Google sta preparando nuove funzionalità e ottimizzazioni per i suoi servizi e dispositivi. Con Android Auto 14.0, si ipotizza l’integrazione di Gemini AI per un’esperienza di assistenza vocale più naturale, mentre la Beta 3.2 di Android 16 porta miglioramenti importanti sul feedback aptico e sulla gestione della batteria. Nel frattempo, Google Keep si aggiorna con una scorciatoia per creare note testuali più velocemente, mentre YouTube annuncia aumenti di prezzo per l’abbonamento Premium e introduce una nuova funzione di riproduzione automatica. Non mancano novità anche in ambito hardware, con il Google Pixel 10 Pro Fold che si prepara al lancio con lievi modifiche nel design, ma con l’adozione del potente processore Tensor G5. Anche le tecnologie di ricarica wireless e gli sviluppi di NotebookLM stanno guadagnando attenzione, segnando nuovi orizzonti per il futuro.
Android Auto 14.0: il futuro passa da Gemini AI?
L’aggiornamento di Android Auto alla versione 14.0 sta raggiungendo sempre più utenti, senza introdurre cambiamenti rivoluzionari nell’interfaccia, ma con ottimizzazioni sotto il cofano. Tuttavia, un dettaglio interessante sta catturando l’attenzione: la modifica dell’icona del microfono di Google Assistant, ora completamente bianca. Questa variazione suggerisce che Google stia preparando l’integrazione di Gemini AI, il suo avanzato assistente conversazionale, all’interno di Android Auto.
Tracce di codice individuate nella nuova versione sembrano confermare questa ipotesi, lasciando intendere che presto sarà possibile avviare conversazioni più naturali con l’intelligenza artificiale direttamente dal cruscotto dell’auto. Se confermata, questa novità segnerebbe un passo avanti significativo rispetto all’attuale Google Assistant, rendendo l’interazione vocale più fluida e intuitiva durante la guida.
Android 16 Beta 3.2: novità e correzioni
Google ha rilasciato la Beta 3.2 di Android 16, correggendo diversi bug della versione precedente. Tra le novità, spiccano il feedback aptico migliorato, la risoluzione di un problema di consumo eccessivo della batteria e il corretto funzionamento della fotocamera su Pixel 6 e 6 Pro, che ora non presenta più tremolii durante foto e video. L’aggiornamento, disponibile per i Pixel 6 e modelli successivi, sarà distribuito automaticamente nelle prossime 24 ore.
Google Keep si aggiorna: note testuali più rapide con un solo tap
Google Keep introduce una scorciatoia per creare note testuali più velocemente. Ora basta un solo tap sul pulsante “+” per aprire una nuova nota con la tastiera già pronta, eliminando un passaggio intermedio. La funzione, però, non è attiva di default: va abilitata nelle Impostazioni, attivando l’opzione “Crea note di testo per impostazione predefinita”. Le altre tipologie di note restano accessibili con una pressione prolungata sul pulsante. L’aggiornamento è disponibile con la versione 5.25.122.00.90 di Google Keep per Android, mentre si attende ancora l’introduzione del comando per sincronizzare manualmente l’account.
Google Discover: il nuovo layout che ricorda Instagram
Google ha deciso di rinnovare il feed Discover, portando un design più moderno e simile a quello dei social media, in particolare Instagram. Le notizie ora occupano l’intera larghezza dello schermo, eliminando le schede precedenti e creando uno spazio più pulito e fluido. Questa riprogettazione, che non sembra essere un semplice bug, mira a migliorare l’esperienza utente con un layout più accattivante. Tuttavia, alcune immagini e porzioni di contenuti potrebbero risultare tagliate, suggerendo che il design attuale potrebbe essere solo un passaggio temporaneo verso una versione finale più perfezionata.
YouTube rivoluziona (e rincara) l’esperienza Premium: nuovi prezzi e riproduzione automatica dei video
YouTube ha annunciato due importanti novità che stanno facendo discutere la sua community. Da un lato, l’aumento dei prezzi per l’abbonamento Premium in Brasile, con rincari fino al 28,6% a partire dal 2 giugno 2025. Dall’altro, una nuova funzionalità sperimentale che avvia automaticamente la riproduzione dei video all’apertura dell’app, simile a quanto avviene su TikTok. L’aggiornamento dei prezzi colpirà tutte le fasce di abbonamento, con il piano individuale che passerà da 24,90 a 26,90 R$, il piano per studenti da 13,90 a 16,90 R$ e il piano famiglia che subirà il rincaro più significativo, passando da 41,90 a 53,90 R$. YouTube giustifica questi aumenti con la promessa di migliorare i servizi e sostenere i creatori di contenuti, ma non ha specificato quali nuove funzionalità saranno introdotte.
Parallelamente, Google sta testando una riproduzione automatica dei video appena si apre l’app, anche se l’utente ha disattivato l’autoplay. Questo cambiamento ha suscitato polemiche, poiché potrebbe influenzare gli algoritmi di raccomandazione e peggiorare l’esperienza di navigazione. Google ha dichiarato che si tratta di un esperimento per rendere più immediata la scoperta di nuovi contenuti, ma se verrà approvato, potrebbe diventare un’impostazione permanente per tutti gli utenti.
NotebookLM si evolve: ricerca più smart con fonti suggerite e PDF interattivi
Google ha rilasciato un importante aggiornamento per NotebookLM, il suo strumento di ricerca e annotazione basato sull’intelligenza artificiale, introducendo due funzionalità chiave: “Discover sources” e il supporto ai PDF multimodali. La prima consente di descrivere un argomento e ottenere fino a 10 fonti pertinenti con riassunti annotati, facilitando la raccolta di informazioni per la stesura di documenti o ricerche.
Il supporto ai PDF multimodali, invece, permette di interagire con testo, immagini e grafici nei documenti caricati, migliorando l’esperienza di studio e analisi. Alimentato da Google Gemini, NotebookLM si sta affermando come un assistente AI avanzato per la ricerca, disponibile in oltre 180 Paesi con supporto per più di 35 lingue. Un aggiornamento che promette di rendere ancora più semplice ed efficiente la gestione delle informazioni online.
Google brevetta la ricarica wireless dallo schermo, ma a cosa servirà?
Google ha recentemente depositato un brevetto dal titolo “Ricarica wireless tramite display“, che descrive un’innovativa tecnologia in cui la bobina di ricarica non si trova più sotto la scocca posteriore del dispositivo, ma direttamente sotto lo schermo. In teoria, questa soluzione consentirebbe sia la carica che la scarica dell’energia attraverso il display, senza la necessità di un pad di ricarica tradizionale. Tuttavia, resta da capire quale possa essere l’effettiva utilità di questa tecnologia.
Uno dei problemi principali è che, nel momento in cui la ricarica viene attivata, il touchscreen e il display stesso verrebbero disattivati per evitare interferenze. Questo significa che, a differenza della ricarica wireless attuale che permette di utilizzare lo smartphone mentre si trova sul pad, la soluzione di Google impedirebbe qualsiasi interazione durante il processo. È possibile che il brevetto sia pensato per nuovi scenari d’uso, come accessori smart o sistemi di ricarica condivisa tra dispositivi, ma al momento il suo vero potenziale rimane un mistero.
Google Pixel 10 Pro Fold: Design invariato, ma con alcune novità
Il Google Pixel 10 Pro Fold è ormai pronto a fare il suo debutto, e grazie a un’esclusiva fuga di notizie, è possibile trovare online le prime immagini ufficiali del dispositivo. Sebbene il design non sembri differire molto dal suo predecessore, il Pixel 9 Pro Fold, ci sono comunque alcune variazioni che meritano attenzione. Il modulo fotocamera appare simile a quello del modello precedente, suggerendo che i sensori potrebbero essere gli stessi o comunque di dimensioni simili. Il Pixel 10 Pro Fold sarà equipaggiato con il processore Tensor G5 realizzato da TSMC, e probabilmente manterrà configurazioni di memoria RAM da 16GB, con opzioni di archiviazione da 256GB o 512GB. Le dimensioni si attestano su circa 155.2 x 150.4 x 5.3 mm, leggermente diverse rispetto al Pixel 9 Pro Fold, ma la differenza di spessore è minima (circa 0,1-0,3 mm).
Nonostante l’apparente similarità con il modello precedente, ci si aspetta che quest’anno il dispositivo risulti un po’ più sottile, anche se non raggiungerà i livelli di finezza di concorrenti come il HONOR Magic V3 o l’OPPO Find N5. Mentre l’attesa cresce, non ci resta che aspettare maggiori dettagli da Google nei prossimi mesi, in vista di un lancio previsto per il 2025.