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Aipower Wearbuds: ecco la smartband con auricolari in-ear true wireless incorporati

Dalla Grande Mela si appresta a invadere il mercato dei wearable la nuova Aipower Wearbuds, una smartband oblunga con funzioni di fitness tracker contenente, al suo interno, due avanzati auricolari wireless provvisti di Bluetooth 5.0: eccone la scheda tecnica.

Hi-Tech
Pubblicato il 28 luglio 2019, alle ore 17:05

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Aipower Wearbuds: ecco la smartband con auricolari in-ear true wireless incorporati

Di auricolari true wireless, ormai, ve n’è per tutti i gusti, basti pensare ai blasonatissimi AirPods, ormai di seconda generazione, ed ai Galaxy Buds che, però, condividono – tutti – un comune difetto: la scomodità del riporre nella custodia le unità in-ear, quando non in uso, col rischio – altresì – di dimenticarle o, peggio ancora, perderle durante gli allenamenti. La newyorkese Aipower, invece, ha trovato la quadratura del cerchio con un prodotto, ancora per poco in crowdfunding e presto in commercio, dall’approccio rivoluzionario, rappresentato dalla smartband ibrida Wearbuds.

Wearbus è una smartband dai cui lati, a seguito di una pressione, è possibile estrarre due leggeri (3.6 grammi cadauno) auricolari, comodi da indossare grazie ai cuscinetti siliconici (incaricati anche dalla cancellazione passiva del rumore, via isolamento dall’ambiente esterno), ben focalizzati sulla qualità sonora: all’interno del loro telaio, impermeabile al sudore (IPX6), operano driver dinamici al grafene, da 6 mm, capaci di coprire le frequenze udibili dall’orecchio umano (da 20 Hz a 20 KHz), garantendo nel contempo anche un’ottima (16 Ohm) impedenza. Il tutto, con un’autonomia, dopo una carica completa (di 1 ora, a partire dallo 0%) degli stessi nel corpo della smartband, di circa 5.5 ore, estese a 12 grazie al corpo del fitness tracker in cui – appena riposte riposti – iniziano a caricarsi.

La sezione smartband è dominata in alto da un display TFT a colori (65 mila), touch (con supporto ai tap ed agli swipe), da 80 x 160 pixel di risoluzione su 0.96” di diagonale mentre, sul dorso, presenta un cardiofrequenzimetro, da usare per misurare le prestazioni sportive (es. consumo di calorie bruciate) in varie attività sportive (tra cui escursioni, jogging, ciclismo, etc), con dati poi analizzati dall’app per smartphone (Android/iOS): la versione standard della Wearbuds comprende funzionalità complete, tra cui anche il pedometro, il monitoraggio del sonno, gli allarmi sveglia, e le notifiche dalle app preferite (per la cui consultazione si rimanda al telefono), laddove quella “lite”, ancora più conveniente, ha un minor numero di sensori dedicati al fitness (in pratica, il solo contapassi).

I cinturini sono sostituibili facilmente, in varie colorazioni, intonate con quelle della smartband (glossy o shiny white, shiny black, shiny red, shiny mint, trasparente), sebbene possano anche essere appaiati in combinazioni personalizzate (es. fitness band bianca, cinturino trasparente). 

Nel mezzo, la smartband di Aipower Wearbuds annovera un processore dual core (Arm Cortex M4) Qualcomm che si incarica di supportare il Bluetooth 5.0 (con aptX) a risparmio energetico, e la suite di algoritmi cVc per la riduzione del rumore sul microfono, onde gestire al meglio le telefonate (anche in modalità mono, indipendentemente dall’unità scelta, o in coppia), accettabili (o meno) tramite un semplice tocco sulla superficie esterna, sensibile. La batteria interna, da 160 mAh, caricabile magneticamente in 90 minuti, assicura circa 7 giorni di autonomia.

Aipower Wearbuds doveva raggiungere i 44.900 dollari di finanziamento su Kickstarter ma, quando manca ancora una settimana alla scadenza del crowdfunding dedicato, si è già arrivati a 640.071 dollari e, quindi, il progetto può dirsi in dirittura d’arrivo: per accaparrarsi questo singolare wearable, musical-sportivo, ancora per qualche giorno, basterà versare 69 dollari per la versione lite (il prezzo ufficiale di listino sarà di 149 dollari), o 99 dollari (poi 199) per quella standard. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Che dire: il design di questo wearable è geniale. Nubia, col suo Alpha visto al MWC 2019, ha inteso creare uno smartphone da polso che, però, si è concretizzato in un design un po' troppo esteso in orizzontale: Aipower ha usato una struttura simile, ma per ospitare (più sensatamente) - due unità in-ear, risolvendo nel contempo l'annoso problema di dove lasciare la custodia di ricarica per le proprie cuffiette. Nel complesso, quindi, un prodotto ben riuscito, molto acclamato online, al quale - forse - manca solo la presenza dei comandi vocali e di un assistente virtuale.

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