Iscriviti

Rita Dalla Chiesa commenta la sua frase sull’estinzione dei cinesi: "Non mi rimangio nulla"

Intercettata da "Adnkronos", Rita Dalla Chiesa commenta la sua frase sui cinesi, rivelando di non essere pentita e invitando tutti a protestare sotto la loro Ambasciata.

Gossip
Pubblicato il 24 giugno 2020, alle ore 10:33

Mi piace
2
0
Rita Dalla Chiesa commenta la sua frase sull’estinzione dei cinesi: "Non mi rimangio nulla"

Nella giornata del 21 giugno, Rita Dalla Chiesa ha pubblicato sui social network l’articolo in cui si parla del Festival della carne di cane in Cina, festeggiato nella città di Yulin, situata nella regione di Guangxi Zhuang, dove i cani vengono macellati e poi cucinati per dieci giorni.

Commentando il post da lei stesso condiviso la conduttrice si è chiesta se fosse un peccato mortale volere l’estinzione del popolo cinese. Questo tweet è diventato immediatamente virale sui social network, dove una piccolissima parte prende le sue difese, mentre in tanti l’accusano di fare genocidio nei confronti di una popolazione intera.

Il chiarimento di Rita Dalla Chiesa

I primi commenti di Rita Dalla Chiesa sono arrivati grazie a una chiacchierata con il sito “Adnkronos“: “Non mi rimangio nulla pur sapendo che ci sono moltissimi attivisti in Cina che cercano di evitare questo genocidio questa cosa non è più accettabile”. Proprio per ribellarsi contro la popolazione cinese, Rita Dalla Chiesa invita i cittadini italiani a protestare sotto la loro Ambasciata e sotto i consolati in Italia.

Per l’ex conduttrice della trasmissione “Forum” questi tipi di Festival non dovrebbero mai esistere, in particolar modo in una società civile anche perché i cinesi avevano detto che l’avrebbero sospesa. Ma le critiche sui social network non si sono mai frenate, poiché l’hashtag “#RitaDallaChiesa” si trova in cima ai trend topic di Twitter già da alcuni giorni. Le accuse restano sempre quelle di aver augurato il genocidio nei confronti di una intera popolazione.

Rita Dalla Chiesa quindi, per zittire le malelingue, rilascia un nuovo commento su Twitter: “Mi fanno pena e rabbia le persone che, invece di attaccare me per quella che le persone intelligenti hanno percepito solo come una provocazione, si ostinano a ignorare quello che succede a Yulin per 10 giorni.Migliaia e migliaia di cani massacrati nei modi più atroci”.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Capisco la rabbia ma, anche se è atroce mangiare cani, molti europei, compresi gli italiani, non sono migliori mangiando altre specie animali. Attaccare e soprattutto augurare lo sterminio dei cinesi resta una mossa completamente sbagliata.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!