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La domotica di Google acquista un nuovo protagonista, con lo smart display Nest Hub Max

Messo da parte il clamore per le novità software, Google ha stupito la platea dell'I/O 2019 con diverse innovazioni di tipo hardware, tra cui i primi smartphone proprietari di fascia media, ed una rivoluzione per la domotica, con tanto di nuovo smart display.

Hi-Tech
Pubblicato il 8 maggio 2019, alle ore 10:55

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La domotica di Google acquista un nuovo protagonista, con lo smart display Nest Hub Max

La prima giornata di presentazioni, all’I/O 2019 di Google si è rivelata pregna di novità, sia per quanto riguarda il software, con l’annuncio della terza beta di Android Q, che per quel che concerne l’hardware, dominato dai nuovi medio-gamma Pixel 3a/3a XL: sempre quando a gadget tangibili, la grande G ha attenzionato anche la domotica, con una piccola rivoluzione ed un nuovo prodotto.

Mettendo a frutto l’acquisizione (nel 2014) di Nest, azienda nota per le telecamere di sorveglianza ed i termostati smart, Google ha ribattezzato col nuovo brand tutti i prodotti già esistenti della gamma Google Home, con la conseguenza che il già disponibile Google Home Hub, con display da 7 pollici, è diventato Nest Hub (acquisendo la possibilità d’essere acquistato anche in Italia, nello store di Google, ov’è attualmente prenotabile a 129 euro). 

In più, la “nuova” gamma di prodotti Nest Home si è arricchita anche di un inedito smart display, rappresentato dal Nest Hub Max, con display panoramico (16:10) da 10 pollici, in risoluzione HD+ da 1.280 x 800 pixel, sistema audio 2.1 (in cui il subwoofer da 78 mm supporta una coppia di tweeter da 38 mm), e webcam grandangolare (127°), il cui funzionamento viene notificato tramite un LED verde. 

Grazie al display, è possibile gustarsi l’abbonamento a YouTube TV (se disponibile) o le istantanee depositate su Google Foto (Album Live, quando non in uso), guardare qualche video tutorial sulle ricette, consultare la posta o le previsioni del meteo, giocare occasionalmente, consultare quanto accade all’esterno tramite una videocamera Nest per la sorveglianza ambientale, o gestire la domotica compatibile. Mediante la videocamera (stoppabile, assieme al microfono, grazie a uno switch sul retro), invece, è possibile effettuare le videochiamate con Duo, stoppare la musica a suon di air gesture (col palmo della mano) e, sfruttando il riconoscimento del viso “Face Match” (basato su risorse hardware locali), ottenere la consultazione dei propri impegni sul calendario, o suggerimenti personalizzati per video, musica, e notizie. 

Attualmente non si hanno notizie di una commercializzazione dello smart display Nest Hub Max anche in Italia, essendo lo stesso momentaneamente destinato, con un listino di 229 dollari, ad Australia, Gran Bretagna, ed USA. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ho sempre avuto una naturale diffidenza verso dispositivi del genere, essendo questi ultimi dotati di microfoni e videocamere: tuttavia, l'idea di uno switch fisico che possa bloccare microfono e webcam mi sembra una cautela adeguata alla propria privacy, così come il fatto che il Face Match del Nest Hub Max sfrutti la computazione logica locale per funzionare, senza trasmettere i dati necessari all'esterno. Col supporto hardware dei prodotti Nest, Google si avvia ad essere tra i principali protagonisti della casa connessa.

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