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BETT 2020: HP amplia l’offerta di Chromebook per l’educational

Al day one del BETT 2020 di Londra, Hewlett Packard non si fa trovare impreparata e, nello specifico, amplia il proprio assortimento di notebook animati da ChromeOS con ben 4 nuovi e resistenti modelli, discretamente potenti e molto autonomi.

Hi-Tech
Pubblicato il 22 gennaio 2020, alle ore 14:07

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BETT 2020: HP amplia l’offerta di Chromebook per l’educational

Al BETT 2020 di Londra, dopo Acer con le sue due tranche (prima e seconda) di dispositivi ChromeOS based dedicati al mondo dell’istruzione, è di scena l’americana HP che, nello specifico, ha messo in campo un nuovo bouquet di proposte, accomunate da ampia autonomia, resistenza a cadute (da banchi e cattedre), immuni a schizzi d’acqua, e con facoltà di resistere a inopinati tentativi di rimuoverne i tasti. 

HP Chromebook 11 G8 EE (Education Edition) ha un telaio (29.5 x 20.53 x 1.88 cm, per 1.32 kg) al quale va il merito d’aver superato l’HP Total Test Process e d’aver ottenuto la certificazione militare MIL-STD810G (anti caduta a 122 cm sul pavimento di legno, o normalmente a 76 cm sugli altri materiali): capace di reggere a piccoli (350 ml) versamento d’acqua, tale notebook sfrutta la grafica integrata Intel UHD 600 del processore Intel Celeron N412, avvalendosi – a seconda dell’allestimento – di 4 od 8 GB di RAM (LPDDR4) o di 16 e fino a 64 GB di storage (eMMC) ampliabile via microSD.

Autonomo per diverse ore (batteria dimensionata a 47Wh) e sicuro (Google H1 Security Chip), il già disponibile (partendo da 259 dollari) HP Chromebook 11 G8 EE esibisce un display HD (con touch opzionale) da 11.6 pollici, trattato con filtro anti-riflesso e sormontato da una webcam HD (video a 720p): presenti le connettività Bluetooth 5.0 e Wi-Fi ac, le attività di connettività fanno conto sulla GSuite, le app di ChromeOS a 64 bit, e sulla presenza dell’HD Extended Range Wireless LAN.

Grosso modo identico al precedente, il successivo HP Chromebook 11A G8 EE (in arrivo a Febbraio) ne condivide le dimensioni e le peculiarità resistenziali del telaio, come pure la coppia display-webcam, e le connettività: a variare, assieme alle diverse opzioni per lo storage (che qui arriva ad un massimo di 32 GB), è il processore, basato sulle APU di AMD (a scelta tra l’A6-9120C da 1.6GHz e l’A6-9220C da 1.8GHz). 

Al segmento dei convertibili si iscrive il Chromebook 11 x360 G3 EE (29.5 x 20.53 x 2.09 cm, per 1,45 kg, da 299 dollari) che, dal primo modello del poker presentato, mutua gli ammontare di RAM e storage, oltre che la resistenza strutturale, e la capienza della batteria: animato lato hardware da un processore Celeron (l’N4020, da 1.1 a 2.8 GHz in Turbo Boost) abbinato a una scheda grafica UHD 600 di Intel, la peculiarità clou di tale modello consta nella cerniera a 360° applicata al display da 11.6 pollici, con protezione Gorilla Glass 3 e risoluzione HD, ovviamente touch e, in via opzionale, provvisto di digitalizzatore Wacom (con pennino da comprare a parte). Non meno importante, vista la sua facoltà d’essere usato à la tablet, è la presenza di ben 2 webcam HD (720p). 

Dalle migliori prestazioni, infine, è l’HP Chromebook 14 G6 (32.65 x 22.7 x 1.83 cm, per 1,54 kg, da 289 dollari): quest’ultimo, pur serbando 4 od 8 GB di RAM (LDRR4), la batteria da 47Wh, le connettività senza fili Wi-Fi ac e Bluetooth 5.0, porta a 128 GB l’ammontare massimo dello storage (eMMC) espandibile, messo a disposizione della coppia elaborativa Intel (Celeron N4020 con UHD Graphics 600). Sormontato da una webcam HD con doppio microfono e (nell’opzione HP Privacy Camera) otturatore, è presente un display anti-riflesso più grande (14 pollici), luminoso (220 nits), e cromaticamente valido (45% sulla scala NTSC), con opzione per il touch e il FullHD.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Purtroppo, tranne che nel mondo anglosassone, i Chromebook sembrano assai poco diffusi nel resto dell'Occidente: il loro uso, come evidente anche nelle specifiche del qui presente poker di HP, è quello scolastico, con device che, per potenza, autonomia, e resistenza, potrebbero soddisfare anche le esigenze di produttività itinerante basica dei professionisti del Bel Paese.

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