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Vladimir Luxuria commenta il monologo di Pio e Amedeo: "L’ironia non ferma gli omofobi"

Con un video pubblicato su Facebook Vladimir Luxuria commenta il monologo di Pio e Amedeo, rivelando che l'ironia non sempre può bastare per combattere l'omofobia.

Gossip
Pubblicato il 2 maggio 2021, alle ore 09:18

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Vladimir Luxuria commenta il monologo di Pio e Amedeo: "L’ironia non ferma gli omofobi"

Nell’ultima puntata di “Felicissima Sera“, il programma condotto Pio e Amedeo, sta facendo discutere il monologo intitolato “L’ironia salverà il mondo”. Qui il duo tocca l’argomento dedicato al politically correct, che secondo loro sta mettendo un duro freno all’ironia e alla satira, rivelando che le parole come la “n-word” e “fr*cio” dovrebbero essere pronunciate in maniera del tutto arbitraria, sempre se dette con la giusta ironia.

Il loro monologo in realtà non è stato apprezzato da tutti e su Twitter, ove ormai si trovano da quasi 24 ore in trend topic, stanno ricevendo numerosi attacchi. Invece sul sito “Fanpage” interveniente Pietro Turano, vicepresidente dell’associazione ArciGay, in cui condanna duramente il loro intervento.

L’attacco di Vladimir Luxuria

Con un video di quasi cinque minuti pubblicato sul suo profilo Facebook, anche Vladimir Luxuria ha voluto commentare il pezzo di Pio e Amedeo. Nonostante ci vada molto più alla leggera rispetto a Pietro Turano, l’ex parlamentare ammette di non essere del tutto convinta dal loro monologo, siccome l’ironia e la risata non sempre può bastare per fermare gli omofobi.

“È vero che l’ironia e l’autoironia sono delle risorse contro il virus dell’ignoranza e della stupidaggine” rivela Vladimir Luxuria che però aggiunge: “Ma è altrettanto vero che le parole devono essere contestualizzate, non sono avulse dal contesto, una parola è offensiva quando c’è l’intenzione di offendere. Però l’ironia non basta, purtroppo“.

Successivamente Vladimir Luxuria ricorda sia la storia di Malika, cacciata di casa dai suoi genitori perché fidanzata con un’altra ragazza, che la sua quando veniva bullizzata da piccola: “Non ce la facevo a ridere. Non è che se io mi mettevo a ridere in faccia chi mi stava picchiando avrebbe smesso. Purtroppo certe parole, accompagnate da un’azione violenta, non riescono ad essere frenate dal ‘ridiamoci sopra’ perché non basta”.

Nella parte finale risponde anche sul delicato tema del gay pride, in cui Pio e Amedeo ci hanno ironizzato sopra mostrando alcune fotografie dei loro raduni. La Luxuria ricorda che quelle manifestazioni vengono svolte gli etero hanno più privilegio rispetto agli omosessuali, siccome tra le tante cose possono sia sposarsi che avere figli.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Secondo il mio pensiero, il monologo di Pio e Amedeo non era solamente poco divertente, ma del tutto insensato. Mi sembrano quei soliti discorsi, ritriti di cose già sentite, per far parlare di loro. Se questo era il loro obbiettivo tanto di cappello, ci sono davvero riusciti! Ma se volevano far riflettere, beh... potevano fare di meglio.

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