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DemberBox DB2, Sonos One 2, Sennheiser Ambeo: la musica estiva è hi-tech e di alta qualità

Che sia in spiaggia, o nel salotto di casa, la musica è la colonna sonora delle estati di tutti, giovani e meno: perché, dunque, non goderla al massimo con le proposte hi-tech di tre grandi brand, come DemberBox, Sonos, e Sennheiser?

Hi-Tech
Pubblicato il 8 luglio 2019, alle ore 18:25

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DemberBox DB2, Sonos One 2, Sennheiser Ambeo: la musica estiva è hi-tech e di alta qualità

Assieme al mettersi in forma, all’organizzarsi per le vacanze, ed al tenere al fresco le proprie pietanze, l’estate è associata innegabilmente anche all’aspetto “musicale” della tecnologia, con l’ascolto di tanta buona musica all’aperto, spesso in riva alla spiaggia, o anche a casa, godendo di un sound da vero studio di registrazione. Ecco, in merito, le ultime proposte offerte da DemberBox, Sonos, e Sennheiser.

L’americana DemberBox ha aggiornato il suo ultimo speaker Bluetooth rugged, annunciando il nuovo Demberbox DB2, con un case Pelican allestito nelle colorazioni Barrow Black, Haast Orange, e Pesaro Green, Roseau Blue, capace di reggere urti e sollecitazioni di ogni genere e impermeabile al 100% (anche grazie alla scelta di integrare all’interno, ove pure è presente uno storage, il caricatore USB).

Provvisto di Bluetooth, il Demberbox DB2 permette di connettere smartphone a 100 piedi di distanza, e di associare altri 5 speaker simili, realizzando un sistema multi-stereo idoneo a pompare al massimo gli alti, che però, restano sempre nitidi, ed a migliorare (rispetto al passato) l’emissione dei medi. Il sound viene affidato ai due altoparlanti frontali, mentre l’autonomia – con una sola carica – si esplica in più di 40 ore di playing musicale, potendo ottenere una stima precisa del tempo rimanente grazie a un microprocessore ad hoc. Con feedback positivi al 100%, il nuovo speaker Bluetooth corazzato Demberbox DB2 è già in vendita, su Amazon.com al prezzo di 349 dollari.

Sempre dall’America arrivano in commercio i nuovi speaker Bluetooth Sonos One di 2° generazione, realizzati dalla stessa azienda che, di recente, si è imposta all’attenzione anche per una singolare collaborazione con Ikea. Il nuovo modello di Sonos One 2 esteticamente è indistinguibile dal primo, riservando al suo interno le principali novità, tra cui un Bluetooth a risparmio energetico usabile per la configurazione iniziale della periferica o, forse, anche in ottica di domotica, mentre la trasmissione diretta da smartphone o computer avviene solo tramite Wi-Fi e, nel caso di Apple, anche via AirPlay 2.

In tema di funzionalità smart non manca il supporto ad Assistant, ed è presente anche quello ad Amazon Alexa: è anche possibile, volendo, associare due unità per creare un effetto surround nella stessa stanza, o collegare più modelli in stanze diverse, per allestire un Home Sound System. Il resto della scheda tecnica del Sonos One di 2° gen. accenna alla riduzione dei microfoni, ora 4 in luogo dei precedenti 6, però più sensibili, ed alla scelta di inserire un processore più potente abbinato ad una maggior pezzatura mnemonica: dopo l’esordio negli States il 7 Marzo scorso, il Sonos One di 2° generazione è arrivato di recente anche in Italia, con Amazon che ne cura la distribuzione a 229 euro, per le colorazioni bianco e nero, con uno sconto del 5% sul prezzo consigliato (pari a 241.45 euro).

La teutonica Sennheiser, per una volta eccede rispetto al core business dei microfoni e degli auricolari top cui ha abituato gli intenditori, e lo fa con classe, annunciando la soundbar Ambeo, controllabile con un telecomando o un’apposita app (Sennheiser Smart Control), e adatta ad ambienti spaziosi (5 mt di distanza per lato), vista la potenza emissiva (calibrabile in virtù del ricorso a un microfono esterno) del suo sistema 5.1.4 affidato a 13 altoparlanti frontali (di cui due puntati in alto), celati dietro la griglia rimovibile, e 2 surround posti di lato.

All’interno del suo telaio in alluminio nero, lungo 126 centimetri, non manca il modem per le connettività Wi-Fi e Bluetooth, benché l’acquisizione delle fonti audio possa avvenire anche dall’ingresso stereo analogico, da quello ottico, o mediante Chromecast e tre diverse uscite HDMI (con l’ingresso selezionato reso noto da un display mini OLED): il processore di segnale digitale, infine, è compatibile con alcuni dei codec più diffusi, tra cui dts:X, MPEG-H, e Dolby Atmos.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Onestamente, ammetto di non essere un purista, benché - a orecchio - riesca a rendermi conto se un suono sia più cristallino, o meno: per tale ragione, mi interesserebbe non poco avere a che fare, magari per un unboxing e collaudo approfondito, con brand quali quelli esposti in sede di articolo che, a quanto pare, sono un vero e proprio status symbol quanto ad acustica!

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