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Maria De Filippi su Raffaella Carrà: "Icona gay? Icona e basta"

Maria De Filippi, in una recente intervista, ha parlato della compianta Raffaella Carrà. La conduttrice si è ben spesa nei riguardi della collega.

Gossip
Pubblicato il 27 luglio 2021, alle ore 17:39

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Maria De Filippi su Raffaella Carrà: "Icona gay? Icona e basta"

Raffaella Carrà ci ha lasciato da qualche settimana e la sua grandezza continua a riecheggiare tra collegi e non. Il vuoto lasciato dalla showgirl è grande, considerando che ancora oggi la si omaggia come si può. La Rai (azienda per la quale Raffaella ha dato tutto) si è subito messa in riga, dedicando diverse serate alla compianta Carrà.

Ogni mercoledì sera, per tutta l’estate, andrà in onda “Carramba che sorpresa”. La storica trasmissione, vero varietà del sabato sera e in onda tra gli anni’90 e i primi anni 2000, ottiene anche oggi ascolti importanti. La verità è che Raffaella è un’icona che mai tramonterà e il pubblico lo dimostra. Non solo la gente comune, ma anche i suoi colleghi omaggiano e osannano la showgirl, Maria De Filippi compresa.

Queen Mary è apparsa dinanzi alla salma della sua collega, cosa rarissima. Si è subito spesa in prima persona riservando parole belle e commoventi nei riguardi della Carrà e adesso, intervistata da La Stampa, ha ricordato ancora una volta Raffaella. Le due donne si sono conosciute quando Raffaella chiamò Maria come ospite per una puntata di “A raccontare comincia tu”.

Proprio quel momento è stato ricordato dalla De Filippi: “Quell’intervista è stata per me molto importante perché a volte ti fai un’idea di una persona attraverso la televisione e vedere che la realtà corrisponde al tuo pensiero, è importante. Era acuta, intelligente, sensibile, conduceva fingendo di non condurre, ristabilendo davanti alle telecamere quella che era la verità“.

Raffaella era anche dalla parte di coloro che vengono considerati “diversi”, lottando fianco a fianco alla comunità LGBT per vedere realizzati i loro diritti. La showgirl si è molto spesa per le identità di genere, l’inclusione e anche a tal proposito Queen Mary si è espressa, ritenendo che la Carrà non era solo un’icona della comunità gay ma un’icona e basta.

Un’icona gay? Era un’icona e basta. Per gli etero perché aveva coraggio di fare quello che tutti pensavano ma non avevano il coraggio di fare. Per i gay perché magari ballava vestita da suora sexy cantando un successo dei Beatles con i ballerini mezzi nudi che si muovevano come se fossero a cavallo. E poi raccontava di essere cresciuta da sola con sua madre. E questo le consentiva di dire che non c’è nessun problema in una famiglia costituita da due uomini o da due donne“, queste le parole della De Filippi.

Insomma, Maria ha ricordato la Carrà e soprattutto quella che era la sua magnificenza. Una carriera immensa, ricca di successi che ancora oggi vengono sottolineati. Non solo in Italia, anche all’estero Raffaella era grande. Ovunque le hanno riservato un momento e in Spagna, addirittura le hanno già dedicato una via. In fondo sono queste le vere icone, quelle che vivranno per sempre nell’immaginario collettivo e per sempre saranno ricordate.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Personalmente credo che Maria De Filippi abbia ragione. Sono completamente d'accordo con le sue parole, in fondo la Carrà non era solo un'icona gay ma un'icona e basta. Il fatto che tutto il mondo l'abbia celebrata e continua a farlo a distanza di qualche settimana dalla sua morte ne è la prova.

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