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Google Pixel Slate: il Chromebook 2-in1 alternativo all’iPad Pro

Google, nel corso dell'evento "Made by Google 2018" tenutosi a New York, ha presentato vari dispositivi e, oltre ai top gamma telefonici ed al suo primo smart display, ha palesato anche l'interessante guanto di sfida all'iPad Pro: il nuovo Google Pixel Slate.

Hi-Tech
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 20:28

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Google Pixel Slate: il Chromebook 2-in1 alternativo all’iPad Pro

Assieme ai top gamma telefonici Google Pixel 3e Google Pixel 3XL, oltre allo smart display Google Home Hub, il colosso di Mountain View ha cercato di far dimenticare il recente “Google+ gate” presentando, nell’atteso Made by Google 2018” di New York, anche il 2-in-1 Pixel Slate, la sua punta di diamante per quanto riguarda il sistema operativo ChromeOS, di recente attenzionato anche da Asus ed HP.

Pixel Slate (290,9 x 202 x 7 mm, per 721 grammi), pur essendo l’erede ideale del passato Pixelbook, cambia l’approccio di base: nel supportare ChromeOS, le sue web app, e le app androidiane/Linux, opta per la struttura 2-in-1 in luogo della precedente convertibile, con un display piegabile in ogni angolazione, ancorato (via connettore magnetico) alla cover con tastiera (Pixel Slate Keybord, 199 dollari) munita di curiosi tasti rotondi retroilluminati, con pulsante per l’attivazione di Assistant. Il rivale messo nel mirino, neanche tanto velatamente, è l’iPad Pro.

Il monitor, affiancato da un doppio speaker frontale (ai lati) e sormontato in orizzontale da una fotocamera frontale da 8 megapixel (con grandangolo, focale f/1.9 e pixel grandi 1.4 micron), simile a quella posteriore, sempre da 8 megapixel (ma con autofocus, focale f/1.8, pixel grandi 1.12 micron), ottimizzata per l’effetto Bokeh ed il riconoscimento delle scene grazie alla Google Camera, è un Molecular Display da 12.3 pollici, ben leggibile all’aperto (400 nits), discretamente definito cromaticamente (293 PPI), con risoluzione 3000 x 2000 pixel, protezione Gorilla Glass 5, e touch: quest’ultimo serve anche a supportare la Pixelbook Pen (99 dollari), basata sulla consolidata tecnologia “Active Electrostatic“. 

Il modulo tablet del Pixel Slate varia le spedifiche mnemoniche secondo il processore scelto: l’Intel Celeron 3965Y (con clock a 1.5 GHz) porta con sé 4 od 8 GB di RAM e 32 o 64 GB di storage, l’Intel Core m3-8100Y (da 3.4 GHz) opta per 8 GB di RAM e 64 GB di storage, GHz), l’Intel Core i5-8200Y (tarato a 3.9 GHz) eleva lo storage a 128 GB (sempre SSD, ovviamente) mantenendo la RAM ad 8 GB e, infine, l’Intel Core i7-8500Y (da 4.20 GHz) raddoppia ancora lo storage (256 GB), proponendo 8 o 16 GB di dotazione RAM. 

Le connettività del Pixel Slate di Google prevedono il Wi-Fi ac dual band (MIMO), il Bluetooth 4.2, e due porte USB Type-C (utili per trasferire velocemente i dati, collegare monitor 4K, ricaricare velocemente la batteria, da 48Wh, capace di 10 ore d’autonomia). Comprensivo di sicurezza curata tramite la sandbox criptata Titan Security e lo scanner biometrico (nascosto nel tasto d’accensione), il Google Pixel Slate – col suo chassis in alluminio colorazione Midnight Blue – arriverà in commercio verso fine 2019, negli stessi paesi del Google Home Hub, quindi Italia esclusa, ad un prezzo che oscillerà tra i 599 dollari della versione base ai 1.599 di quella top

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo dire che anche il Pixelbook dell'anno scorso non mi dispiaceva mica: certo, qui c'è uno scanner per le impronte, utile per sbloccare velocemente il terminale e facilitare l'inserimento delle password, e - soprattutto - vi è una cover con tastiera a dir poco splendida, dal punto di vista estetico, grazie alla presenza di un design vintage/steampunk.

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