comprensiva di telaio e cinturino in acciaio, arriverà in quel di Dicembre, prezzata a circa 256 euro (1.999 yuan). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo ammettere che il nuovo Xiaomi Mi Watch è molto meglio di quello che mi aspettavo, e non solo per l'estetica, decisamente premium. Le specifiche tecniche sono buone (è presente anche uno storage locale), con la possibilità di non appoggiarsi al telefono per tracciare le attività sportive via GPS, o per gestire le telefonate, essendo il wearable, sotto questi aspetti, del tutto indipendente.

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